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	<title>Amitie Community Italia &#187; Community building events</title>
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		<title>La Voce del Tamburo Afro-Brasiliano &#8211; Il tour italiano del Gruppo Pé no chao</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sono stati a Bologna una settimana&#8230; ed hanno portato la primavera! Insieme agli acrobati-circensi dell&#8217;associazione Parada di Bucarest, i ragazzi del gruppo Pé no Chao sono arrivati da Recife (Brasile) per portare la propria energia e la propria professionalità artistica qui a Bologna. Partner del progetto AMITIE e di due progetti di cooperazione decentrata coordinati dal Comune di Bologna negli scorsi anni, gli educatori e i ragazzi di Pé no Chao sono tornati a trovarci, in occasione dell&#8217;evento conclusivo di AMITIE ed hanno così potuto proseguire le attività di interscambio già avviate con gli educatori del quartiere San Donato. Dal 15 al 17 aprile i giovani artisti e gli educatori di Pé no Chao e di Parada hanno condotto dei laboratori di danza, percussioni, acrobatica, giocoleria e breakdance con i ragazzi dei centri socio-educativi del Pilastro, che hanno partecipato con entusiasmo sia alla realizzazione dei workshop sia allo spettacolo inaugurale del Festival Human Rights Nights-AMITIE che si è svolto il 18 aprile in Piazza Maggiore. Dopo tre giorni di intense attività, infatti, la felice ed emozionantissima conclusione dei laboratori è stata proprio la performance realizzata in Piazza Maggiore, a cui ha fatto seguito una coloratissima parata durante il Festival della Zuppa. Ma non è finita qui!!! I ragazzi di Parada continueranno la loro tournée in giro per l&#8217;Europa e i Pé no Chao, invece, si fermeranno in Italia fino a fine maggio portando nelle piazze e nei teatri di tantissime città il loro ultimo spettacolo A voz do tambor afro-brasileiro. Seguendo questi link  http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/poster_penochao.pdf e http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/A4_piega_01.pdf  potete consultare il programma completo delle date degli spettacoli. Il gruppo Pé no Chao è nato a Recife, capitale dello stato brasiliano del Pernambuco ed una delle città più importanti e povere del Brasile, nel 1994 per combattere la marginalità sociale e la devianza lavorando con i meninos de rua, i bambini di strada altrimenti abbandonati alla violenza del quotidiano. Da allora, l&#8217;equipe degli educatori ha saputo elaborare delle pratiche educative che sono riuscite, attraverso l&#8217;uso dell&#8217;espressione corporea, la danza e la musica, ad avvicinarsi a centinaia di giovani delle favelas di Recife fornendo loro strumenti artistici e pedagogici capaci di farli uscire dalla situazione di estremo rischio sociale. Con il progetto Eco dalla Periferia, per esempio, ogni due settimane i ragazzi di Pé no Chao portano i propri corpi e le proprie voci in luoghi sempre diversi della città di Recife. Occupano strade e piazze, realizzano spettacoli per mettere in scena i loro problemi ed i loro progetti e sbalordiscono i passanti&#8230; ed i loro pregiudizi, secondo i quali non si sarebbero mai aspettati di vedere i ragazzi delle favelas animare il centro con grazia, allegria, danze e Idee. Lo spettacolo di danza e percussioni A voz do tambor afro-brasileiro “propone un “rincontro” tra gli adolescenti del progetto Pé no Chão (Brasile) e i loro antenati africani (Angola e Mozambico) e descrive la resistenza del popolo africano alle colonie europee. Una simbiosi tra vecchio e nuovo, un misto di tradizione – la cerimonia della successione del re, la forza dei guerrieri, la tradizione religiosa e l’allegria del Frevo (danza tipica del Pernambuco) – e di modernità – l’energia dell’Hip Hop, della Capoeira e della Break Dance.” (Fondazione Alta Mane Italia) Se vi siete, come me, innamorati dell&#8217;energia di questi ragazzi o se non avete avuto occasione di vederli qui a Bologna, non lasciatevi scappare l&#8217;occasione di danzare e sognare con loro! Giulia Giovagnoli Comune di Bologna &#8211; Ufficio Cooperazione  e Diritti Umani  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>Sono stati a Bologna una settimana&#8230; ed hanno portato la primavera!</strong></p>
<p align="justify">Insieme agli acrobati-circensi dell&#8217;associazione Parada di Bucarest, i ragazzi del gruppo Pé no Chao sono arrivati da Recife (Brasile) per portare la propria energia e la propria professionalità artistica qui a Bologna. Partner del progetto AMITIE e di due progetti di cooperazione decentrata coordinati dal Comune di Bologna negli scorsi anni, gli educatori e i ragazzi di Pé no Chao sono tornati a trovarci, in occasione dell&#8217;evento conclusivo di AMITIE ed hanno così potuto proseguire le attività di interscambio già avviate con gli educatori del quartiere San Donato.</p>
<p align="justify"><strong>Dal 15 al 17 aprile i giovani artisti e gli educatori di Pé no Chao e di Parada hanno condotto dei laboratori di danza, percussioni, acrobatica, giocoleria e breakdance con i ragazzi dei centri socio-educativi del Pilastro</strong>, che hanno partecipato con entusiasmo sia alla realizzazione dei workshop sia allo spettacolo inaugurale del Festival Human Rights Nights-AMITIE che si è svolto il 18 aprile in Piazza Maggiore. Dopo tre giorni di intense attività, infatti, la felice ed emozionantissima conclusione dei laboratori è stata proprio la performance realizzata in Piazza Maggiore, a cui ha fatto seguito una coloratissima parata durante il Festival della Zuppa.</p>
<p align="justify"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/05/Pe-no-Chao_0011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3479" alt="Pe-no-Chao_001[1]" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/05/Pe-no-Chao_0011.jpg" width="549" height="322" /></a></p>
<p align="justify">Ma non è finita qui!!!</p>
<p align="justify">I ragazzi di Parada continueranno la loro tournée in giro per l&#8217;Europa e i Pé no Chao, invece, si fermeranno in Italia fino a fine maggio portando nelle piazze e nei teatri di tantissime città il loro ultimo spettacolo <strong><i>A voz do tambor afro-brasileiro</i></strong>. Seguendo questi link  <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/poster_penochao.pdf">http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/poster_penochao.pdf</a></span></span> e <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/A4_piega_01.pdf">http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/A4_piega_01.pdf</a></span></span>  potete consultare il programma completo delle date degli spettacoli.</p>
