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	<title>Amitie Community Italia &#187; comune di bologna</title>
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		<title>Diritti di Cittadinanza e Immigrazione allo Zonarelli&#8230; com&#8217;è andata?</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fasi del Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[Zonarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 5 aprile si è svolto, presso il Centro Interculturale M. Zonarelli, il settimo ed ultimo incontro dei Percorsi di Cittadinanza AMITIE. Per voler concludere questo ciclo di incontri di approfondimento tematico, ci siamo proposte di riflettere insieme ad autorevoli figure provenienti principalmente dall&#8217;ambito disciplinare giuridico sui contenuti dei diritti di cittadinanza, legati in particolar modo al fenomeno migratorio. Dopo i saluti di benvenuto di Fausto Amelii (responsabile del Centro Interculturale M. Zonarelli), ha aperto i lavori l&#8217;avvocatessa Nazzarena Zorzella, moderatrice dell&#8217;incontro e componente del consiglio direttivo dell&#8217;ASGI, ricordando la pluralità di ambiti all&#8217;interno dei quali possiamo differentemente intendere ed interpretare la nozione di cittadinanza. A discapito del riconoscimento delle sue dimensioni sociali, antropologiche e territoriali, la nozione di cittadinanza viene invece fondamentalmente interpretata da un punto di vista meramente giuridico. Tale biunivoca relazione legittima costantemente la subordinazione dell&#8217;esercizio di diritti che si vorrebbero umani e fondamentali all&#8217;acquisizione di uno status giuridico, la cittadinanza, capace di imporre esclusione al loro godimento, tradendone quindi il carattere universale e trasversale all&#8217;intera comunità umana. Eugenio Gentile (Ufficio di Piano del Dipartimento Benessere di Comunità &#8211; Comune di Bologna) ha quindi presentato i dati sulla popolazione straniera residente a Bologna, sui principali paesi di provenienza e sulle così dette seconde generazioni, composte da figli di genitori stranieri e, giuridicamente, stranieri loro stessi, nonostante nati e cresciuti in Italia. E&#8217; stata poi la volta di Antonio Mumolo (Presidente di Avvocato di Strada) che ha presentato il lavoro con i senza fissa dimora dell&#8217;associazione Avvocato di strada e ha quindi illustrato il ruolo della residenza come condizione necessaria per l&#8217;accesso ad una serie di diritti che si vorrebbero fondamentali (sociali, civili e politici). La residenza si presenta così come un prerequisito per l&#8217;accesso ai diritti di cittadinanza, senza la quale si discrimina la possibilità di godere dell&#8217;assistenza sociale e previdenziale, del diritto al lavoro e all&#8217;accesso alle cure mediche, alla difesa e, infine, del diritto al voto. Potete trovare qui le slides usate dall&#8217;avvocato Mumolo durante il suo intervento e rivelatesi un prezioso strumento di supporto ad un&#8217;accurata analisi delle basi giuridiche sottostanti il riconoscimento dei diritti legati al tema della residenza anagrafica. Ha preso quindi la parola Marco Lombardo (Dottore di ricerca in Diritto dell&#8217;Unione Europea, Università di Bologna e Strasburgo), che, attraverso il racconto di diverse storie di vita pervenute alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, ha voluto mostrarci come sia improprio pensare che gli Stati europei stiano cedendo quote di sovranità in favore dell&#8217;Unione Europea, non potendo affermare che si possa cedere qualcosa che in realtà non si possiede. Gli esempi presi dai diversi ambiti di politica penale, sociale e di cittadinanza ci hanno infatti mostrato le potenzialità dell&#8217;Unione Europea intesa come Unione di popoli e cittadini, capace di assicurare l&#8217;esercizio dei diritti nel rispetto di dignità umane riconosciute come tali nelle istanze sovranazionali, in nome della nostra nuova cittadinanza europea. Il Consigliere Comunale Leonardo Barcelò ha duramente criticato la legislazione italiana sulla cittadinanza, completamente anacronistica ed incapace di comprendere l&#8217;arricchimento culturale che deriverebbe dal riconocere la possibilità di cittadinanze plurali, accogliendo sia i principi dello Ius sanguinis che dello Ius soli. La proposta da lui avanzata e poi accolta dal Consiglio Comunale di Bologna di conferire la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati in Italia e residenti a Bologna è stata presentata come atto simbolico capace di non farci dimenticare questa inadeguatezza giuridica e di richiamarci così alla responsabilità di fare pressioni affinché la nostra legislazione si apra al pieno riconoscimento delle nostre nuove comunità plurali. Micaela Malena (UNHCR) ci ha, infine, illustrato il lavoro dell&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e le nozioni di diritto d&#8217;asilo e di protezione internazionale, ricordandoci come, in teoria, ai richiedenti asilo e ai rifugiati dovrebbero essere garantiti gli stessi diritti dei cittadini italiani. In assenza di comunicazione e, soprattutto, di un serio impegno di accompagnamento all&#8217;integrazione socio-economica, gli strumenti di finta accoglienza, quali ad esempio i permessi di soggiorno, si rivelano essere delle mere scatole vuote di cui è stata smarrita la chiave. Le associazioni dello Zonarelli hanno, poi, presentato le loro buone pratiche di cittadinanza e un vivace dibattito ci ha accompagnato verso i nostri calorosi saluti finali tra aperitivo e buffet. Grazie a tutti i partecipanti, a tutti i relatori e&#8230; a tutti i cittadini! &#160; Giulia Giovagnoli – Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso <strong>5 aprile</strong> si è svolto, presso il <strong>Centro Interculturale M. Zonarelli</strong>, il <a href="http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-diritti-di-cittadinanza-e-immigrazione/" target="_blank">settimo ed ultimo incontro dei </a><strong><a href="http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-diritti-di-cittadinanza-e-immigrazione/" target="_blank">Percorsi di Cittadinanza AMITIE</a>.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/337124_361824290553854_1953959720_o.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2567" alt="337124_361824290553854_1953959720_o" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/337124_361824290553854_1953959720_o.jpg" width="511" height="189" /></a></p>
