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	<title>Amitie Community Italia &#187; urban center bologna</title>
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		<title>Percorsi di Cittadinanza &#8211; Dialogo Inter-religioso oggi pomeriggio all&#8217;Urban Center!</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 13:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[urban center bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi pomeriggio, dalle 17:00 alle 19:00, all&#8217;Urban Center, parleremo di Dialogo Inter-religioso. In che modo di dialogo inter-religioso, la valorizzazione e il rispetto delle differenze religiose, possono promuovere l&#8217;inclusione sociale e la partecipazione? Nell&#8217;ambito dei &#8220;Percorsi di cittadinanza&#8221; del progetto AMITIE, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea, riflettiamo insieme ad alcuni autorevoli testimoni su esperienze di inclusione sociale e partecipazione attraverso il dialogo inter-religioso. L&#8217;evento è stato organizzato in collaborazione con l&#8216;Istituzione per l&#8217;Inclusione Sociale e Comunitaria del Comune di Bologna. Di seguito, potrete trovare il programma: Moderatore Berardino Cocchianella Introduzione, Giancarla Codrignani (giornalista) Partiamo dai dati, dati sulle religioni presenti a Bologna, sui luoghi di culto e sulle associazioni religiose, Eugenio Gentile (Ufficio di Piano, Dipartimento Benessere di Comunità, Comune di Bologna) Beyond Islam&#8217;s doors (Oltre le porte dell&#8217;Islam), teaser anteprima del documentario a cura del regista e produttore Fabrizio Fantini Ladamasognatrice audio-video in HD e Fausto Amelii (responsabile del Centro Interculturale Zonarelli di Bologna) Dalla comunità alla minoranza: una ricerca sull&#8217;Islam nelle città italiane, Bartolomeo Conti (ricercatore presso l&#8217;École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi) Testimonianze di:  Rav Alberto Sermoneta (Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Bologna) , Don Giovanni Nicolini (Parroco di S.Antonio alla Dozza),  Padre Dyonisios Papavassiliou (Archimandrita della Chiesa Greco-Ortodossa di Bologna),  Richard Ampofo Kofi (membro della Chiesa Evangelica Metodista di Bologna),  Yassine Lafram (membro dell&#8217;associazione Giovani Musulmani d&#8217;Italia Bologna) , Sunil Deepak (medico indiano e membro dell&#8217;Ong AIFO) e  May Bulletti (membro del Direttivo dell&#8217;Ass, per gli studi bahá’í «Alessandro Bausani») Il volontariato di matrice religiosa nell&#8217;ambito dell&#8217;immigrazione: l’esperienza della chiesa metodista di Bologna, Guido Armellini (Chiesa metodista) &#160; Dibattito Conclusioni di Amelia Frascaroli (Assessore Servizi Sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione) Vi aspettiamo numerosi per sentire la vostra opinione e le vostre idee! Qui l&#8217;evento su Facebook. Giulia Giovagnoli – Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio, <strong>dalle 17:00 alle 19:00, all&#8217;<a href="http://www.urbancenterbologna.it/" target="_blank">Urban Center</a></strong>, parleremo di <strong>Dialogo Inter-religioso</strong>.</p>
<p><strong>In che modo di dialogo inter-religioso, la valorizzazione e il rispetto delle differenze religiose, possono promuovere l&#8217;inclusione sociale e la partecipazione?</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/hakim.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2978" alt="hakim" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/hakim.jpg" width="595" height="297" /></a></p>
<p>Nell&#8217;ambito dei &#8220;<strong>Percorsi di cittadinanza&#8221; del progetto AMITIE</strong>, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea, riflettiamo insieme ad alcuni autorevoli testimoni su esperienze di inclusione sociale e partecipazione attraverso il dialogo inter-religioso.</p>
<p>L&#8217;evento è stato organizzato in collaborazione con l<strong>&#8216;<a href="http://www.comune.bologna.it/comune/organigramma/17:1083/5037/" target="_blank">Istituzione per l&#8217;Inclusione Sociale e Comunitaria del Comune di Bologna</a></strong><a href="http://www.comune.bologna.it/comune/organigramma/17:1083/5037/" target="_blank">.</a></p>
<p>Di seguito, potrete trovare il programma:<br />
Moderatore <strong>Berardino Cocchianella</strong></p>
<ul>
<li>Introduzione, <strong>Giancarla Codrignani</strong> (giornalista)</li>