<p align="justify">Il gruppo Pé no Chao è nato a Recife, capitale dello stato brasiliano del Pernambuco ed una delle città più importanti e povere del Brasile, nel 1994 per combattere la marginalità sociale e la devianza lavorando con i <i>meninos de rua</i>, i bambini di strada altrimenti abbandonati alla violenza del quotidiano. Da allora,<strong> l&#8217;equipe degli educatori ha saputo elaborare delle pratiche educative che sono riuscite, attraverso l&#8217;uso dell&#8217;espressione corporea, la danza e la musica, ad avvicinarsi a centinaia di giovani delle favelas di Recife fornendo loro strumenti artistici e pedagogici capaci di farli uscire dalla situazione di estremo rischio sociale.</strong></p>
<p align="justify">Con il <strong>progetto Eco dalla Periferia</strong>, per esempio, ogni due settimane i ragazzi di Pé no Chao portano i propri corpi e le proprie voci in luoghi sempre diversi della città di Recife. Occupano strade e piazze, realizzano spettacoli per mettere in scena i loro problemi ed i loro progetti e sbalordiscono i passanti&#8230; ed i loro pregiudizi, secondo i quali non si sarebbero mai aspettati di vedere i ragazzi delle favelas animare il centro con grazia, allegria, danze e Idee.</p>
<p align="justify">Lo spettacolo di danza e percussioni <i>A voz do tambor afro-brasileiro</i> “propone <strong>un “rincontro” tra gli adolescenti del progetto Pé no Chão (Brasile) e i loro antenati africani (Angola e Mozambico) e descrive la resistenza del popolo africano alle colonie europee</strong>. Una simbiosi tra vecchio e nuovo, un misto di tradizione – la cerimonia della successione del re, la forza dei guerrieri, la tradizione religiosa e l’allegria del Frevo (danza tipica del Pernambuco) – e di modernità – l’energia dell’Hip Hop, della Capoeira e della Break Dance.” (Fondazione Alta Mane Italia)</p>
<p align="justify">Se vi siete, come me, innamorati dell&#8217;energia di questi ragazzi o se non avete avuto occasione di vederli qui a Bologna, non lasciatevi scappare l&#8217;occasione di danzare e sognare con loro!</p>
<p align="justify">Giulia Giovagnoli</p>
<p align="justify">Comune di Bologna &#8211; Ufficio Cooperazione  e Diritti Umani</p>
<p align="justify"> </p>
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		<title>Scuola di cucina AMITIE</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 12:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi rico rdate la scuola di cucina di Taifur – Tay Ethnic Food? In novembre avevamo cucinato insieme melanzane, falafel e tante cose buone tipiche del Sudan e della cucina dell’Est Africa. Ora AMITIE inizia un programma di deliziosi incontri: SCUOLE DI CUCINA DAL MONDO AMITIE. Dal 21 Febbraio ci incontriamo per conoscere, assaggiare, cucinare, offrire cose e momenti buoni mentre impariamo qualcosa di nuovo di un&#8217;altra tradizione, incrociamo le nostre specialità, ascoltiamo un po’ di musica, guardiamo un film, leggiamo una poesia e ci scambiamo idee, conoscenze, esperienze, storie, idee. Ecco i primi appuntamenti: al bar &#8220;La Gazzetta&#8221;, Piazza Verdi 21 febbraio – con Marijana Gregorescu, cucina Rumena e dell’Est Europa 7 marzo – con Emy Reana Ferdous, cucina dal Bangladesh e dal Sud Asia – in occasione giornata internazionale della donna 21 marzo – con Abdoulaye Gaye, cucina tradizionale Senegalese, Dj set AfricanBamba – in occasione giornata mondiale contro il razzismo e al Centro Katia Bertasi, via Fioravanti 22 17 marzo – con Arezki Hamidi, apericena dal Maghreb e danze africane con Mamadou Dian Camara – centro Katia Bertasi, Via Fioravanti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vi rico <a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/foto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3003" alt="foto2" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/foto2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>rdate la scuola di cucina di Taifur – Tay Ethnic Food? In novembre avevamo cucinato insieme melanzane, falafel e tante cose buone tipiche del Sudan e della cucina dell’Est Africa.</p>
<p>Ora AMITIE inizia un programma di deliziosi incontri: SCUOLE DI CUCINA DAL MONDO AMITIE.</p>
<p><strong>Dal 21 </strong><strong>Febbraio c</strong><strong>i incontriamo per conoscere, assaggiare, cucinare, offrire cose e momenti buoni mentre impariamo qualcosa di nuovo di un&#8217;altra tradizione, incrociamo le nostre specialità, ascoltiamo un po’ di musica, guardiamo un film, leggiamo una poesia e ci scambiamo idee, conoscenze, esperienze, storie, idee. Ecco i primi appuntamenti:</strong></p>
<p>al bar &#8220;La Gazzetta&#8221;, Piazza Verdi</p>
<p><strong>21 febbraio</strong> – con Marijana Gregorescu, cucina Rumena e dell’Est Europa</p>
<p><strong>7 marzo</strong> – con Emy Reana Ferdous, cucina dal Bangladesh e dal Sud Asia – in occasione <b>giornata internazionale della donna</b></p>
<p><strong>21 marzo</strong> – con Abdoulaye Gaye, cucina tradizionale Senegalese, Dj set AfricanBamba – in occasione <b>giornata mondiale contro il razzismo</b></p>
<p>e al <a href="http://www.facebook.com/katiabertasi" target="_blank">Centro Katia Bertasi</a>, via Fioravanti 22</p>
<p><strong>17 marzo</strong> – con Arezki Hamidi, apericena dal Maghreb e danze africane con Mamadou Dian Camara – centro Katia Bertasi, Via Fioravanti</p>
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		<title>Aperitivo AMITIE&#8230;tra cultura e conoscenza degli altri</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/aperitivo-amitie-tra-cultura-e-conoscenza-degli-altri/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 13:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo evento targato AMITIE&#8230;non solo aperitivo, ma anche conoscenza degli &#8220;altri&#8221; attraverso la danza e la poesia. In molte parti del  mondo dove  le dittature hanno privato  uomini e donne della libertà di esprimersi,  l’espressione  creativa  del cinema, del teatro, della scrittura, della pittura, della poesia e della  danza,  è sempre stata uno  strumento,   che spesso ha ricorso   a simboli, per ribellarsi, per denunciare le ingiustizie,  per parlare delle disuglianza e per esprimere libertà. È sbagliato  pensare che da dove vengono questi uomini e queste  donne non ci sia cultura. Basti pensare alla cultura, alla storia, alla filosofia, alla letteratura alla musica nel mondo arabo.  Solo in epoca contemporanea  dalla fine del XIX il ruolo   degli scrittori arabi è stato fondamentale, tantissimi scrittori e  scrittrici,   impegnati in battaglie politico-sociali che attraverso la scrittura o altre forme di espressione artistica dal cinema al teatro alla poesia alla musica  hanno dato un contributo fondamentale anche ai cambiamenti epocali in corso. E di tutto questo fervore culturale in Italia non si conosce quasi nulla. Per questo anche un aperitivo allietato da un sottofondo musicale orientale, e dalla lettura di poesie può diventare un modo per sollecitare una presa di coscienza della ricchezza degli altri. Vi aspettiamo stasera al Gran Bistrot del nostro Testimonial (e Testimone) Hakim, dalle 19 e 30 in poi!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo evento targato AMITIE&#8230;non solo aperitivo, ma anche <strong>conoscenza degli &#8220;altri&#8221; attraverso la danza e la poesia</strong>.</p>
