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	<title>Amitie Community Italia &#187; Immigrazione</title>
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		<title>Un&#8217;altra scuola è possibile: quello di cui i libri non parlano</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 10:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo l&#8217;impegnativo tema che, nell&#8217;ambito di Amitie, è stato dibattuto il 2 Aprile 2012 presso il CDLEI di Bologna, con l&#8217;obietttivo di confrontarsi sul tema dell&#8217;immigrazione e dei fenomeni migratori, e di fornire e sviluppare assieme ai partecipanti chiavi di lettura ed informazioni utili ad affrontare tali temi nelle aule scolastiche. Consapevoli che il tema dell&#8217;immigrazione trascina con sè stereotipi, emozioni e pregiudizi, che il mondo giovanile lo affronta associando spesso mancanza di informazione e riproposizione di slogan poco approfonditi, ma anche di una scuola corresponsabile in quanto essa stessa fatica ad andare oltre a ciò, l&#8217;incontro è ruotato attorno ai principali fattori che determinano la nostra &#8211; occidentale &#8211; percezione dell&#8217;altro-da-noi e, in particolare, dei migranti. Il 19 Aprile 2012 lo stesso gruppo di insegnanti e studenti si è incontrato per affrontare un altro aspetto, complementare al primo: a partire dal consumo, sensibilizzare i giovani alla cittadinanza globale attraverso il consumo critico. L&#8217;obiettivo è stato il cercare chiavi di lettura che permettessero di affrontare nelle aule scolastiche i temi connessi alla migrazione, alla geo-politica ed alle relazioni tra noi ed i paesi da cui origina la migrazione verso l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, riuscendo a confrontarsi con i giovani tramite questioni &#8211; come la moda ed il vestire &#8211; che li coinvolgono direttamente. Giorgio Dal Fiume]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo l&#8217;impegnativo tema che, nell&#8217;ambito di Amitie, è stato dibattuto il <strong>2 Aprile 2012</strong> presso il <strong>CDLEI</strong> di Bologna, con l&#8217;obietttivo di <strong>confrontarsi sul tema dell&#8217;immigrazione e dei fenomeni migratori, e di fornire e sviluppare assieme ai partecipanti chiavi di lettura ed informazioni utili ad affrontare tali temi nelle aule scolastiche.</strong></p>
<p>Consapevoli che il tema dell&#8217;immigrazione trascina con sè stereotipi, emozioni e pregiudizi, che il mondo giovanile lo affronta associando spesso mancanza di informazione e riproposizione di slogan poco approfonditi, ma anche di una scuola corresponsabile in quanto essa stessa fatica ad andare oltre a ciò, <strong>l&#8217;incontro è ruotato attorno ai principali fattori che determinano la nostra &#8211; <em>occidentale</em> &#8211; percezione dell&#8217;altro-da-noi e, in particolare, dei migranti.</strong></p>
<p>Il <strong>19 Aprile 2012</strong> lo stesso gruppo di insegnanti e studenti si è incontrato per affrontare un altro aspetto, complementare al primo: <strong>a partire dal consumo, sensibilizzare i giovani alla cittadinanza globale attraverso il consumo critico.</strong></p>
<p>L&#8217;obiettivo è stato il <strong>cercare chiavi di lettura che permettessero di affrontare</strong> nelle aule scolastiche <strong>i temi connessi alla migrazione</strong>, alla geo-politica ed alle relazioni tra noi ed i paesi da cui origina la migrazione verso l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, riuscendo a confrontarsi con i giovani tramite questioni &#8211; come la moda ed il vestire &#8211; che li coinvolgono direttamente.</p>
<p style="text-align: right">
<p>Giorgio Dal Fiume</p>