<li>Partiamo dai dati, dati sulle religioni presenti a Bologna, sui luoghi di culto e sulle associazioni religiose, <strong>Eugenio Gentile</strong> (Ufficio di Piano, Dipartimento Benessere di Comunità, Comune di Bologna)</li>
<li>Beyond Islam&#8217;s doors (Oltre le porte dell&#8217;Islam), teaser anteprima del documentario a cura del regista e produttore <strong>Fabrizio Fantini</strong></li>
<li>Ladamasognatrice audio-video in HD e <strong>Fausto Amelii</strong> (responsabile del Centro Interculturale Zonarelli di Bologna)</li>
<li>Dalla comunità alla minoranza: una ricerca sull&#8217;Islam nelle città italiane, <strong>Bartolomeo Conti</strong> (ricercatore presso l&#8217;École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi)</li>
<li>Testimonianze di:  <strong>Rav Alberto Sermoneta</strong> (Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Bologna) , <strong>Don Giovanni Nicolini</strong> (Parroco di S.Antonio alla Dozza),  <strong>Padre Dyonisios Papavassiliou</strong> (Archimandrita della Chiesa Greco-Ortodossa di Bologna),  <strong>Richard Ampofo Kofi</strong> (membro della Chiesa Evangelica Metodista di Bologna), <strong> Yassine Lafram</strong> (membro dell&#8217;associazione Giovani Musulmani d&#8217;Italia Bologna) , <strong>Sunil Deepak</strong> (medico indiano e membro dell&#8217;Ong AIFO) e  <strong>May Bulletti</strong> (membro del Direttivo dell&#8217;Ass, per gli studi bahá’í «Alessandro Bausani»)</li>
<li>Il volontariato di matrice religiosa nell&#8217;ambito dell&#8217;immigrazione: l’esperienza della chiesa metodista di Bologna, <strong>Guido Armellini</strong> (Chiesa metodista)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dibattito</p>
<p>Conclusioni di <strong>Amelia Frascaroli</strong> (Assessore Servizi Sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione)</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi per sentire la vostra opinione e le vostre idee!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/424195024322669/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> l&#8217;evento su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>Giulia Giovagnoli – Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progettare &#8216;percorsi di cittadinanza&#8217;&#8230; ora tocca a voi!</title>
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		<comments>http://amitie-community.eu/italia/progettare-percorsi-di-cittadinanza-ora-tocca-a-voi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 14:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[co-progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[urban center bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 gennaio, dalle 17.00 alle 19.30 all&#8217;Urban Center, si parlerà di Sport e Integrazione. A partire dall&#8217;analisi dei dati, dall&#8217;ascolto delle esperienze dirette delle persone e dalle riflessioni di professori universitari, ricercatori e di altre autorevoli figure attive nel mondo dello sport, cercheremo di confrontarci insieme a voi per tentare di rispondere alla seguente domanda: E’ possibile pensare a politiche locali e a progetti sullo sport che favoriscano l’integrazione e la partecipazione alla costruzione di una comunità locale più coesa? L&#8217;incontro, inserito nell&#8217;ambito della campagna di comunicazione AMITIE, è il terzo appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza, organizzati per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo. Vi chiediamo non solo di partecipare, ma anche di collaborare a definire i programmi degli incontri, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione. Qui di seguito trovate il programma dell&#8217;incontro del 25 gennaio e, compilando il form sotto, potete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni. &#160; &#160; &#160; &#160; Modera Benedetto Zacchiroli – Consigliere Comunale Eugenio Gentile – Ufficio di Piano del Comune di Bologna – Partiamo dai dati Roberto Farnè – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Sport e formazione alla cittadinanza Nico Bortoletto – Università di Teramo &#8211; La cornice normativa dello sport come elemento di possibile integrazione Carlo Balestri – Referente UISP e Mondiali Antirazzisti &#8211; Lo sport per l&#8217;integrazione e la multiculturalità Claudio Cadei – Antropologo &#8211; Una riflessione antropologica su esempi di pratiche sportive a Bologna, legate al fenomeno migratorio. Luoghi e memorie dello sport Giuseppe Scandurra – Università