<p>In molte parti del  mondo dove  le dittature hanno privato  uomini e donne della libertà di esprimersi,  l’espressione  creativa  del cinema, del teatro, della scrittura, della pittura, della poesia e della  danza,  è sempre stata uno  strumento,   che spesso ha ricorso   a simboli, per ribellarsi, per<br />
denunciare le ingiustizie,  per parlare delle disuglianza e per esprimere libertà.</p>
<p><strong>È sbagliato  pensare che da dove vengono questi uomini e queste  donne non ci sia cultura. Basti pensare alla cultura, alla storia, alla filosofia, alla</strong><strong> letteratura alla musica nel mondo arabo</strong>.  Solo in epoca contemporanea  dalla fine del XIX il ruolo   degli scrittori arabi è stato fondamentale, tantissimi scrittori e  scrittrici,   impegnati in battaglie politico-sociali che attraverso la scrittura o altre forme di espressione artistica dal cinema al teatro alla poesia alla musica  hanno dato un contributo fondamentale anche ai cambiamenti epocali in corso. E di tutto questo fervore culturale in Italia non si conosce quasi nulla.</p>
<p><strong>Per questo anche un aperitivo allietato da un sottofondo musicale orientale, e dalla lettura di poesie può diventare un modo per sollecitare una presa di coscienza della ricchezza degli altri</strong>.</p>
<p>Vi aspettiamo stasera al <a href="http://www.facebook.com/hakimbistro?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Gran Bistrot</a> del nostro Testimonial (e Testimone) Hakim, dalle 19 e 30 in poi!</p>
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		<title>AMITIE N&#8217; MUSICA!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 10:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Questa è la mia storia. O la nostra?]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme ad Alison, una delle testimoni AMITIE, ci incontreremo Venerdi’ 30 novembre  all’ ABSOLUTE CAFE’, in via Petroni 1/2b, dalle 19:00 in poi per un aperitivo AMITIE che vedrà come protagoniste la musica, l&#8217;arte e la cultura. Organizzato da un gruppo creativo che nasce a Bologna nel 2011 dall’incontro di 2 musicisti dell’hinterland Bolognese (BASH &#38; LITTLE CYNAR); le prime esperienze in contesti bolognesi differenti alla ricerca di un genere autentico seppur variegato negli stili e nelle sonorità. Sempre alla ricerca di nuove esperienze musicali Bash &#38; Little Cynar per questa occasione sperimentano sonorità Funky, House, Jungle/Drumm n’ bass e Blues insieme alla preziosa collaborazione di Chris Luvin alla console e di Don Kes, vocalist di origine nigeriana. Il contesto è ulteriormente arricchito dalla partecipazione del DJ Kris di origine Jamaicana che propone sonorità prevalentemente Reggae e da DJ Diego con sonorità Funky House. L’incontro artistico diviene anche momento culturale poiché si inserisce e si immerge all’interno del Progetto AMITIE, dove per l’occasione verranno esposte opere dell’artista di origine eritrea Adonai Sebhatu (GruppoMorsurA) fatte prevalentemente con materiale di scarto unitamente alla live performance  di Luca Serio artista poliedrico. Durante l&#8217;aperitivo verrà, inoltre, proiettata la parte bolognese del film &#8220;This is My Story. Or Our?&#8221; di Reda Zine. Le opere dell&#8217;artista Adonai Sebhatu verranno esposte anche al Club Kindergarten, durante l&#8217;evento della griffe United_Music. Ad entrambi gli eventi sarà presente come fotografo Petty Rouge, assistente alla regica di Reda Zine per il film di AMITIE. Abbiamo voluto aderire a questa iniziativa perchè rappresenta un ottimo esempio di come storie diverse si intersecano e diventano una sola. Questa non è più solo la mia storia, è diventata la nostra.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Insieme ad Alison, <a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/BASH-LITTLE-CYNAR.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2198" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/BASH-LITTLE-CYNAR-150x150.jpg" alt="" width="201" height="201" /></a>una delle testimoni AMITIE, ci incontreremo Venerdi’ 30 novembre  all’ <a href="http://www.facebook.com/absolutebologna" target="_blank"><strong>ABSOLUTE CAFE’</strong></a>, <strong></strong> in via Petroni 1/2b, dalle 19:00 in poi per un aperitivo AMITIE che vedrà come protagoniste la musica, l&#8217;arte e la cultura.</p>
<p>Organizzato da un gruppo creativo che nasce a Bologna nel 2011 dall’incontro di 2 musicisti dell’hinterland Bolognese (BASH &amp; LITTLE CYNAR); le prime esperienze in <a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/Adonai-Sebhatu-.jpg"><img class="alignright  wp-image-2197" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/Adonai-Sebhatu--300x300.jpg" alt="Adonai Sebhatu" width="251" height="251" /></a>contesti bolognesi differenti alla ricerca di un genere autentico seppur variegato negli stili e nelle sonorità. Sempre alla ricerca di nuove esperienze musicali Bash &amp; Little Cynar per questa occasione sperimentano sonorità Funky, House, Jungle/Drumm n’ bass e Blues insieme alla preziosa collaborazione di Chris Luvin alla console e di <a href="http://www.facebook.com/dkes1" target="_blank">Don Kes</a>, vocalist di origine nigeriana. <strong>Il contesto è ulteriormente arricchito dalla partecipazione del DJ Kris di origine Jamaicana che propone sonorità prevalentemente Reggae e da DJ Diego con sonorità Funky House</strong>.</p>
<p>L’incontro artistico diviene anche momento culturale poiché si inserisce e si immerge all’interno del Progetto AMITIE, dove per l’occasione <strong>verranno esposte opere dell’artista di origine eritrea <a href="http://www.facebook.com/adonai.sebhatumrbrown?fref=ts" target="_blank">Adonai Sebhatu</a> </strong>(GruppoMorsurA)<strong> fatte prevalentemente con materiale di scarto</strong> unitamente alla live performance  di Luca Serio artista poliedrico. Durante l&#8217;aperitivo verrà, inoltre, proiettata la parte bolognese del film &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ" target="_blank">This is My Story. Or Our?</a>&#8221; di Reda Zine.</p>