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		<title>Percorsi di cittadinanza: la migrazione è fonte di sviluppo culturale per le città?</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 15:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca casa di Khaoula]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 14 marzo, nell&#8217;ambito dei &#8220;Percorsi di cittadinanza&#8221;, riflettiamo insieme ad alcuni autorevoli testimoni sulla migrazione come fonte di sviluppo culturale per la città e su buone pratiche di inclusione sociale e partecipazione attraverso la cultura. L&#8217;evento, di cui trovate il programma in fondo alla pagina, è stato organizzato in collaborazione con la Biblioteca Casa di Khaoula/Istituzione Biblioteche e il Dipartimento Cultura e Scuola del Comune di Bologna. Vi aspettiamo alla Biblioteca Casa di Khaoula, in Via di Corticella 104 a Bologna, dalle 17.00 alle 19.30, per rispondere insieme alle domande: la migrazione è fonte di sviluppo culturale per le città? Quali politiche culturali promuovono la costruzione del benessere di comunità? L’incontro, inserito nell’ambito della campagna di comunicazione AMITIE, è il sesto appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza, organizzati per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo. Vi chiediamo non solo di partecipare, ma anche di collaborare a definire i programmi degli incontri, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione. Qui di seguito trovate il programma dell’incontro del 14 marzo e, compilando il form sotto, potete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni. Modera Michele Righini – Responsabile Biblioteca Casa di Khaoula Partiamo dai dati: presentazione della ricerca del 2009 I consumi culturali dei cittadini stranieri – Maria Chiara Patuelli (Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna), Enrica Menarbin (Biblioteca Sala Borsa, Comune di Bologna) Laboratorio di Scrittura Creativa Interculturale dell&#8217;associazione Eks&#38;Tra – Wu Ming 2 e lettura di alcuni racconti prodotti nel laboratorio Il punto di vista della Cineteca sul rapporto tra la programmazione dell&#8217;offerta culturale e la partecipazione &#8211; Gian Luca Farinelli (Direttore della Fondazione Cineteca di Bologna) Esperienza delle visite guidate ai musei in lingue straniere: progetto Benvenuti a Bologna – Maura Grandi (Istituzione Bologna Musei, Comune di Bologna) Esperienze di insegnamento della lingua italiana nelle biblioteche - Leyla Dauki (mediatrice culturale e collaboratrice Progetto AMITIE) Testimonianza di una madre che frequenta i corsi di italiano per stranieri Testimonianza di Blagovesta Guetova, utente frequentatrice della Casa di Khaoula &#160; Dibattito e conclusioni &#160; Alle ore 17.30 al piano terra della biblioteca si terrà il laboratorio per bambini/e da 6 a 10 anni Libri scombina-colori a cura di Blu Sole. Per il laboratorio è richiesta la prenotazione al n. 051-6312721. I libri scombina-colori sono libretti speciali, da dipingere con i colori acrilici, decorare con i pastelli ad olio e rilegare al momento. Per giocare con i colori, le forme, i segni e poi divertirsi a scombinare tutto! Vai alla pagina sul sito. Vi aspettiamo numerosi per sentire la vostra opinione e le vostre idee! Qui l&#8217;evento su Facebook! &#160; [gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 14 marzo</strong>, nell&#8217;ambito dei <strong>&#8220;Percorsi di cittadinanza&#8221;</strong>, riflettiamo insieme ad alcuni autorevoli testimoni sulla <strong>migrazione come fonte di sviluppo culturale per la città e su buone pratiche di inclusione sociale e partecipazione attraverso la cultura</strong>. L&#8217;evento, di cui trovate il programma in fondo alla pagina, è stato organizzato in collaborazione con la <strong>Biblioteca Casa di Khaoula/Istituzione Biblioteche</strong> e il <strong>Dipartimento Cultura e Scuola del Comune di Bologna.</strong></p>
<p style="text-align: left">Vi aspettiamo alla <strong>Biblioteca Casa di Khaoula, in Via di Corticella 104 a Bologna, dalle 17.00 alle 19.30</strong>, per rispondere insieme alle domande: <em>la migrazione è fonte di sviluppo culturale per le città? Quali politiche culturali promuovono la costruzione del benessere di comunità?</em></p>