<p>Per voler concludere questo ciclo di incontri di approfondimento tematico, ci siamo proposte di riflettere insieme ad autorevoli figure provenienti principalmente dall&#8217;ambito disciplinare giuridico sui contenuti dei diritti di cittadinanza, legati in particolar modo al fenomeno migratorio.</p>
<p>Dopo i saluti di benvenuto di <strong>Fausto Amelii</strong> (responsabile del Centro Interculturale M. Zonarelli), ha aperto i lavori l&#8217;avvocatessa <strong>Nazzarena Zorzella</strong>, moderatrice dell&#8217;incontro e componente del consiglio direttivo dell&#8217;<strong>ASGI</strong>, ricordando la pluralità di ambiti all&#8217;interno dei quali possiamo differentemente intendere ed interpretare la nozione di cittadinanza. A discapito del riconoscimento<br />
delle sue dimensioni sociali, antropologiche e territoriali, la nozione di cittadinanza viene invece fondamentalmente interpretata da un punto di vista meramente giuridico. Tale biunivoca relazione legittima costantemente la subordinazione dell&#8217;esercizio di diritti che si vorrebbero umani e fondamentali all&#8217;acquisizione di uno status giuridico, la cittadinanza, capace di imporre esclusione al loro godimento, tradendone quindi il carattere universale e trasversale all&#8217;intera comunità umana.</p>
<p><strong>Eugenio Gentile</strong> (Ufficio di Piano del Dipartimento Benessere di Comunità &#8211; Comune di Bologna) ha quindi presentato <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/5-0413-eugenio-gentile-diritti-cittadinanza" target="_blank">i dati sulla popolazione straniera residente a Bologna</a>, sui principali paesi di provenienza e sulle così dette seconde generazioni, composte da figli di genitori stranieri e, giuridicamente, stranieri loro stessi, nonostante nati e cresciuti in Italia.</p>
<p>E&#8217; stata poi la volta di <strong>Antonio Mumolo</strong> (Presidente di Avvocato di Strada) che ha presentato il lavoro con i senza fissa dimora dell&#8217;associazione Avvocato di strada e ha quindi illustrato il ruolo della residenza come condizione necessaria per l&#8217;accesso ad una serie di diritti che si vorrebbero fondamentali (sociali, civili e politici). La residenza si presenta così come un prerequisito per l&#8217;accesso ai diritti di cittadinanza, senza la quale si discrimina la possibilità di godere dell&#8217;assistenza sociale e previdenziale, del diritto al lavoro e all&#8217;accesso alle cure mediche, alla difesa e, infine, del diritto al voto. Potete trovare <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/5-0413-avvocato-di-strada-diritti-cittadinanza" target="_blank">qui</a> le slides usate dall&#8217;avvocato Mumolo durante il suo intervento e rivelatesi un prezioso strumento di supporto ad un&#8217;accurata analisi delle basi giuridiche sottostanti il riconoscimento dei diritti legati al tema della residenza anagrafica.</p>
<p>Ha preso quindi la parola <strong>Marco Lombardo</strong> (Dottore di ricerca in Diritto dell&#8217;Unione Europea, Università di Bologna e Strasburgo), che, attraverso il racconto di diverse storie di vita pervenute alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, ha voluto mostrarci come sia improprio pensare che gli Stati europei stiano cedendo quote di sovranità in favore dell&#8217;Unione Europea, non potendo affermare che si possa cedere qualcosa che in realtà non si possiede. Gli esempi presi dai diversi ambiti di politica penale, sociale e di cittadinanza ci hanno infatti mostrato le potenzialità dell&#8217;Unione Europea intesa come Unione di popoli e cittadini, capace di assicurare l&#8217;esercizio dei diritti nel rispetto di dignità umane riconosciute come tali nelle istanze sovranazionali, in nome<br />
della nostra nuova cittadinanza europea.</p>
<p>Il Consigliere Comunale <strong>Leonardo Barcelò</strong> ha duramente criticato la legislazione italiana sulla cittadinanza, completamente anacronistica ed incapace di comprendere l&#8217;arricchimento culturale che deriverebbe dal riconocere la possibilità di cittadinanze plurali, accogliendo sia i principi dello Ius sanguinis che dello Ius soli. La proposta da lui avanzata e poi accolta dal Consiglio Comunale di Bologna di conferire la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati in Italia e residenti a Bologna è stata presentata come atto simbolico capace di non farci dimenticare questa inadeguatezza giuridica e di richiamarci così alla responsabilità di fare pressioni affinché la nostra legislazione si apra al pieno riconoscimento delle nostre nuove comunità plurali.</p>
<p><strong>Micaela Malena</strong> (UNHCR) ci ha, infine, illustrato il lavoro dell&#8217;<strong>Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e le nozioni di diritto d&#8217;asilo e di protezione internazionale</strong>, ricordandoci come, in teoria, ai richiedenti asilo e ai rifugiati dovrebbero essere garantiti gli stessi diritti dei cittadini italiani. In assenza di comunicazione e, soprattutto, di un serio impegno di accompagnamento all&#8217;integrazione socio-economica, gli strumenti di finta accoglienza, quali ad esempio i permessi di soggiorno, si rivelano essere delle mere scatole vuote di cui è stata smarrita la chiave.</p>