<p>Le opere dell&#8217;artista Adonai Sebhatu verranno esposte anche al Club <a href="http://www.derkindergarten.it/site/" target="_blank">Kindergarten</a>, durante l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/events/154218784723821/" target="_blank">evento</a> della griffe United_Music. Ad entrambi gli eventi sarà presente come fotografo Petty Rouge, assistente alla regica di Reda Zine per il film di AMITIE.</p>
<blockquote><p><strong>Abbiamo voluto aderire a questa iniziativa perchè rappresenta un ottimo esempio di come storie diverse si intersecano e diventano una sola. Questa non è più solo la mia storia, è diventata la nostra</strong>.</p></blockquote>
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		<title>&#8216;Percorsi di cittadinanza&#8217;&#8230; partecipa(ti)!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-partecipati/</link>
		<comments>http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-partecipati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 15:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[urban center bologna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://amitie-community.eu/italia/?p=2169</guid>
		<description><![CDATA[Come vi avevamo anticipato qui, martedì 20 Novembre si è svolto all&#8217;Urban Center il primo incontro tematico del ciclo &#8216;Percorsi di Cittadinanza&#8217; promosso dalla campagna Amitie, il cui obiettivo è quello di offrire un’opportunità di riflessione condivisa sulle 10 questioni poste da Amitie &#8211; che trovate su questo blog &#8211; a partire dalla comunicazione, tema del primo incontro. A tal proposito, tentando di rispondere alla domanda si può comunicare la migrazione come processo di sviluppo e fare un buon uso della comunicazione per la tutela dei diritti?, abbiamo raccolto importanti testimonianze e abbiamo riflettuto insieme, operatori e cittadini, sulla tematica della comunicazione sociale. Alcuni spunti sono arrivati da Eugenio Gentile [Ufficio di Piano del Comune di Bologna] che, attraverso l&#8217;analisi dei dati demografici e delle ricerche del Comitato Regionale per le Comunicazioni, ci ha illustrato i numeri dell&#8217;incidenza della popolazione straniera residente a Bologna e le modalità &#8211; purtroppo altamente stereotipiche &#8211; con le quali questi nuovi cittadini vengono rappresentati nell&#8217;arena mediatica. A proposito di visione stereotipata, Gaia Peruzzi [Università La Sapienza] ha realizzato un interessante intervento &#8211; dal titolo &#8216;Comunicazione sociale è affermazione dei diritti. L&#8217;analsi di diverse campagne di comunicazione sociale&#8216; &#8211; che ha messo in luce la portata rivoluzionaria, nei termini di rivoluzione culturale e dell&#8217;immaginario, che questo tipo di comunicazione è capace di veicolare, rivelandosi, pertanto, uno strumento privilegiato attraverso il quale promuovere una lucida comprensione del nesso inscindibile che lega i processi migratori, lo sviluppo e i diritti umani. La voce del Comune di Bologna è stata rappresentata &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; da Leda Guidi [Servizi di Comunicazione con i cittadini e Project Manager della Rete Civica Iperbole] che ha condotto un&#8217;interessante riflessione sulla maturità della comunicazione istituzionale nel rapporto con i cittadini, sottolineando come Amitie riesca &#8211; in questo senso &#8211; a rompere l&#8217;asimmetricità che spesso caratterizza la relazione tra pubblica amministrazione e società civile, divenendo così uno strumento prezioso per costruire relazioni e comunità anche attraverso le nuove modalità digitali percorribili. E&#8217; stata, poi, la volta di Mirca Ognisanti [CD/LEI - Project Coordinator di Amitie] che ha illustrato le guidelines sulla comunicazione sociale, emerse dal percorso di ricerca/azione condotto dai focus groups di Amitie, dando una piccola anticipazione della loro pubblicazione (che verrà a breve resa disponibile anche su questo blog). Anna Meli [responsabile del COSPE dell'area Promozione dei Diritti di Cittadinanza] ha portato il suo contributo riflettendo sull&#8217;importanza della promozione dell&#8217;autorappresentazione dei migranti e dei media multiculturali e illustrando le esperienze del Protocollo d&#8217;Intesa sulla Comunicazione Interculturale nella Regione Emilia-Romagna e della Carta di Roma. Il seminario, che ha visto attiva partecipazione dei presenti (grazie!!! vi aspettiamo al prossimo), si è concluso con gli interventi di Leyla Dauki, mediatrice culturale del CD/LEI, e di Alison Marchiò, testimonial della campagna adv Amitie, le quali hanno condiviso le loro esperienze maturate all&#8217;interno dei focus groups, restituendoci la ricchezza che questo percorso ha donato loro: l&#8217;esercizio della cittadinanza attiva come pratica di responsabilità nell&#8217;analisi e nella produzione dei processi comunicativi per la creazione del nostro futuro insieme. Vi aspettiamo al prossimo incontro&#8230; il 14 dicembre 2012! Non mancate! &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo anticipato <a href="http://amitie-community.eu/italia/al-via-i-percorsi-di-cittadinanza-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>, <strong>martedì 20 Novembre</strong> si è svolto all&#8217;<strong>Urban Center</strong> il primo incontro tematico del ciclo <strong>&#8216;Percorsi di Cittadinanza&#8217;</strong> promosso dalla campagna Amitie, il cui obiettivo è quello di offrire un’opportunità di riflessione condivisa sulle 10 questioni poste da Amitie &#8211; <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/" target="_blank">che trovate su questo blog</a> &#8211; a partire dalla comunicazione, tema del primo incontro.</p>
<p>A tal proposito, tentando di rispondere alla domanda <strong><em>si può comunicare la migrazione come processo di sviluppo e fare un buon uso della comunicazione per la tutela dei diritti?</em></strong>, abbiamo raccolto importanti testimonianze e abbiamo riflettuto insieme, operatori e cittadini, sulla tematica della comunicazione sociale.</p>
<p>Alcuni spunti sono arrivati da <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-eugenio-gentile-comunicazione-16275824" target="_blank"><strong>Eugenio Gentile</strong></a> [Ufficio di Piano del Comune di Bologna] che, attraverso l&#8217;analisi dei dati demografici e delle <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-eugenio-gentile1-comunicazione" target="_blank">ricerche</a> del Comitato Regionale per le Comunicazioni, <strong>ci ha illustrato i numeri dell&#8217;incidenza della popolazione straniera residente a Bologna e le modalità</strong> &#8211; purtroppo altamente stereotipiche &#8211; <strong>con le quali questi nuovi cittadini vengono rappresentati nell&#8217;arena mediatica.</strong></p>