<p>L’incontro, inserito nell’ambito della campagna di comunicazione AMITIE, è il <strong>sesto appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza</strong>, organizzati per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo.</p>
<p style="text-align: left">Vi chiediamo non solo di partecipare, ma anche di <strong>collaborare a definire i programmi degli incontri</strong>,<strong> inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione.</strong> Qui di seguito trovate il <strong>programma</strong> dell’incontro del 14 marzo e, compilando il <strong>form sotto</strong>, potete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/hakim.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2978" alt="hakim" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/hakim.jpg" width="510" height="254" /></a></p>
<p>Modera <strong>Michele Righini</strong> – Responsabile Biblioteca Casa di Khaoula</p>
<ul>
<li>Partiamo dai dati: presentazione della ricerca del 2009 I consumi culturali dei cittadini stranieri – <strong>Maria Chiara Patuelli</strong> (Osservatorio delle Immigrazioni della Provincia di Bologna), <strong>Enrica Menarbin</strong> (Biblioteca Sala Borsa, Comune di Bologna)</li>
<li>Laboratorio di Scrittura Creativa Interculturale dell&#8217;associazione <strong>Eks&amp;Tra – Wu Ming 2</strong> e lettura di alcuni racconti prodotti nel laboratorio</li>
<li>Il punto di vista della Cineteca sul rapporto tra la programmazione dell&#8217;offerta culturale e la partecipazione &#8211; <strong>Gian Luca Farinelli</strong> (Direttore della Fondazione Cineteca di Bologna)</li>
<li>Esperienza delle visite guidate ai musei in lingue straniere: progetto Benvenuti a Bologna – <strong>Maura Grandi</strong> (Istituzione Bologna Musei, Comune di Bologna)</li>
<li>Esperienze di insegnamento della lingua italiana nelle biblioteche -<strong> Leyla Dauki</strong> (mediatrice culturale e collaboratrice Progetto AMITIE)</li>
<li>Testimonianza di una madre che frequenta i corsi di italiano per stranieri</li>
<li>Testimonianza di <strong>Blagovesta Guetova</strong>, utente frequentatrice della Casa di Khaoula</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dibattito e conclusioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alle ore 17.30</strong> al piano terra della biblioteca si terrà il <strong>laboratorio per bambini/e da 6 a 10 anni Libri scombina-colori</strong> a cura di <strong>Blu Sole</strong>. Per il laboratorio è richiesta la <strong>prenotazione al n. 051-6312721</strong>. I libri scombina-colori sono libretti speciali, da dipingere con i colori acrilici, decorare con i pastelli ad olio e rilegare al momento. Per giocare con i colori, le forme, i segni e poi divertirsi a scombinare tutto! Vai alla <a href="http://www.bibliotechebologna.it/eventi/51431/luogo/51650/date/2013-03-06/date_from/2013-03-06/id/55806" target="_blank">pagina sul sito</a>.<span style="font-family: Default Sans Serif,Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small"><span style="font-size: medium"><br />
</span><span style="font-family: Calibri;font-size: small"><br />
</span></span></p>
<p>Vi aspettiamo numerosi per sentire la vostra opinione e le vostre idee!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/520637571321279/?context=create#" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> l&#8217;evento su <strong>Facebook</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]</p>