<p>Le <strong>associazioni dello Zonarelli</strong> hanno, poi, presentato le loro buone pratiche di cittadinanza e un vivace dibattito ci ha accompagnato verso i nostri calorosi saluti finali tra aperitivo e buffet.</p>
<p>Grazie a tutti i partecipanti, a tutti i relatori e&#8230; a tutti i cittadini!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Giulia Giovagnoli – Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani</p>
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		<title>AMITIE partecipa alla StraBologna con il testimone Vénuste Niyongabo, campione olimpico 5.000 metri ad Atlanta!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/amitie-partecipa-alla-strabologna-con-il-testimone-venuste-niyongabo-campione-olimpico-5-000-metri-ad-atlanta/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 07:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[strabologna]]></category>
		<category><![CDATA[Vénuste Niyongabo]]></category>

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		<description><![CDATA[AMITIE Continua anche dopo il Festival&#8230; come? Il 19 maggio il team di AMITIE correrà insieme a Vénuste Niyongabo alla StraBologna. Vénuste, campione olimpico 5.000 metri ad Atlanta, dopo averci rilasciato un&#8217;intervista che potete trovare qui, ha voluto continuare a collaborare con noi per promuovere la riflessione sui temi della migrazione, dello sviluppo e dei diritti umani diventando testimonial AMITIE per la StraBologna. Correte con lui e con noi&#8230; Corriamo insieme! Per poter partecipare al gruppo AMITIE per la StraBologna dovete semplicemente inviare una mail a campaign@amitie-project.eu con il vostro nome, cognome e recapito mail o telefonico. Non occorre infatti che vi iscriviate voi sul sito della StraBologna, ci pensiamo noi! Una volta inviata la mail, AMITIE farà l&#8217;iscrizione online per tutti e Leyla Dauki (Settore Istruzione del Comune di Bologna, Ufficio CD/Lei) si metterà in contatto con voi per prendere appuntamento per il ritiro delle magliette e delle pettorine con il logo AMITIE, contestualmente al pagamento di 4 euro come quota di partecipazione. Correte con noi verso il nostro futuro&#8230; insieme!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>AMITIE Continua anche dopo il Festival&#8230; <em>come?</em></p>
<p>Il <strong>19 maggio</strong> il <strong>team di AMITIE correrà insieme a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V%C3%A9nuste_Niyongabo" target="_blank">Vénuste Niyongabo</a> alla <a href="http://www.uispbologna.it/uisp/strabologna-2013/" target="_blank">StraBologna</a></strong>.</p>
<p>Vénuste, campione olimpico 5.000 metri ad Atlanta, dopo averci rilasciato un&#8217;intervista che potete trovare <a href="http://amitie-community.eu/italia/intervista-a-venuste-niyongabo-lo-sport- come-promotore-di-integrazione/" target="_blank">qui</a>, ha voluto continuare a collaborare con noi per promuovere la riflessione sui temi della migrazione, dello sviluppo e dei diritti umani diventando testimonial AMITIE per la StraBologna.</p>
<p><strong>Correte con lui e con noi&#8230; Corriamo insieme!</strong></p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/strabologna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3454" alt="strabologna" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/strabologna.jpg" width="680" height="380" /></a><br />
<strong>Per</strong> poter <strong>partecipare al gruppo AMITIE</strong> per la StraBologna dovete semplicemente<strong> inviare una mail a</strong> <a href="mailto:campaign@amitie-project.eu" target="_blank">campaign@amitie-project.eu</a> <strong>con il vostro nome, cognome e recapito mail o telefonico.</strong></p>
<p>Non occorre infatti che vi iscriviate voi sul sito della StraBologna, ci pensiamo noi!</p>
<p>Una volta inviata la mail, AMITIE farà l&#8217;iscrizione online per tutti e <strong>Leyla Dauki</strong> (Settore Istruzione del Comune di Bologna, Ufficio CD/Lei) <strong>si metterà in contatto con voi per prendere appuntamento per il ritiro delle magliette e delle pettorine con il logo AMITIE</strong>, contestualmente al pagamento di <strong>4 euro</strong> come <strong>quota di partecipazione</strong>.</p>
<p><strong>Correte con noi verso il nostro futuro&#8230; insieme!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cittadinanza onoraria ai figli di Bologna!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/cittadinanza-onoraria-ai-figli-di-bologna-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Centro interculturale Massimo Zonarelli]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza onoraria]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Barcelò]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa di problemi tecnici con il blog, non abbiamo potuto pubblicare questo post immediatamente, come avremmo voluto; ma siamo ugualmente lietissimi di condividere adesso con voi questa buona notizia bolognese! La proposta di Leonardo Barcelò, Consigliere Comunale dal background migratorio, è passata l&#8217;11 febbraio 2013 in Consiglio Comunale: 24 voti favorevoli al conferimento della cittadinanza onoraria ai figli nati in Italia da genitori stranieri residenti a Bologna. Leggete con noi gli articoli che parlano di questo, sull&#8217;album fotografico di Facebook. Vi anticipiamo, inoltre, che il 6 aprile si terrà, presso il Centro Interculturale Massimo Zonarelli, una giornata dedicata agli Esercizi di Cittadinanza, durante la quale sarà presente, tra gli altri relatori, anche il Consigliere Barcelò che ci parlerà proprio della sua proposta sulla cittadinanza onoraria. Vi aspettiamo!