<p>A proposito di visione stereotipata, <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-gaia-peruzzi-comunicazione" target="_blank"><strong>Gaia Peruzzi</strong></a> [Università La Sapienza] ha realizzato un interessante intervento &#8211; dal titolo &#8216;<em>Comunicazione sociale è affermazione dei diritti. L&#8217;analsi di diverse campagne di comunicazione sociale</em>&#8216; &#8211; che <strong>ha messo in luce la portata rivoluzionaria, nei termini di rivoluzione culturale e dell&#8217;immaginario, che questo tipo di comunicazione è capace di veicolare, rivelandosi, pertanto, uno strumento privilegiato attraverso il quale promuovere una lucida comprensione del nesso inscindibile che lega i processi migratori, lo sviluppo e i diritti umani.</strong></p>
<p>La voce del Comune di Bologna è stata rappresentata &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; da <strong>Leda Guidi</strong> [Servizi di Comunicazione con i cittadini e Project Manager della Rete Civica Iperbole] che ha condotto un&#8217;interessante riflessione sulla maturità della comunicazione istituzionale nel rapporto con i cittadini, sottolineando come <strong>Amitie riesca</strong> &#8211; in questo senso &#8211; <strong>a rompere l&#8217;asimmetricità che spesso caratterizza la relazione tra pubblica amministrazione e società civile, divenendo così uno strumento prezioso per costruire relazioni e comunità anche attraverso le nuove modalità digitali percorribili.</strong></p>
<p>E&#8217; stata, poi, la volta di <strong>Mirca Ognisanti</strong> [CD/LEI - Project Coordinator di Amitie] che ha illustrato le <strong>guidelines sulla comunicazione sociale</strong>, emerse dal percorso di ricerca/azione condotto dai focus groups di Amitie, dando una piccola anticipazione della loro pubblicazione (che verrà a breve resa disponibile anche su questo blog).</p>
<p><strong>Anna Meli</strong> [responsabile del COSPE dell'area Promozione dei Diritti di Cittadinanza] ha portato il suo contributo riflettendo sull&#8217;<strong>importanza della promozione dell&#8217;autorappresentazione dei migranti e dei media multiculturali</strong> e illustrando le esperienze del Protocollo d&#8217;Intesa sulla Comunicazione Interculturale nella Regione Emilia-Romagna e della Carta di Roma.</p>
<p>Il seminario, che ha visto <strong>attiva partecipazione dei presenti (grazie!!! vi aspettiamo al prossimo)</strong>, si è concluso con gli interventi di <strong>Leyla Dauki</strong>, mediatrice culturale del CD/LEI, e di <strong>Alison Marchiò</strong>, testimonial della campagna adv Amitie, le quali hanno condiviso le loro esperienze maturate all&#8217;interno dei focus groups, restituendoci la ricchezza che questo percorso ha donato loro: <strong><em>l&#8217;esercizio della cittadinanza attiva come pratica di responsabilità nell&#8217;analisi e nella produzione dei processi comunicativi per la creazione del nostro futuro insieme.</em></strong></p>
<p>Vi aspettiamo al prossimo incontro&#8230; il <strong>14 dicembre 2012</strong>! Non mancate!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Amitie incontra Eccar, a Bologna!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/amitie-incontra-eccar-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 09:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La campagna di Amitie sta prendendo piede. Vi stiamo raccontando &#8211; con post e immagini &#8211; le attività che sta promuovendo e gli eventi che organizza al fine di coinvolgere sempre più persone nel design di una città plurale. A questo proposito, Amitie incontrerà ECCAR, la coalizione di città europee contro il razzismo e la xenofobia di cui il Comune di Bologna &#8211; nella persona dell’assessore Matteo Lepore -  è vice presidente. Tolosa, Barcellona, Berlino, Monaco, Gent, Nancy, Villeurbanne, Norimberga, Botkyrka/Stoccolma, Malmoe, Potsdam, Karlsruhe, Graz, Liegi e Bologna sono le città che compongono l’organo direttivo della coalizione (che comprende circa 80 città e l’UNESCO come membro permanente e fondatore). I rappresentanti degli uffici anti-discriminazione, dei servizi per l’immigrazione o dei settori di sviluppo delle varie città saranno a Bologna da giovedì 15 a sabato 17 novembre, grazie anche al contributo dell’Unione Europea. Amitie coglierà l&#8217;attimo e presenterà alle città di ECCAR la campagna di comunicazione in corso (e i suoi strumenti), proponendo di adottare e diffondere il messaggio e di partecipare alla realizzazione della campagna. Le città si confronteranno, dunque, sul metodo aperto e partecipato di Amitie: è un metodo condiviso da altre città? All’ordine del giorno saranno, quindi, anche: la proiezione del film Amitie “This is my story. Or ours?” (e l&#8217;incontro con il regista e i protagonisti), la presentazione della campagna e un confronto sul metodo aperto e partecipato di Amitie come possibile ispirazione per le prossime campagne della rete, sperando che queste città adottino e rafforzino la campagna con altre voci ed esperienze! Le città europee non possono (e non vogliono) fare finta di non vedere che non esiste più un “noi” e un “voi”. Siamo o non siamo, tutti noi, nuovi cittadini…?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna di <strong>Amitie</strong> sta prendendo piede. Vi stiamo raccontando &#8211; con post e immagini &#8211; le attività che sta promuovendo e gli eventi che organizza al fine di coinvolgere sempre più persone nel design di una città plurale.</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/eccar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2080" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/eccar.jpg" alt="" width="257" height="88" /></a>A questo proposito, <strong></strong>Amitie incontrerà <a href="http://www.citiesagainstracism.org/" target="_blank"><strong>ECCAR</strong></a>, la coalizione di città europee contro il razzismo e la xenofobia di cui il <a href="http://www.comune.bologna.it/" target="_blank"><strong>Comune di Bologna</strong></a> &#8211; nella persona dell’assessore <strong>Matteo Lepore</strong> -  è vice presidente.</p>
<p><strong>Tolosa, Barcellona, Berlino, Monaco, Gent, Nancy, Villeurbanne, Norimberga, Botkyrka/Stoccolma, Malmoe, Potsdam, Karlsruhe, Graz, Liegi e Bologna</strong> sono le città che compongono l’organo direttivo della coalizione (che comprende circa 80 città e l’<strong>UNESCO</strong> come membro permanente e fondatore). I rappresentanti degli uffici anti-discriminazione, dei servizi per l’immigrazione o dei settori di sviluppo delle varie città saranno a Bologna <strong>da giovedì 15 a sabato</strong> <strong>17 novembre</strong>, grazie anche al contributo dell’<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>Amitie coglierà l&#8217;attimo e presenterà alle città di ECCAR <strong>la campagna di comunicazione in corso (e i suoi strumenti), proponendo di adottare e diffondere il messaggio e di partecipare alla realizzazione della campagna.</strong> Le città si confronteranno, dunque, sul metodo aperto e partecipato di Amitie: <em>è un metodo condiviso da altre città?<br />