di Ferrara &#8211; Il ring e la strada. Percorsi di Cittadinanza. Davide Gubellini &#8211; Responsabile Nazionale per il Territorio della Federazione Cricket Italiana – Il cricket come modello di integrazione Il pugile Hakim Chebakia, testimone AMITIE, racconta la sua storia Emanuele Franco – Laboratorio On the Move Testimonianza del campione olimpico Vénuste Niyongabo – La costruzione di una pace sostenibile attraverso lo sport. Insieme. &#160; Dibattito e conclusioni &#160; Giulia Giovagnoli &#8211; Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani &#160; [gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>25 gennaio</strong>, <strong>dalle 17.00 alle 19.30 all&#8217;Urban Center</strong>, si parlerà di <strong>Sport e Integrazione</strong>.</p>
<p>A partire dall&#8217;analisi dei dati, dall&#8217;ascolto delle esperienze dirette delle persone e dalle riflessioni di professori universitari, ricercatori e di altre autorevoli figure attive nel mondo dello sport, cercheremo di <strong>confrontarci insieme a voi</strong> per tentare di rispondere alla seguente domanda:</p>
<blockquote>
<h3>E’ possibile pensare a politiche locali e a progetti sullo sport che favoriscano l’integrazione e la partecipazione alla costruzione di una comunità locale più coesa?</h3>
</blockquote>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/9a5cb5f0903011e18cf91231380fd29b_72.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2601" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/9a5cb5f0903011e18cf91231380fd29b_72.jpg" alt="" width="353" height="353" /></a>L&#8217;incontro, inserito nell&#8217;ambito della campagna di comunicazione AMITIE, è il <strong>terzo appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza</strong>, organizzati <strong>per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo.</strong></p>
<p>Vi chiediamo <strong>non solo</strong> di <strong>partecipare</strong>, <strong>ma anche</strong> di <strong>collaborare a definire i programmi degli incontri</strong>, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a <strong>costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione</strong>.</p>
<p>Qui di seguito trovate il <strong>programma</strong> dell&#8217;incontro del 25 gennaio e, compilando il <strong>form</strong> sotto, potete <strong>aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Modera <strong>Benedetto Zacchiroli</strong> – Consigliere Comunale</p>
<ul>
<li><strong>Eugenio Gentile</strong> – Ufficio di Piano del Comune di Bologna – Partiamo dai dati</li>
<li><strong>Roberto Farnè</strong> – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Sport e formazione alla cittadinanza</li>
<li><strong>Nico Bortoletto</strong> – Università di Teramo &#8211; La cornice normativa dello sport come elemento di possibile integrazione</li>
<li><strong>Carlo Balestri</strong> – Referente UISP e Mondiali Antirazzisti &#8211; Lo sport per l&#8217;integrazione e la multiculturalità</li>
<li><strong>Claudio Cadei</strong> – Antropologo &#8211; Una riflessione antropologica su esempi di pratiche sportive a Bologna, legate al fenomeno migratorio. Luoghi e memorie dello sport</li>
<li><strong>Giuseppe Scandurra</strong> – Università di Ferrara &#8211; Il ring e la strada. Percorsi di Cittadinanza.</li>
<li><strong>Davide Gubellini</strong> &#8211; Responsabile Nazionale per il Territorio della Federazione Cricket Italiana – Il cricket come modello di integrazione</li>
<li><strong>Il pugile Hakim Chebakia</strong>, testimone AMITIE, racconta la sua storia</li>
<li><strong>Emanuele Franco</strong> – Laboratorio On the Move</li>
<li><strong>Testimonianza del campione olimpico Vénuste Niyongabo</strong> – La costruzione di una pace sostenibile attraverso lo sport. Insieme.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dibattito e conclusioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Giulia Giovagnoli &#8211; Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]</p>