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p style="text-align: justify">A causa di problemi tecnici con il blog, non abbiamo potuto pubblicare questo post immediatamente, come avremmo voluto; ma siamo ugualmente lietissimi di condividere adesso con voi questa buona notizia bolognese!</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/bo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3041" alt="bo" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/bo.jpg" width="550" height="412" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La <strong>proposta di</strong> <strong>Leonardo Barcelò</strong>, Consigliere Comunale dal background migratorio, <strong>è passata l&#8217;11 febbraio 2013 in Consiglio Comunale: 24 voti favorevoli al conferimento della cittadinanza onoraria ai figli nati in Italia da genitori stranieri residenti a Bologna.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Leggete con noi gli articoli che parlano di questo, sull&#8217;<span style="color: #000000"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.490071637719931.1073741826.228272687233162&amp;type=3" target="_blank"><strong>album fotografico</strong></a> </span>di Facebook.</p>
<p style="text-align: justify">Vi anticipiamo, inoltre, che il <strong>6 aprile</strong> si terrà, presso il <strong>Centro Interculturale Massimo Zonarelli</strong>, una giornata dedicata agli <strong>Esercizi di Cittadinanza</strong>, durante la quale sarà presente, tra gli altri relatori, anche il<strong> Consigliere Barcelò</strong> che ci parlerà proprio della sua proposta sulla cittadinanza onoraria.</p>
<p style="text-align: justify">Vi aspettiamo!</p>
</div>
</div>
<div></div>
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		<title>Incontro sul co-sviluppo&#8230;inviateci le vostre idee!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/incontro-sul-co-sviluppo-inviateci-le-vostre-idee/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 11:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[coprogettazione]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[urban center]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 8 febbraio, dalle 15:00 alle 19:00, presso l&#8217;Urban Center (Sala Borsa, Piazza Nettuno 3, Bologna), si parlerà di co-sviluppo. Vista la centralità del tema rispetto all&#8217;impegno del progetto AMITIE, abbiamo deciso di dedicare maggior tempo all&#8217;incontro, al fine di dare più voce ai tanti attori coinvolti nei progetti di co-sviluppo e portare sotto i riflettori l&#8217;esistenza di buone pratiche italiane, riflettendo inoltre sull&#8217;emergere di risultati inattesi. Cerchiamo, quindi, di rispondere insieme alle domande: Le migrazioni possono favorire maggiori e migliori possibilità di sviluppo sia in relazione ai Paesi di accoglienza che a quelli di origine? L&#8217;integrazione nel Paese di arrivo e l&#8217;impegno da parte del Paese di origine si rafforzano vicendevolmente? L&#8217;incontro, inserito all&#8217;interno della campagna di comunicazione AMITIE, è il quarto appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza, organizzati per promuovere un confronto fra operatori e cittadini su tematiche comunemente poco trattate e approfondite dai media mainstream, relative alla migrazione intesa come una risorsa di sviluppo. Vi chiediamo, non solo di partecipare, ma anche di collaborare attivamente nel definire i programmi stessi degli incontri, quindi i contenuti, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a organizzare insieme gli spazi di comunicazione e interazione. Qui, di seguito, potrete trovare il programma (in via di definizione!) dell&#8217;incontro dell&#8217;8 febbraio e, compilando il form presente sotto, potrete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi proposte, suggestioni, e idee in genere. Moderatore Bruno Riccio Partiamo dai dati, Eugenio Gentile (Ufficio di Piano, Dipartimento di Comunità, Comune di Bologna) Il ruolo delle ONG nel co-sviluppo e gli spunti emersi dalla ricerca svolta nel progetto COMIDIE, Ilaria Cicione (COSPE) Il ruolo dell&#8217;ente locale nei progetti di co-sviluppo e l&#8217;esperienza del Forum Cooperazione 2012, Caterina Sarfatti (Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Milano e relatrice al Forum Cooperazione 2012 del gruppo di Lavoro &#8220;Oltre le rimesse&#8221;) Una rilettura critica dei progetti di co-sviluppo sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna, Rossana Preus (Cooperazione Internazionale, Regione Emilia-Romagna) &#160; Coffee break Testimonianze su esperienze e progetti di co-sviluppo, di: Alice Fanti, Responsabile Paese, CEFA onlus Referente dell&#8217;associazione PONTES dei tunisini in Italia (in attesa di conferma) Andrea Tolomelli, Responsabile Paese, CEFA onlus Mohamed Rafia Boukhbiza, Associazione Sopra i Ponti Matilde Marchesini, Associazione MANI Oscar Mbengue, Presidente Comunità senegalese di Parma (in attesa di conferma) &#160; E a seguire: Punti di forza, criticità e risultati inattesi dei progetti di co-sviluppo: il caso di Ghanacoop (Selenia Marabello, antropologa) Co-sviluppo e integrazione: effetti inattesi alla luce di alcuni casi provenienti dalla Lombardia, Petra Mezzetti, Cespi &#160; Dibattito e conclusioni &#160; Giulia Giovagnoli – Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani [gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"] &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>8 febbraio</strong>, <strong>dalle 15:00 alle 19:00</strong>, presso <strong>l&#8217;<a href="http://www.urbancenterbologna.it/" target="_blank">Urban Center</a></strong> (Sala Borsa, Piazza Nettuno 3, Bologna), si parlerà di <strong>co-sviluppo</strong>.</p>
<p>Vista la centralità del tema rispetto all&#8217;impegno del progetto<strong> AMITIE</strong>, abbiamo deciso di dedicare maggior tempo all&#8217;incontro, al fine di dare più voce ai tanti attori coinvolti nei progetti di co-sviluppo e portare sotto i riflettori l&#8217;esistenza di buone pratiche italiane, riflettendo inoltre sull&#8217;emergere di risultati inattesi.</p>