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		<title>Esercizi di comunicazione: prove di democrazia nella società interculturale</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/esercizi-di-comunicazione-prove-di-democrazia-nella-societa-interculturale/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 10:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Erickson]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Educazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ uscito il numero 1/2013 di Educazione Interculturale, rivista di Erickson, casa editrice trentina specializzata sui temi dell&#8217;educazione. Questo numero, che inaugura il decimo anno della pubblicazione, promossa dal Dipartimento di Scienze dell&#8217;Educazione, porta il titolo &#8220;Raccontare l’immigrazione &#8211; letteratura, cinema, musica, fotogiornalismo&#8221; &#8211; curata da Lorenzo Luatti. Monografia che &#8211; come spiega il curatore nell’editoriale &#8211; intende “sintetizzare, in un linguaggio rigoroso ma accessibile” […] &#8220;alcuni temi dell’immigrazione e i differenti linguaggi che hanno contribuito a costruire l’immaginario sull’immigrazione&#8220;. Trai i tanti diversi linguaggi, anche quello della comunicazione sociale con un articolo dedicato al progetto AMITIE di Mirca Ognisanti (Responsabile dell’Unità Intermedia Documentazione e Intercultura, Settore Istruzione – Comune di Bologna) e coordinatrice del progetto. &#8220;Esercizi di comunicazione &#8211; prove di democrazia nella società interculturale&#8220;, questo il titolo dell&#8217;articolo, ripercorre il percorso del progetto, le tante azioni realizzate, gli strumenti prodotti, i soggetti coinvolti e loro contributo di idee e proposte per veicolare un’altra idea di migrazione. Riproponendo il focus group o pratiche di comunicazione basate sulla partecipazione di cittadini, descrive il ruolo determinante, che la comunicazione e l’acquisizione di strategie comunicative consapevoli e realmente partecipate, hanno, nell’attivazione di un reale dialogo interculturale nelle nostre città. di Leyla Dauki – CD &#62;&#62; LEI]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/EducazioneInterculturale1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3051" alt="EducazioneInterculturale" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/EducazioneInterculturale1.jpg" width="130" height="183" /></a>E’ uscito il <a href="http://www.erickson.it/Riviste/Pagine/Scheda-Numero-Rivista.aspx?ItemId=40331" target="_blank"><strong>numero 1/2013 di Educazione Interculturale</strong></a>, rivista di <a href="www.erickson.it" target="_blank"><strong>Erickson</strong></a>, casa editrice trentina specializzata sui temi dell&#8217;educazione. Questo numero, che inaugura il decimo anno della pubblicazione, promossa dal Dipartimento di Scienze dell&#8217;Educazione, porta il titolo <strong>&#8220;Raccontare l’immigrazione &#8211; letteratura, cinema, musica, fotogiornalismo&#8221;</strong> &#8211; curata da <strong>Lorenzo Luatti</strong>. Monografia che &#8211; come spiega il curatore nell’editoriale &#8211; intende “<em>sintetizzare, in un linguaggio rigoroso ma accessibile</em>” […] &#8220;<em>alcuni temi dell’immigrazione e i differenti linguaggi che hanno contribuito a costruire l’immaginario sull’immigrazione</em>&#8220;.</p>
</div>
<div>
<p>Trai i tanti diversi linguaggi, anche quello della <strong>comunicazione sociale</strong> con un articolo dedicato al <strong>progetto AMITIE</strong> di <strong>Mirca Ognisanti</strong> (Responsabile dell’Unità Intermedia Documentazione e Intercultura, Settore Istruzione – Comune di Bologna) e coordinatrice del progetto.</p>
</div>
<div>
<p>&#8220;<strong>Esercizi di comunicazione &#8211; prove di democrazia nella società interculturale</strong>&#8220;, questo il titolo dell&#8217;articolo, ripercorre il percorso del progetto, le tante azioni realizzate, gli strumenti prodotti, i soggetti coinvolti e loro contributo di idee e proposte per veicolare un’altra idea di migrazione. Riproponendo il focus group o pratiche di comunicazione basate sulla partecipazione di cittadini, <strong>descrive il ruolo determinante, che la comunicazione e l’acquisizione di strategie comunicative consapevoli e realmente partecipate, hanno, nell’attivazione di un reale dialogo interculturale nelle nostre città</strong>.</p>
<p style="text-align: right">
<p style="text-align: right">di Leyla Dauki – CD &gt;&gt; LEI</p>