</em></p>
<p>All’ordine del giorno saranno, quindi, anche: la proiezione del <strong>film Amitie <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ" target="_blank">“This is my story. Or ours?”</a></strong> (e l&#8217;incontro con il regista e i protagonisti), la presentazione della campagna e un <strong>confronto sul metodo aperto e partecipato di Amitie come possibile ispirazione per le prossime campagne della rete</strong>, sperando che queste città adottino e rafforzino la campagna con altre voci ed esperienze!</p>
<blockquote><p>Le città europee non possono (e non vogliono) fare finta di non vedere che non esiste più un “noi” e un “voi”. Siamo o non siamo, tutti noi, nuovi cittadini…?</p></blockquote>
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		<title>Amitie&#8217;s community events: perché farli e perché farlo insieme?</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/communityevents/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 12:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[International Contest]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[bologna plurale]]></category>
		<category><![CDATA[community events]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Mandato]]></category>
		<category><![CDATA[Questa è la mia storia. O la nostra?]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[università di bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vorremmo discutere dei presupposti che guidano i community events di Amitie. Come si costruiscono? A chi si rivolgono? Quali obiettivi si pongono? La campagna di comunicazione Amitie ha come mission un nuovo modello di comunicazione sociale e vuole essere il risultato di una pratica plurale, vedere il coinvolgimento di più soggetti (istituzionali e non) e lavorare affinché i protagonisti siano i cittadini stessi. Costruire, in altre parole, modelli di socialità dal basso, bottom up. Occorre, innanzitutto, interrogarsi sul concetto di migrazione e capire come tale concetto si traduca nella pratica di ogni giorno. Capire come, a livello individuale e collettivo, ci si rapporta quotidianamente all&#8217;altro. gni giorno ci troviamo a interagire con gente, lingue, storie diverse. Anche in un contesto di tolleranza, le distanze restano evidenti. Prima di capire come abbattere muri e costruire incontri è secondo noi necessario porsi alcune domande: quanto delle mie convinzioni è supportato da esperienze dirette? Quanto, invece, risulta essere viziato da rappresentazioni che altri danno del tema? Riuscire a scindere le informazioni esperibili direttamente da quelle mediate è senz&#8217;altro necessario, un primo passo nella giusta direzione. Potremmo renderci conto di come alcune delle minacce che quotidianamente percepiamo non trovino alcun fondamento nella realtà e siano, piuttosto, il frutto di luoghi comuni alimentati da pregiudizi e molto spesso cavalcati dai media, spinti da fini commerciali più che dalla ricerca della verità. È naturale, quindi, che gli Amitie community events affondino le loro radici nella convinzione che nulla possa sostituirsi all&#8217;esperienza diretta al fine di produrre informazioni utili a orientare il nostro approccio con gli &#8220;altri&#8221;, che poi sono anche i nostri vicini. Amitie costruirà gli eventi lavorando giorno per giorno, intercettando quei movimenti che sotterraneamente percorrono il tessuto bolognese, facendo in modo che cittadini italiani e cittadini stranieri s&#8217;incontrino fisicamente e producano da sé quella conoscenza necessaria a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. Gli eventi di Amitie si rivolgono (abbracciano) a tutta la città e con essa cercano di creare relazioni, esperienze che contribuiscano a diffondere l&#8217;immagine del nuovo vicino non come fonte di timori ma come una risorsa, come un&#8217;opportunità per creare un noi nuovo. Un saggio, guardando da lontano, grida: &#8220;Vedo una belva avvicinarsi!!&#8221; Poco dopo, osservando la medesima figura, esclama: &#8220;Vedo un uomo venirmi incontro!&#8221; Infine, quando l&#8217;altro gli è ormai accanto, afferma: &#8220;C&#8217;è un fratello con me alla mia mensa!&#8221; (Narrazione Orientale). ______________________________ Desideriamo, inoltre, citare www.quattrogatti.info dal quale abbiamo preso a prestito il video pubblicato in calce a questo articolo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vorremmo discutere dei presupposti che guidano i <em>community events</em> di <em>Amitie.</em></p>
<p><strong>Come si costruiscono?</strong> <strong>A chi si rivolgono? Quali obiettivi si pongono?</strong></p>
<p>La campagna di comunicazione <em><strong>Amitie</strong></em> ha come mission un nuovo modello di <strong>comunicazione sociale</strong> e vuole essere il risultato di una pratica plurale, vedere il coinvolgimento di più soggetti (istituzionali e non) e lavorare affinché <strong>i protagonisti siano i cittadini</strong> <strong></strong>stessi. <strong>Costruire</strong>, in altre parole, <strong>modelli di socialità dal basso, bottom up</strong>.</p>
<p>Occorre, innanzitutto, interrogarsi sul concetto di migrazione e capire come tale concetto si traduca nella pratica di ogni giorno. Capire come, a livello individuale e collettivo, ci si rapporta quotidianamente all&#8217;altro. gni giorno ci troviamo a interagire con gente, lingue, storie diverse. Anche in un contesto di tolleranza, le distanze restano evidenti.</p>
<p>Prima di capire come abbattere muri e costruire incontri è secondo noi necessario porsi alcune domande: <strong>quanto delle mie convinzioni è supportato da esperienze dirette?</strong> <strong>Quanto, invece, risulta essere viziato da rappresentazioni che altri danno del tema?</strong></p>
<p>Riuscire a scindere le informazioni esperibili direttamente da quelle mediate è senz&#8217;altro necessario, un primo passo nella giusta direzione. Potremmo renderci conto di come alcune delle minacce che quotidianamente percepiamo non trovino alcun fondamento nella realtà e siano, piuttosto, il frutto di luoghi comuni alimentati da pregiudizi e molto spesso cavalcati dai media, spinti da fini commerciali più che dalla ricerca della verità.</p>
<p>È naturale, quindi, che gli <strong><em>Amitie community events</em></strong> affondino le loro radici nella convinzione che nulla possa sostituirsi all&#8217;esperienza diretta al fine di produrre informazioni utili a orientare il nostro approccio con gli &#8220;altri&#8221;, che poi sono anche i nostri vicini.</p>