<p>Cerchiamo, quindi, di rispondere insieme alle domande:</p>
<blockquote>
<h4><em><strong>Le migrazioni possono favorire maggiori e migliori possibilità di sviluppo sia in relazione ai Paesi di accoglienza che a quelli di origine? L&#8217;integrazione nel Paese di arrivo e l&#8217;impegno da parte del Paese di origine si rafforzano vicendevolmente?</strong></em></h4>
</blockquote>
<p>L&#8217;incontro, inserito all&#8217;interno della campagna di comunicazione AMITIE, è il <strong>quarto appuntamento</strong> del ciclo <strong>Percorsi di Cittadinanza, </strong>organizzati per promuovere un confronto fra operatori e cittadini su tematiche comunemente poco trattate e approfondite dai media mainstream, relative alla migrazione intesa come una risorsa di sviluppo.</p>
<blockquote><p>Vi chiediamo, non solo di partecipare, ma anche di collaborare attivamente nel definire i programmi stessi degli incontri, quindi i contenuti, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a organizzare insieme gli spazi di comunicazione e interazione.</p></blockquote>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/Alison.jpg"><img class="wp-image-2538 aligncenter" alt="" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/Alison.jpg" width="614" height="346" /></a></p>
<p>Qui, di seguito, potrete trovare<strong> il programma</strong> (in via di definizione!) <strong>dell&#8217;incontro dell&#8217;8 febbraio</strong> e, compilando il<strong> form</strong> presente sotto, potrete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi proposte, suggestioni, e idee in genere.</p>
<p><strong>Moderatore</strong><strong> Bruno Riccio</strong></p>
<ul>
<li><strong>Partiamo dai dati</strong>, <strong>Eugenio Gentile</strong> (Ufficio di Piano, Dipartimento di Comunità, Comune di Bologna)</li>
<li><strong>Il ruolo delle ONG nel co-sviluppo e gli spunti emersi dalla ricerca svolta nel progetto COMIDIE,</strong> <strong>Ilaria Cicione</strong> (COSPE)</li>
<li><strong>Il ruolo dell&#8217;ente locale nei progetti di co-sviluppo e l&#8217;esperienza del Forum Cooperazione 2012,</strong> <strong>Caterina Sarfatti</strong> (Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Milano e relatrice al Forum Cooperazione 2012 del gruppo di Lavoro &#8220;Oltre le rimesse&#8221;)</li>
<li><strong>Una rilettura critica dei progetti di co-sviluppo sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna,</strong> <strong>Rossana Preus</strong> (Cooperazione Internazionale, Regione Emilia-Romagna)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Coffee break</em></strong></p>
<p><strong>Testimonianze su esperienze e progetti di co-sviluppo, di:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Alice Fanti</strong>, Responsabile Paese,<strong> CEFA onlus</strong></li>
<li>Referente dell&#8217;<strong>associazione PONTES dei tunisini in Italia</strong> (in attesa di conferma)</li>
<li><strong>Andrea Tolomelli</strong>, Responsabile Paese, CEFA onlus</li>
<li><strong>Mohamed Rafia Boukhbiza</strong>, Associazione Sopra i Ponti</li>
<li><strong>Matilde Marchesini</strong>, Associazione MANI</li>
<li><strong>Oscar Mbengue</strong>, Presidente Comunità senegalese di Parma (in attesa di conferma)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>E a seguire:</p>
<ul>
<li>Punti di forza, criticità e risultati inattesi dei progetti di co-sviluppo: il caso di Ghanacoop (<strong>Selenia Marabello</strong>, antropologa)</li>
<li>Co-sviluppo e integrazione: effetti inattesi alla luce di alcuni casi provenienti dalla Lombardia, <strong>Petra Mezzetti</strong>, Cespi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dibattito e conclusioni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Giulia Giovagnoli – Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo scaffale AMITIE: ecco i materiali prodotti dalle scuole!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/lo-scaffale-amitie-i-materiali-dalle-scuole/</link>
		<comments>http://amitie-community.eu/italia/lo-scaffale-amitie-i-materiali-dalle-scuole/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 09:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fasi del Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[aldini valeriani sirani]]></category>
		<category><![CDATA[amitie nelle scuole]]></category>
		<category><![CDATA[CDLEI - Centro Riesco]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[scuola saffi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli studenti riflettono sulle disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo e dicono la loro! Come sensibilizzare i giovani nelle scuole ai problemi globali per riflettere sui legami tra la nostra vita e il nostro quotidiano e quello della gente di tutto il mondo? Come abituare a ragionare sul perchè delle diseguaglianze tra Nord e Sud del mondo? Per rispondere a questa sfida il progetto AMITIE è entrato nelle scuole di Riga, Bucharest, Bologna, dell&#8217;Andalusia e dell&#8217;Umbria, dove &#8211; grazie ad operatori qualificati &#8211; ha proposto laboratori espressivi in cui i gli studenti sono stati sollecitati su questi temi. Nel corso del 2012, nelle scuole di Bologna, i giovani studenti di una scuola media e di due istituti superiori si sono esercitati a fare i comunicatori, per portare alla città i loro messaggi, riuscendo a individuare nelle loro abitudini di consumo le disuguaglianze tra Nord e Sud del Mondo. Gli studenti dell&#8217;Istituto &#8220;Aldini Valeriani Sirani&#8221; della città di Bologna hanno ripercorso la storia dei una maglietta e con un videoclip autoprodotto, hanno raccontato storie di migrazioni, di