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		<title>&#8216;Percorsi di cittadinanza&#8217;&#8230; partecipa(ti)!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-partecipati/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 15:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[urban center bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi avevamo anticipato qui, martedì 20 Novembre si è svolto all&#8217;Urban Center il primo incontro tematico del ciclo &#8216;Percorsi di Cittadinanza&#8217; promosso dalla campagna Amitie, il cui obiettivo è quello di offrire un’opportunità di riflessione condivisa sulle 10 questioni poste da Amitie &#8211; che trovate su questo blog &#8211; a partire dalla comunicazione, tema del primo incontro. A tal proposito, tentando di rispondere alla domanda si può comunicare la migrazione come processo di sviluppo e fare un buon uso della comunicazione per la tutela dei diritti?, abbiamo raccolto importanti testimonianze e abbiamo riflettuto insieme, operatori e cittadini, sulla tematica della comunicazione sociale. Alcuni spunti sono arrivati da Eugenio Gentile [Ufficio di Piano del Comune di Bologna] che, attraverso l&#8217;analisi dei dati demografici e delle ricerche del Comitato Regionale per le Comunicazioni, ci ha illustrato i numeri dell&#8217;incidenza della popolazione straniera residente a Bologna e le modalità &#8211; purtroppo altamente stereotipiche &#8211; con le quali questi nuovi cittadini vengono rappresentati nell&#8217;arena mediatica. A proposito di visione stereotipata, Gaia Peruzzi [Università La Sapienza] ha realizzato un interessante intervento &#8211; dal titolo &#8216;Comunicazione sociale è affermazione dei diritti. L&#8217;analsi di diverse campagne di comunicazione sociale&#8216; &#8211; che ha messo in luce la portata rivoluzionaria, nei termini di rivoluzione culturale e dell&#8217;immaginario, che questo tipo di comunicazione è capace di veicolare, rivelandosi, pertanto, uno strumento privilegiato attraverso il quale promuovere una lucida comprensione del nesso inscindibile che lega i processi migratori, lo sviluppo e i diritti umani. La voce del Comune di Bologna è stata rappresentata &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; da Leda Guidi [Servizi di Comunicazione con i cittadini e Project Manager della Rete Civica Iperbole] che ha condotto un&#8217;interessante riflessione sulla maturità della comunicazione istituzionale nel rapporto con i cittadini, sottolineando come Amitie riesca &#8211; in questo senso &#8211; a rompere l&#8217;asimmetricità che spesso caratterizza la relazione tra pubblica amministrazione e società civile, divenendo così uno strumento prezioso per costruire relazioni e comunità anche attraverso le nuove modalità digitali percorribili. E&#8217; stata, poi, la volta di Mirca Ognisanti [CD/LEI - Project Coordinator di Amitie] che ha illustrato le guidelines sulla comunicazione sociale, emerse dal percorso di ricerca/azione condotto dai focus groups di Amitie, dando una piccola anticipazione della loro pubblicazione (che verrà a breve resa disponibile anche su questo blog). Anna Meli [responsabile del COSPE dell'area Promozione dei Diritti di Cittadinanza] ha portato il suo contributo riflettendo sull&#8217;importanza della promozione dell&#8217;autorappresentazione dei migranti e dei media multiculturali e illustrando le esperienze del Protocollo d&#8217;Intesa sulla Comunicazione Interculturale nella Regione Emilia-Romagna e della Carta di Roma. Il seminario, che ha visto attiva partecipazione dei presenti (grazie!!! vi aspettiamo al prossimo), si è concluso con gli interventi di Leyla Dauki, mediatrice culturale del CD/LEI, e di Alison Marchiò, testimonial della campagna adv Amitie, le quali hanno condiviso le loro esperienze maturate all&#8217;interno dei focus groups, restituendoci la ricchezza che questo percorso ha donato loro: l&#8217;esercizio della cittadinanza attiva come pratica di responsabilità nell&#8217;analisi e nella produzione dei processi comunicativi per la creazione del nostro futuro insieme. Vi aspettiamo al prossimo incontro&#8230; il 14 dicembre 2012! Non mancate! &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo anticipato <a href="http://amitie-community.eu/italia/al-via-i-percorsi-di-cittadinanza-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>, <strong>martedì 20 Novembre</strong> si è svolto all&#8217;<strong>Urban Center</strong> il primo incontro tematico del ciclo <strong>&#8216;Percorsi di Cittadinanza&#8217;</strong> promosso dalla campagna Amitie, il cui obiettivo è quello di offrire un’opportunità di riflessione condivisa sulle 10 questioni poste da Amitie &#8211; <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/" target="_blank">che trovate su questo blog</a> &#8211; a partire dalla comunicazione, tema del primo incontro.</p>