<p>Amitie costruirà gli <strong>eventi </strong>lavorando giorno per giorno, intercettando quei movimenti che sotterraneamente percorrono il tessuto bolognese, facendo in modo che <strong>cittadini italiani e cittadini stranieri s&#8217;incontrino fisicamente e producano da sé quella conoscenza necessaria a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.</strong> Gli eventi di Amitie si rivolgono (abbracciano) a tutta la città e con essa cercano di creare relazioni, esperienze che contribuiscano a diffondere l&#8217;immagine del nuovo vicino non come fonte di timori ma come una risorsa, come un&#8217;opportunità per creare un <strong>noi nuovo.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<div style="text-align: justify;text-indent: 3em">
<div style="line-height: 0.7em;text-align: right" align="right">
<p><em><img class="alignleft" style="border: 1px solid black" src="http://milano.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/258030_bambinocinese.png" alt="Amitie-Community.eu/italia" width="225" height="148" />Un saggio, guardando da lontano, grida:</em></p>
<p>&#8220;Vedo una belva avvicinarsi!!&#8221;</p>
<p>Poco dopo, osservando la medesima figura, esclama:</p>
<p>&#8220;Vedo un uomo venirmi incontro!&#8221;</p>
<p>Infine, quando l&#8217;altro gli è ormai accanto, afferma:</p>
<p>&#8220;C&#8217;è un fratello con me alla mia mensa!&#8221;</p>
<p>(Narrazione Orientale).<br />
______________________________</p>
</div>
</div>
<p>Desideriamo, inoltre, citare www.quattrogatti.info dal quale abbiamo preso a prestito il video pubblicato in calce a questo articolo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>AMITIE a Napoli: la community si espande</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/amitie-a-napoli-la-community-si-espande/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 08:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[Imbarazzismi – quotidiani imbarazzi in bianco e nero]]></category>
		<category><![CDATA[Kossi-Kobla Ebri]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[XV Convegno Nazionale dei Centri Interculturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 e il 27 ottobre la campagna di comunicazione Amitie è sbarcata a Napoli, in occasione del XV Convegno Nazionale dei Centri Interculturali, dal titolo &#8220;Abitare le differenze. Fare intercultura tra fragilità, distanze e risorse del territorio&#8221;. Nella mattinata del 26 ottobre, dedicata alle pratiche e ai progetti, è stata presentata la campagna ai partecipanti della prima sessione con la proiezione del trailer e della parte italiana del film “THIS IS MY STORY. OR OURS?” di Reda Zine. &#8220;This is my story. Or Ours?&#8221; Inoltre, nei locali del Convegno e per tutta la sua durata, è stato allestito un banchetto info-point AMITIE con i materiali del progetto e le cartoline della campagna, di cui vi avevamo parlato qui. Molte le persone che hanno chiesto e ricevuto informazioni sul progetto e che sono state invitate a partecipare attivamente attraverso i social network, tra le quali segnaliamo lo scrittore togolese Kossi-Komla Ebri &#8211; nella foto &#8211; autore di vari saggi tra i quali il famoso “Imbarazzismi – quotidiani imbarazzi in bianco e nero” &#8211; presente al convegno in qualità di relatore. &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>26 e il 27 ottobre</strong> la campagna di comunicazione Amitie è sbarcata a <strong>Napoli</strong>, in occasione del XV Convegno Nazionale dei Centri Interculturali, dal titolo <strong>&#8220;Abitare le differenze. <em>Fare</em> intercultura tra fragilità, distanze e risorse del territorio&#8221;</strong>.</p>
<p>Nella mattinata del 26 ottobre, dedicata alle pratiche e ai progetti, è stata presentata la campagna ai partecipanti della prima sessione con la <strong>proiezione del trailer e della parte italiana del film “THIS IS MY STORY. OR OURS?” di Reda Zine.</strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ&amp;feature=player_embedded">&#8220;This is my story. Or Ours?&#8221;</a></p>
<p>Inoltre, nei locali del Convegno e per tutta la sua durata, è stato allestito un <strong>banchetto info-point AMITIE con i materiali del progetto e le cartoline della campagna, </strong>di cui vi avevamo parlato <a href="http://amitie-community.eu/italia/amitie-la-campagna-di-comunicazione-e-partita-e-we-want-you/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/photo2.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1954" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/photo2.jpg" alt="" width="484" height="484" /></a></p>
<p><strong>Molte le persone</strong> che hanno chiesto e ricevuto informazioni sul progetto e che sono state<strong> invitate a partecipare attivamente attraverso i social network</strong>, tra le quali segnaliamo lo scrittore togolese <strong>Kossi-Komla Ebri</strong> &#8211; nella foto &#8211; autore di vari saggi tra i quali il famoso <strong>“Imbarazzismi – quotidiani imbarazzi in bianco e nero”</strong> &#8211; presente al convegno in qualità di relatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;La migrazione nasce sempre dall&#8217;amore&#8221;, AMITIE si presenta a Human Rights Nights 2012</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/la-migrazione-nasce-sempre-dallamore-amitie-si-presenta-a-human-rights-nights-2012/</link>
		<comments>http://amitie-community.eu/italia/la-migrazione-nasce-sempre-dallamore-amitie-si-presenta-a-human-rights-nights-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 14:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[bologna plurale]]></category>
		<category><![CDATA[human rights nights]]></category>
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		<category><![CDATA[reda zine]]></category>