diritti negati, di sfruttamento del lavoro, sulle quali non ci si interroga. Video Amitie (Aldini) Una classe terza delle Scuole Medie “Saffi” nel Quartiere San Donato di Bologna ha prodotto una cartolina che, con il linguaggio proprio dei giovani, invita i coetanei a rifletterea su questi temi e ad interrogarsi sui perchè delle diseguaglianze. Il tutto a partire dall&#8217;utilizzo di un linguaggio quotidiano che, unito allo stile di consumo, contraddistingue le dinamiche identitarie degli adolescenti. &#160; &#160; &#160; I laboratori, della durata di 12 ore ciascuno, sono stati realizzati da VoliGroup, con il coordinamento del CDLEI Settore Istruzione del Comune di Bologna. &#160; Leyla Dauki &#8211; CD&#62;&#62;LEI Comune di Bologna]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Gli studenti riflettono sulle disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo e dicono la loro!</h3>
<p><em>Come sensibilizzare i giovani nelle scuole ai problemi globali per riflettere sui legami tra la nostra vita e il nostro quotidiano e quello della gente di tutto il mondo? </em></p>
<p><em>Come abituare a ragionare sul perchè delle diseguaglianze tra Nord e Sud del mondo?</em></p>
<p>Per rispondere a questa sfida il <strong>progetto AMITIE è entrato nelle scuole di Riga, Bucharest, Bologna, dell&#8217;Andalusia e dell&#8217;Umbria</strong>, dove &#8211; grazie ad operatori qualificati &#8211; <strong>ha proposto laboratori espressivi</strong> in cui i gli studenti sono stati sollecitati su questi temi.</p>
<p>Nel corso del 2012, nelle <strong>scuole di Bologna</strong>, i giovani studenti di una scuola media e di due istituti superiori si sono esercitati a fare i comunicatori, per portare alla città i loro messaggi, riuscendo a individuare nelle loro abitudini di consumo le disuguaglianze tra Nord e Sud del Mondo.</p>
<p>Gli studenti dell&#8217;<strong>Istituto &#8220;Aldini Valeriani Sirani&#8221;</strong> della città di Bologna hanno ripercorso la storia dei una maglietta e con un <strong>videoclip autoprodotto</strong>, hanno raccontato storie di migrazioni, di diritti negati, di sfruttamento del lavoro, sulle quali non ci si interroga.</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/Video-Amitie-Aldini.mov">Video Amitie (Aldini)</a></p>
<p>Una <strong>classe terza</strong> delle <strong>Scuole Medie “Saffi”</strong> nel Quartiere San Donato di Bologna <strong>ha prodotto una cartolina</strong> che, con il linguaggio proprio dei giovani, invita i coetanei a rifletterea su questi temi e ad interrogarsi sui perchè delle diseguaglianze. Il tutto a partire dall&#8217;<strong>utilizzo di un linguaggio quotidiano</strong> che, unito allo stile di consumo, contraddistingue le dinamiche identitarie degli adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/Cartolina.jpg"><img class="wp-image-2677 aligncenter" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/Cartolina.jpg" alt="" width="595" height="771" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>laboratori</strong>, della durata di <strong>12 ore ciascuno</strong>, sono stati realizzati da <strong>VoliGroup</strong>, con il coordinamento del <strong>CDLEI Settore Istruzione del Comune di Bologna</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Leyla Dauki &#8211; CD&gt;&gt;LEI Comune di Bologna</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progettare &#8216;percorsi di cittadinanza&#8217;&#8230; ora tocca a voi!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/progettare-percorsi-di-cittadinanza-ora-tocca-a-voi/</link>
		<comments>http://amitie-community.eu/italia/progettare-percorsi-di-cittadinanza-ora-tocca-a-voi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 14:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[co-progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[urban center bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 gennaio, dalle 17.00 alle 19.30 all&#8217;Urban Center, si parlerà di Sport e Integrazione. A partire dall&#8217;analisi dei dati, dall&#8217;ascolto delle esperienze dirette delle persone e dalle riflessioni di professori universitari, ricercatori e di altre autorevoli figure attive nel mondo dello sport, cercheremo di confrontarci insieme a voi per tentare di rispondere alla seguente domanda: E’ possibile pensare a politiche locali e a progetti sullo sport che favoriscano l’integrazione e la partecipazione alla costruzione di una comunità locale più coesa? L&#8217;incontro, inserito nell&#8217;ambito della campagna di comunicazione AMITIE, è il terzo appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza, organizzati per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo. Vi chiediamo non solo di partecipare, ma anche di collaborare a definire i programmi degli incontri, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione. Qui di seguito trovate il programma dell&#8217;incontro del 25 gennaio e, compilando il form sotto, potete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni. &#160; &#160; &#160; &#160; Modera Benedetto Zacchiroli – Consigliere Comunale Eugenio Gentile – Ufficio di Piano del Comune di Bologna – Partiamo dai dati Roberto Farnè – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Sport e formazione alla cittadinanza Nico Bortoletto – Università di Teramo &#8211; La cornice normativa dello sport come elemento di possibile integrazione Carlo Balestri – Referente UISP e Mondiali Antirazzisti &#8211; Lo sport per l&#8217;integrazione e la multiculturalità Claudio Cadei – Antropologo &#8211; Una riflessione antropologica su esempi di pratiche sportive a Bologna, legate al fenomeno migratorio. Luoghi e memorie dello sport Giuseppe Scandurra – Università di Ferrara &#8211; Il ring e la strada. Percorsi di Cittadinanza. Davide Gubellini &#8211; Responsabile Nazionale per il Territorio della Federazione Cricket Italiana – Il cricket come modello di integrazione Il pugile Hakim Chebakia, testimone AMITIE, racconta la sua storia Emanuele Franco – Laboratorio On the Move Testimonianza del campione olimpico Vénuste Niyongabo – La costruzione di una pace sostenibile attraverso lo sport. Insieme. &#160; Dibattito e conclusioni &#160; Giulia Giovagnoli &#8211; Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani &#160; [gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>25 gennaio</strong>, <strong>dalle 17.00 alle 19.30 all&#8217;Urban Center</strong>, si parlerà di <strong>Sport e Integrazione</strong>.</p>