</div>
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		<title>Non solo numeri: 22° edizione Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 10:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà di Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione della 22° edizione Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes Mercoledì 19 dicembre &#8211; dalle ore 15.30 &#8211; presso l’Aula grande della Facoltà di Giurisprudenza (via Zamboni, 22) all’interno del seminario “Tra opportunità ed emergenza. Immigrazione in Italia e in provincia di Bologna”, verrà presentato la 22° edizione del “Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes”. Il dossier &#8211; ricco di dati e informazioni aggiornate sul composito fenomeno migratorio &#8211; è uno strumento di grande utilità per facilitare la comunicazione a partire dalla conoscenza di dati. Sarà presentato dal coordinatore Franco Pittau. La presenza di Raffaele Lelleri, responsabile dell’Osservatorio Immigrazione della Provincia di Bologna, contribuirà al dibattito offrendo la possibilità di un interessante confronto tra i dati nazionali e l’“Annuario Statistico Immigrazione in provincia di Bologna 2012”. Con Rita Paradisi, responsabile dell’Ufficio per le politiche dell’immigrazione della Provincia di Bologna, si parlerà dell’esperienza e della gestione dell’Emergenza Nord Africa, discorso che sarà poi ampliato ed entrerà nel dettaglio con la presentazione, da parte di Sandra Federici e Silvia Festi, del nuovo numero di Africa e Mediterraneo, che delinea un bilancio di due anni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e in Provincia. Prima di lasciare spazio alle domande del pubblico e alle riflessioni conclusive, l’intervento dell’avvocato Alessandra Ballerini offrirà un’analisi dello status giuridico dei richiedenti asilo dell’Emergenza Nord Africa. Ai partecipanti saranno inoltre distribuite le pubblicazioni presentate, fino a esaurimento delle copie. L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali. Leggi il programma completo: Invito Bologna 19 dic. Dossier Vi aspettiamo! Per chi non potesse seguire direttamente la presentazione presso la Facoltà di Giurisprudenza, vi invitiamo a seguire l&#8217;hashtag #doscarmigr12 su Twitter, per aggiornamenti e news varie. di Leyla Dauki – CD &#62;&#62; LEI]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Presentazione della 22° edizione Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes</h3>
<p style="text-align: justify"><strong>Mercoledì 19 dicembre</strong> &#8211; dalle ore 15.30 &#8211; presso l’<strong>Aula grande della <a href="http://www.giuri.unibo.it/Giurisprudenza/default.htm" target="_blank">Facoltà di Giurisprudenza</a></strong> (via Zamboni, 22) all’interno del seminario <strong>“Tra opportunità ed emergenza. Immigrazione in Italia e in provincia di Bologna”</strong>, verrà presentato la <strong>22° edizione</strong> del <strong>“Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes”</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify">Il dossier &#8211; ricco di dati e informazioni aggiornate sul composito fenomeno migratorio &#8211; è uno <em>strumento</em> di grande utilità per facilitare la comunicazione a partire dalla conoscenza di dati. Sarà presentato dal coordinatore <strong>Franco Pittau</strong>. La presenza di <strong>Raffaele Lelleri</strong>, responsabile dell’<strong>Osservatorio Immigrazione della Provincia di Bologna</strong>, contribuirà al dibattito offrendo la possibilità di un interessante confronto tra i dati nazionali e l’“<strong>Annuario Statistico Immigrazione in provincia di Bologna 2012</strong>”.