		<category><![CDATA[stefano andreucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti coloro che sono mancati alla presentazione di AMITIE di sabato scorso ecco qua un breve riassunto! Tutta la giornata di sabato al festival Human Rights Nights è stata dedicata ai temi della migrazione, dello sviluppo e della cittadinanza attiva. Tra i sapori palestinesi che ci hanno accompagnato per tutta la mattina e l&#8217;ottima musica offertaci dal Capa Cupa Quartet, la presentazione di AMITIE ha significato per tutti un momento di riflessione e condivisione. La proiezione in anteprima nazionale del film &#8220;This Is My Story. Or Ours?&#8221; di Reda Zine (che verrà a breve reso disponibile su questo blog) è stata seguita da un dibattito insieme a tutti i testimoni italiani della campagna che &#8211; oltre ad aver fatto ritardare tutte le proiezioni successive &#8211; ha fortemente coinvolto il pubblico presente. &#8220;La migrazione nasce sempre dall&#8217;amore&#8230;&#8221; (Fabian Nji Lang, testimone della campagna), dall&#8217;amore per la propria famiglia, dall&#8217;amore per le proprie comunità e dall&#8217;amore per il paese in cui ti stabilisci, con il quale inizi una sorta di corteggiamento, difficile, lungo, a volte doloroso. Quanto questo amore sia corrisposto è anche determinato dai nostri comportamenti e predisposizioni di tutti i giorni verso i migranti. &#8220;Se la migrazione è riconosciuta come risorsa nel suo valore, la sua piena potenzialità può essere sfruttata e canalizzata positivamente.&#8221; Questo non è solo uno dei 10 punti chiave AMITIE, ma anche una frase che rappresenta fortemente quello che è successo sabato sera al Cinema Lumière.  Un ringraziamento particolare va a tutti i presenti! Aspettiamo, invece, tutti gli assenti al prossimo evento AMITIE! A presto. &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti coloro che sono mancati alla presentazione di AMITIE di sabato scorso ecco qua un breve riassunto!</p>
<p>Tutta la giornata di sabato al festival <a href="http://humanrightsnights.org/" target="_blank">Human Rights Nights</a> è stata dedicata ai temi della migrazione, dello sviluppo e della cittadinanza attiva. Tra i sapori palestinesi che ci hanno accompagnato per tutta la mattina e l&#8217;ottima musica offertaci dal Capa Cupa Quartet, la presentazione di AMITIE ha significato per tutti un momento di riflessione e condivisione.</p>
<p>La proiezione in <strong>anteprima nazionale del film &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ&amp;feature=relmfu" target="_blank">This Is My Story. Or Ours?</a>&#8221; di Reda Zine</strong> (che verrà a breve reso disponibile su questo blog) è stata seguita da un dibattito insieme a tutti i testimoni italiani della campagna che &#8211; oltre ad aver fatto ritardare tutte le proiezioni successive <img src='http://amitie-community.eu/italia/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8211; ha fortemente coinvolto il pubblico presente.</p>
<p>&#8220;<em><strong>La migrazione nasce sempre dall&#8217;amore</strong>&#8230;</em>&#8221; (Fabian Nji Lang, testimone della campagna), dall&#8217;amore per la propria famiglia, dall&#8217;amore per le proprie comunità e dall&#8217;amore per il paese in cui ti stabilisci, con il quale inizi una sorta di corteggiamento, difficile, lungo, a volte doloroso. Quanto questo amore sia corrisposto è anche determinato dai nostri comportamenti e predisposizioni di tutti i giorni verso i migranti.</p>
<blockquote><p><strong>&#8220;Se la migrazione è riconosciuta come risorsa nel suo valore, la sua piena potenzialità può essere sfruttata e canalizzata positivamente.&#8221; Questo non è solo uno dei 10 punti chiave AMITIE, ma anche una frase che rappresenta fortemente quello che è successo sabato sera al Cinema Lumière. </strong></p></blockquote>
<p>Un ringraziamento particolare va a tutti i presenti!</p>
<p>Aspettiamo, invece, tutti gli assenti al prossimo evento AMITIE! A presto.</p>
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		<title>&#8220;This Is My Story. Or Ours?&#8221; Il film di AMITIE a Human Rights Nights 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 08:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che appuntamenti avete per sabato 20 ottobre? Vi stiamo ufficialmente invitando alla proiezione in anteprima nazionale del film &#8216;This Is My Story. Or Ours?&#8217; di Reda Zine (qui il trailer ufficiale). Il film racconta le storie di vita, raccolte a Bologna, Riga, Siviglia e Bucarest, di tutti i testimoni della campagna AMITIE. Tra memorie, sogni, passioni e visioni di un sé, il documentario, in pieno spirito AMITIE, suggerisce l’idea di un’aspirazione comune verso la definizione di una nuova identità europea, in cui l’immigrazione è una risorsa e la diversità culturale è una ricchezza. L&#8217;appuntamento è alle ore 20 presso il Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65, Bologna. La proiezione del film è all&#8217;interno della XII edizione di Human Rights Nights International Film Festival che, come ogni anno, presenta all’interno della sua programmazione alcune delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione più significative del territorio. Quest’anno uno dei due progetti presentati, insieme a NoiNo.org, sarà proprio la campagna AMITIE.  È particolarmente significativo il suo inserimento nella programmazione di Human Rights Nights, che ormai da più di dieci anni rappresenta uno sguardo costante verso uno sviluppo umano, sociale ed economico equo e solidale. Pertanto non ci resta che rinnovarvi l&#8217;invito e&#8230; vi aspettiamo! &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Che appuntamenti avete per <strong>sabato 20 ottobre?</strong></p>
<p>Vi stiamo ufficialmente invitando alla <strong>proiezione</strong> in anteprima nazionale <strong>del film</strong> &#8216;<strong>This Is My Story. Or Ours?&#8217;</strong> di Reda Zine (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ&amp;feature=plcp" target="_blank"><strong>qui</strong></a> il trailer ufficiale).</p>
<p>Il film racconta le storie di vita, raccolte a Bologna, Riga, Siviglia e Bucarest, di tutti i testimoni della campagna AMITIE. Tra memorie, sogni, passioni e visioni di un sé, il documentario, in pieno spirito AMITIE, <strong>suggerisce l’idea di un’aspirazione comune verso la definizione di una nuova identità europea, in cui l’immigrazione è una risorsa e la diversità culturale è una ricchezza</strong>.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è <strong>alle ore 20 presso il Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65, Bologna</strong>.</p>
<p>La proiezione del film è all&#8217;interno della <strong>XII edizione di <a href="http://humanrightsnights.org/" target="_blank">Human Rights Nights International Film Festival</a></strong> che, come ogni anno, presenta all’interno della sua programmazione alcune delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione più significative del territorio.</p>
<p>Quest’anno uno dei due progetti presentati, insieme a <a href="http://www.noino.org/" target="_blank">NoiNo.org</a>, sarà proprio la campagna AMITIE.  È particolarmente significativo il suo inserimento nella programmazione di Human Rights Nights, che ormai da più di dieci anni rappresenta uno sguardo costante verso uno sviluppo umano, sociale ed economico equo e solidale.</p>
<p>Pertanto non ci resta che rinnovarvi l&#8217;invito e&#8230; vi aspettiamo!</p>
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