<p>A partire dall&#8217;analisi dei dati, dall&#8217;ascolto delle esperienze dirette delle persone e dalle riflessioni di professori universitari, ricercatori e di altre autorevoli figure attive nel mondo dello sport, cercheremo di <strong>confrontarci insieme a voi</strong> per tentare di rispondere alla seguente domanda:</p>
<blockquote>
<h3>E’ possibile pensare a politiche locali e a progetti sullo sport che favoriscano l’integrazione e la partecipazione alla costruzione di una comunità locale più coesa?</h3>
</blockquote>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/9a5cb5f0903011e18cf91231380fd29b_72.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2601" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/9a5cb5f0903011e18cf91231380fd29b_72.jpg" alt="" width="353" height="353" /></a>L&#8217;incontro, inserito nell&#8217;ambito della campagna di comunicazione AMITIE, è il <strong>terzo appuntamento del ciclo Percorsi di Cittadinanza</strong>, organizzati <strong>per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo.</strong></p>
<p>Vi chiediamo <strong>non solo</strong> di <strong>partecipare</strong>, <strong>ma anche</strong> di <strong>collaborare a definire i programmi degli incontri</strong>, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a <strong>costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione</strong>.</p>
<p>Qui di seguito trovate il <strong>programma</strong> dell&#8217;incontro del 25 gennaio e, compilando il <strong>form</strong> sotto, potete <strong>aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Modera <strong>Benedetto Zacchiroli</strong> – Consigliere Comunale</p>
<ul>
<li><strong>Eugenio Gentile</strong> – Ufficio di Piano del Comune di Bologna – Partiamo dai dati</li>
<li><strong>Roberto Farnè</strong> – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Sport e formazione alla cittadinanza</li>
<li><strong>Nico Bortoletto</strong> – Università di Teramo &#8211; La cornice normativa dello sport come elemento di possibile integrazione</li>
<li><strong>Carlo Balestri</strong> – Referente UISP e Mondiali Antirazzisti &#8211; Lo sport per l&#8217;integrazione e la multiculturalità</li>
<li><strong>Claudio Cadei</strong> – Antropologo &#8211; Una riflessione antropologica su esempi di pratiche sportive a Bologna, legate al fenomeno migratorio. Luoghi e memorie dello sport</li>
<li><strong>Giuseppe Scandurra</strong> – Università di Ferrara &#8211; Il ring e la strada. Percorsi di Cittadinanza.</li>
<li><strong>Davide Gubellini</strong> &#8211; Responsabile Nazionale per il Territorio della Federazione Cricket Italiana – Il cricket come modello di integrazione</li>
<li><strong>Il pugile Hakim Chebakia</strong>, testimone AMITIE, racconta la sua storia</li>
<li><strong>Emanuele Franco</strong> – Laboratorio On the Move</li>
<li><strong>Testimonianza del campione olimpico Vénuste Niyongabo</strong> – La costruzione di una pace sostenibile attraverso lo sport. Insieme.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dibattito e conclusioni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Giulia Giovagnoli &#8211; Comune di Bologna, Ufficio cooperazione e diritti umani</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contribuisci per scrivere insieme nuovi &#8220;Percorsi di cittadinanza&#8221;!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/proseguono-i-percorsi-di-cittadinanza-di-amitie/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 09:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 14 dicembre, dalle 17.00 alle 19.30 all&#8217;Urban Center, si parlerà di migrazioni, lavoro ed economia, per interrogarci sulle seguenti domande: la migrazione è fonte di sviluppo per l’economia e la società? Può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante? Vorremmo riflettere insieme a voi sul perchè l&#8217;immigrazione costituisce una risorsa economica per le nostre città, sulle opportunità e sugli ostacoli che incontra un imprenditore straniero, sul tema dell&#8217;inclusione finanziaria, sul complesso e delicato tema delle rimesse, argomento che sarà ripreso e approfondito nel corso del 4° incontro, sul co-sviluppo. Lo faremo a partire dai dati e dalle esperienze dirette delle persone, con l&#8217;aiuto autorevolissimo di Andrea Stuppini, funzionario della Regione Emilia-Romagna, di Anna Lucia Colleo, ricercatrice di NOMISMA, di Alison Marchiò, Hakim e altri testimoni e ambasciatori di AMITIE. Vi chiediamo non solo di partecipare, ma anche di aiutarci a definire il programma, inviando proposte e suggerimenti che secondo voi possono rendere l&#8217;incontro più interessante!&#8221; A questo proposito vi basterà compilare il form qui sotto per inviarci la vostra proposta e iniziare ad aprire il dibattito, insieme. Qui il programma completo. Vi aspettiamo! &#160; [gravityform id="1" name="Partecipa!"]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000">Il <a href="http://amitie-community.eu/italia/events/incontri-di-approfondimento-tematico-nellambito-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>14 dicembre</strong>, <strong>dalle 17.00 alle 19.30</strong> all&#8217;<strong>Urban Center</strong></a>, si parlerà di migrazioni, lavoro ed economia, per interrogarci sulle seguenti domande:<em></em></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><em><span style="font-family: Arial,sans-serif">la migrazione è fonte di sviluppo per l’economia e la società? Può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante?</span></em></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000">Vorremmo<strong> riflettere insieme a voi sul perchè l&#8217;immigrazione costituisce una risorsa economica per le nostre città</strong>, sulle opportunità e sugli ostacoli che incontra un imprenditore straniero, sul tema dell&#8217;inclusione finanziaria, sul complesso e delicato tema delle rimesse, argomento che sarà ripreso e approfondito nel corso del 4° incontro, sul co-sviluppo. </span></p>