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/dossier_2012.jpeg"><img class="aligncenter  wp-image-2306" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/dossier_2012.jpeg" alt="" width="578" height="383" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Con <strong>Rita Paradisi</strong>, responsabile dell’Ufficio per le politiche dell’immigrazione della Provincia di Bologna, si parlerà dell’esperienza e della gestione dell’Emergenza Nord Africa, discorso che sarà poi ampliato ed entrerà nel dettaglio con la presentazione, da parte di <strong>Sandra Federici</strong> e <strong>Silvia Festi</strong>, del nuovo numero di <em>Africa e Mediterraneo</em>, che delinea un bilancio di due anni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e in Provincia. Prima di lasciare spazio alle domande del pubblico e alle riflessioni conclusive, l’intervento dell’avvocato <strong>Alessandra Ballerini</strong> offrirà un’analisi dello status giuridico dei richiedenti asilo dell’Emergenza Nord Africa.</p>
<p>Ai partecipanti saranno inoltre distribuite le pubblicazioni presentate, fino a esaurimento delle copie.</p>
<p>L’iniziativa è realizzata con il sostegno della <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, <strong>Assessorato alle Politiche Sociali</strong>.</p>
<p>Leggi il <strong>programma</strong> completo: <strong><a href="http://www.africaemediterraneo.it/public/2012/12/invito_bologna_19dic2012.pdf" target="_blank">Invito Bologna 19 dic. Dossier</a></strong><br />
Vi aspettiamo!</p>
<p style="text-align: justify">Per chi non potesse seguire direttamente la presentazione presso la <strong>Facoltà di Giurisprudenza</strong>, vi invitiamo a <strong>seguire l&#8217;hashtag</strong> <a href="https://twitter.com/search?q=%23doscarmigr12&amp;src=typd" target="_blank"><strong>#doscarmigr12 su Twitter</strong></a>, per aggiornamenti e news varie.</p>
<p style="text-align: right">di Leyla Dauki – CD &gt;&gt; LEI</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sheriff Bah, il pensiero di chi chiede asilo</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/sheriff-bah/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 08:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sheriff Bah]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi sarà a raccontare,  chi sarà?  Sarà chi rimane.  Io seguirò questo migrare,  seguirò questa corrente di ali.  Khorakhané, Fabrizio De André Oggi vorremmo farvi leggere le parole di un richiedente asilo &#8211; Sheriff Bah &#8211; dette in occasione del lancio della campagna Amitie.  Le sue parole, rileggendo questo discorso, richiamano alla mente quelle di Fabrizio De André in Khorakhané (album Anime Salve, 1996). Migrare ci pone in una condizione d&#8217;incertezza, con noi portiamo quel background che speriamo possa servire alla gente del posto. Costretti ad essere vento, come nella canzone, con la sola speranza che lì, da qualche parte, ci sia gente disposta ad aiutarci. Un luogo disposto ad accoglierci. Quell&#8217;aiuto, però, troppo spesso non arriva. Sheriff Bah ci aiuta, così, a spostare la prospettiva e riconosce nell&#8217;ambizione di Amitie il tentativo di produrre quel luogo d&#8217;accoglienza tanto necessario alla società globalizzata di oggi. Riportiamo, qui, le sue parole. &#8220;Grazie al progetto AMITIE il nesso tra migrazioni, diritti umani e sviluppo è diventato più chiaro rivelandomi due fattori chiave. In primo luogo un ambiente pacificato e sicuro, fondato sui principi fondamentali dei diritti umani e delle libertà fondamentali, offre opportunità alle persone di sviluppare le loro potenzialità, condurre una vita produttiva e creativa.  