<p>A tal proposito, tentando di rispondere alla domanda <strong><em>si può comunicare la migrazione come processo di sviluppo e fare un buon uso della comunicazione per la tutela dei diritti?</em></strong>, abbiamo raccolto importanti testimonianze e abbiamo riflettuto insieme, operatori e cittadini, sulla tematica della comunicazione sociale.</p>
<p>Alcuni spunti sono arrivati da <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-eugenio-gentile-comunicazione-16275824" target="_blank"><strong>Eugenio Gentile</strong></a> [Ufficio di Piano del Comune di Bologna] che, attraverso l&#8217;analisi dei dati demografici e delle <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-eugenio-gentile1-comunicazione" target="_blank">ricerche</a> del Comitato Regionale per le Comunicazioni, <strong>ci ha illustrato i numeri dell&#8217;incidenza della popolazione straniera residente a Bologna e le modalità</strong> &#8211; purtroppo altamente stereotipiche &#8211; <strong>con le quali questi nuovi cittadini vengono rappresentati nell&#8217;arena mediatica.</strong></p>
<p>A proposito di visione stereotipata, <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-gaia-peruzzi-comunicazione" target="_blank"><strong>Gaia Peruzzi</strong></a> [Università La Sapienza] ha realizzato un interessante intervento &#8211; dal titolo &#8216;<em>Comunicazione sociale è affermazione dei diritti. L&#8217;analsi di diverse campagne di comunicazione sociale</em>&#8216; &#8211; che <strong>ha messo in luce la portata rivoluzionaria, nei termini di rivoluzione culturale e dell&#8217;immaginario, che questo tipo di comunicazione è capace di veicolare, rivelandosi, pertanto, uno strumento privilegiato attraverso il quale promuovere una lucida comprensione del nesso inscindibile che lega i processi migratori, lo sviluppo e i diritti umani.</strong></p>
<p>La voce del Comune di Bologna è stata rappresentata &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; da <strong>Leda Guidi</strong> [Servizi di Comunicazione con i cittadini e Project Manager della Rete Civica Iperbole] che ha condotto un&#8217;interessante riflessione sulla maturità della comunicazione istituzionale nel rapporto con i cittadini, sottolineando come <strong>Amitie riesca</strong> &#8211; in questo senso &#8211; <strong>a rompere l&#8217;asimmetricità che spesso caratterizza la relazione tra pubblica amministrazione e società civile, divenendo così uno strumento prezioso per costruire relazioni e comunità anche attraverso le nuove modalità digitali percorribili.</strong></p>
<p>E&#8217; stata, poi, la volta di <strong>Mirca Ognisanti</strong> [CD/LEI - Project Coordinator di Amitie] che ha illustrato le <strong>guidelines sulla comunicazione sociale</strong>, emerse dal percorso di ricerca/azione condotto dai focus groups di Amitie, dando una piccola anticipazione della loro pubblicazione (che verrà a breve resa disponibile anche su questo blog).</p>
<p><strong>Anna Meli</strong> [responsabile del COSPE dell'area Promozione dei Diritti di Cittadinanza] ha portato il suo contributo riflettendo sull&#8217;<strong>importanza della promozione dell&#8217;autorappresentazione dei migranti e dei media multiculturali</strong> e illustrando le esperienze del Protocollo d&#8217;Intesa sulla Comunicazione Interculturale nella Regione Emilia-Romagna e della Carta di Roma.</p>
<p>Il seminario, che ha visto <strong>attiva partecipazione dei presenti (grazie!!! vi aspettiamo al prossimo)</strong>, si è concluso con gli interventi di <strong>Leyla Dauki</strong>, mediatrice culturale del CD/LEI, e di <strong>Alison Marchiò</strong>, testimonial della campagna adv Amitie, le quali hanno condiviso le loro esperienze maturate all&#8217;interno dei focus groups, restituendoci la ricchezza che questo percorso ha donato loro: <strong><em>l&#8217;esercizio della cittadinanza attiva come pratica di responsabilità nell&#8217;analisi e nella produzione dei processi comunicativi per la creazione del nostro futuro insieme.</em></strong></p>
<p>Vi aspettiamo al prossimo incontro&#8230; il <strong>14 dicembre 2012</strong>! Non mancate!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Amitie incontra Eccar, a Bologna!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/amitie-incontra-eccar-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 09:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La campagna di Amitie sta prendendo piede. Vi stiamo raccontando &#8211; con post e immagini &#8211; le attività che sta promuovendo e gli eventi che organizza al fine di coinvolgere sempre più persone nel design di una città plurale. A questo proposito, Amitie incontrerà ECCAR, la coalizione di città europee contro il razzismo e la xenofobia di cui il Comune di Bologna &#8211; nella persona dell’assessore Matteo Lepore -  è vice presidente. Tolosa, Barcellona, Berlino, Monaco, Gent, Nancy, Villeurbanne, Norimberga, Botkyrka/Stoccolma, Malmoe, Potsdam, Karlsruhe, Graz, Liegi e Bologna sono le città che compongono l’organo direttivo della coalizione (che comprende circa 80 città e l’UNESCO come membro permanente e fondatore). I rappresentanti degli uffici anti-discriminazione, dei servizi per l’immigrazione o dei settori di sviluppo delle varie città saranno a Bologna da giovedì 15 a sabato 17 novembre, grazie anche al contributo dell’Unione Europea. Amitie coglierà l&#8217;attimo e presenterà alle città di ECCAR la campagna di comunicazione in corso (e i suoi strumenti), proponendo di adottare e diffondere il messaggio e di partecipare alla realizzazione della campagna. Le città si confronteranno, dunque, sul metodo aperto e partecipato di Amitie: è un metodo condiviso da altre città? All’ordine del giorno saranno, quindi, anche: la proiezione del film Amitie “This is my story. Or ours?” (e l&#8217;incontro con il regista e i protagonisti), la presentazione della campagna e un confronto sul metodo aperto e partecipato di Amitie come possibile ispirazione per le prossime campagne della rete, sperando che queste città adottino e rafforzino la campagna con altre voci ed esperienze! Le città europee non possono (e non vogliono) fare finta di non vedere che non esiste più un “noi” e un “voi”. Siamo o non siamo, tutti noi, nuovi cittadini…?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna di <strong>Amitie</strong> sta prendendo piede. Vi stiamo raccontando &#8211; con post e immagini &#8211; le attività che sta promuovendo e gli eventi che organizza al fine di coinvolgere sempre più persone nel design di una città plurale.</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/eccar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2080" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/eccar.jpg" alt="" width="257" height="88" /></a>A questo proposito, <strong></strong>Amitie incontrerà <a href="http://www.citiesagainstracism.org/" target="_blank"><strong>ECCAR</strong></a>, la coalizione di città europee contro il razzismo e la xenofobia di cui il <a href="http://www.comune.bologna.it/" target="_blank"><strong>Comune di Bologna</strong></a> &#8211; nella persona dell’assessore <strong>Matteo Lepore</strong> -  è vice presidente.</p>
<p><strong>Tolosa, Barcellona, Berlino, Monaco, Gent, Nancy, Villeurbanne, Norimberga, Botkyrka/Stoccolma, Malmoe, Potsdam, Karlsruhe, Graz, Liegi e Bologna</strong> sono le città che compongono l’organo direttivo della coalizione (che comprende circa 80 città e l’<strong>UNESCO</strong> come membro permanente e fondatore). I rappresentanti degli uffici anti-discriminazione, dei servizi per l’immigrazione o dei settori di sviluppo delle varie città saranno a Bologna <strong>da giovedì 15 a sabato</strong> <strong>17 novembre</strong>, grazie anche al contributo dell’<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>Amitie coglierà l&#8217;attimo e presenterà alle città di ECCAR <strong>la campagna di comunicazione in corso (e i suoi strumenti), proponendo di adottare e diffondere il messaggio e di partecipare alla realizzazione della campagna.</strong> Le città si confronteranno, dunque, sul metodo aperto e partecipato di Amitie: <em>è un metodo condiviso da altre città?<br />
</em></p>
<p>All’ordine del giorno saranno, quindi, anche: la proiezione del <strong>film Amitie <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ" target="_blank">“This is my story. Or ours?”</a></strong> (e l&#8217;incontro con il regista e i protagonisti), la presentazione della campagna e un <strong>confronto sul metodo aperto e partecipato di Amitie come possibile ispirazione per le prossime campagne della rete</strong>, sperando che queste città adottino e rafforzino la campagna con altre voci ed esperienze!</p>
<blockquote><p>Le città europee non possono (e non vogliono) fare finta di non vedere che non esiste più un “noi” e un “voi”. Siamo o non siamo, tutti noi, nuovi cittadini…?</p></blockquote>
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