In secondo luogo, quando le persone si muovono, portano con sé un insieme di conoscenze e competenze e uno stile di vita che può contribuire in diversi modi allo sviluppo dei paesi di accoglienza. Poichè l’integrazione è una trasformazione sociale costante in cui entrambe le parti (chi accoglie e chi migra) devono essere preparate a dare e a prendere, con lo scopo di raggiungere un terreno comune per il bene di tutti, è altresì importante avere un luogo ben definito e programmi realistici di comunicazione volti a sensibilizzare il pubblico sui vantaggi dell’integrazione e in tal modo lottare contro la visione negativa e stereotipata della migrazione e rendere i cittadini più ricettivi e consapevoli. La migrazione può produrre sviluppo solo se è vista come parte di un processo più ampio di cambiamento in un mondo in rapida evoluzione che sta diventando sempre più interdipendente. La campagna del progetto AMITIE è rivolta ad accrescere la consapevolezza, mettendo in evidenza come un approccio integrato tra i temi migrazione, diritti umani e sviluppo può essere un beneficio per i paesi di origine e per quelli di accoglienza, così come per gli stessi migranti. Questo si può realizzare quando le politiche governative collaborano con le agenzie internazionali, la società civile, le associazioni di migranti e tutti coloro che sono interessati a raggiungere un approccio comune per realizzare risultati buoni per tutti&#8220;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Chi sarà a raccontare,  chi sarà?  Sarà chi rimane.  Io seguirò questo migrare,  seguirò questa corrente di ali. </em></p>
<p>Khorakhané, Fabrizio De André</p></blockquote>
<p>Oggi vorremmo farvi leggere le<strong> parole di un richiedente asilo</strong> &#8211; Sheriff Bah &#8211; <strong>dette in occasione del lancio della campagna Amitie</strong>.  Le sue parole, rileggendo questo discorso, richiamano alla mente quelle di Fabrizio De André in Khorakhané (album Anime Salve, 1996).</p>
<p><strong>Migrare ci pone in una condizione d&#8217;incertezza</strong>, con noi portiamo quel background che speriamo possa servire alla gente del posto. Costretti ad essere vento, come nella canzone, <strong>con la sola speranza che lì, da qualche parte, ci sia gente disposta ad aiutarci. Un luogo disposto ad accoglierci</strong>.</p>
<p>Quell&#8217;aiuto, però, troppo spesso non arriva. <strong>Sheriff Bah</strong> ci aiuta, così, a spostare la prospettiva e riconosce nell&#8217;ambizione di Amitie il tentativo di produrre quel luogo d&#8217;accoglienza tanto necessario alla società globalizzata di oggi.</p>
<p>Riportiamo, qui, le sue parole.</p>
<p>&#8220;<em>Grazie al progetto AMITIE il nesso tra migrazioni, diritti umani e sviluppo è diventato più chiaro rivelandomi due fattori chiave. In primo luogo un ambiente pacificato e sicuro, fondato sui principi fondamentali dei diritti umani e delle libertà fondamentali, offre opportunità alle persone di sviluppare le loro potenzialità, condurre una vita produttiva e creativa.  In secondo luogo, quando le persone si muovono, portano con sé un insieme di conoscenze e competenze e uno stile di vita che può contribuire in diversi modi allo sviluppo dei paesi di accoglienza.</em></p>
<p><em>Poichè l’integrazione è una trasformazione sociale costante in cui entrambe le parti (chi accoglie e chi migra) devono essere preparate a dare e a prendere, con lo scopo di raggiungere un terreno comune per il bene di tutti, è altresì importante avere un luogo ben definito e programmi realistici di comunicazione volti a sensibilizzare il pubblico sui vantaggi dell’integrazione e in tal modo lottare contro la visione negativa e stereotipata della migrazione e rendere i cittadini più ricettivi e consapevoli. La migrazione può produrre sviluppo solo se è vista come parte di un processo più ampio di cambiamento in un mondo in rapida evoluzione che sta diventando sempre più interdipendente. </em></p>
<p><em>La campagna del progetto AMITIE è rivolta ad accrescere la consapevolezza, mettendo in evidenza come un approccio integrato tra i temi migrazione, diritti umani e sviluppo può essere un beneficio per i paesi di origine e per quelli di accoglienza, così come per gli stessi migranti. Questo si può realizzare quando le politiche governative collaborano con le agenzie internazionali, la società civile, le associazioni di migranti e tutti coloro che sono interessati a raggiungere un approccio comune per realizzare risultati buoni per tutti</em>&#8220;.</p>
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