<p><span style="color: #000000">Lo faremo a partire dai <strong>dati e</strong> dalle <strong>esperienze dirette delle persone</strong>, con l&#8217;aiuto autorevolissimo di <strong>Andrea Stuppini</strong>, funzionario della <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, di <strong>Anna Lucia Colleo</strong>, ricercatrice di <strong>NOMISMA</strong>, di <strong>Alison Marchiò</strong>, Hakim e altri testimoni e ambasciatori di AMITIE.</span></p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/3042775181_850074ab62_z.jpg"><img class="size-medium wp-image-2265 alignleft" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/3042775181_850074ab62_z-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><span style="color: #000000">Vi chiediamo <strong>non solo di partecipare, ma anche di aiutarci a definire il programma, inviando proposte e suggerimenti che secondo voi possono rendere l&#8217;incontro più interessante!&#8221;</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">A questo proposito vi basterà <strong>compilare il form qui sotto</strong> per inviarci la vostra proposta e iniziare ad aprire il dibattito, insieme.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><a href="http://amitie-community.eu/italia/events/incontri-di-approfondimento-tematico-nellambito-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> il <strong>programma completo</strong>. Vi aspettiamo!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa!"]</p>
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		<title>AMITIE e il Master in Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/amitie-e-il-master-in-diritti-umani-migrazioni-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 11:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[facciamo]]></category>
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		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Master in Diritti Umani Migrazioni Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[università di bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo Master in Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo &#8211; che prenderà avvio quest’anno nella Sede di Ravenna dell’Alma Mater &#8211; è il risultato della trasformazione del precedente Master in Diritti Umani e Intervento Umanitario, che si è svolto per più di un decennio nell’Università di Bologna, anche grazie al progetto AMITIE che, nella sua fase di ricerca, ha fatto emergere la necessità di rinnovamento. Da tempo si avvertiva la necessità di mettere in discussione il concetto di “intervento umanitario”, che inizialmente intendeva riferirsi soprattutto alle operazioni di peace keeping. Ma gli interventi militari e le guerre condotte a partire dall’inizio degli anni Novanta hanno invece mostrato come in realtà l’intervento “umanitario” potesse nascondere finalità politiche di tipo egemonico. Così, l’avvio del progetto europeo AMITIE &#8211; promosso dal Comune di Bologna con una pluralità di partner internazionali, associazioni, organizzazioni non governative e l’Ateneo di Bologna - ha rappresentato l&#8217;occasione per ripensare i contenuti e le finalità formative del Master. Il progetto, infatti, intende approfondire e valorizzare il rapporto migrazione-sviluppo, sottolineando il ruolo fondamentale del migrante come cittadino transnazionale che, nella prospettiva dei diritti umani, può essere il protagonista insostituibile dei processi di co-sviluppo per la crescita culturale, sociale, politica, economica del paese diaccoglienza e del suo paese d’origine. Di qui è scaturita la convinzione di ripensare i contenuti e le finalità formative del Master, attribuendogli la nuova denominazione in “Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo” come diretta conseguenza del lavoro comune svolto in AMITIE e con l’intento di formare operatori che abbiano le competenze culturali, giuridiche, economiche, antropologiche, psicologiche necessarie per favorire i processi di integrazione dei migranti e per la realizzazione di progetti di cooperazione orientati ad uno sviluppo umano ed economico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <a href="http://www.masterdirittiumani.it/" target="_blank"><strong>Master in Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo</strong></a> &#8211; che prenderà avvio quest’anno nella Sede di Ravenna dell’Alma Mater &#8211; è il risultato della trasformazione del precedente <em>Master in Diritti Umani e Intervento Umanitario</em>, che si è svolto per più di un decennio nell’<a href="http://www.unibo.it/Portale/default.htm" target="_blank"><strong>Università di Bologna</strong></a>, anche grazie al progetto AMITIE che, nella sua fase di ricerca, ha fatto emergere la necessità di rinnovamento.</p>
<p>Da tempo si avvertiva la <strong>necessità di mettere in discussione il concetto di “intervento umanitario”</strong>, che inizialmente intendeva riferirsi soprattutto alle operazioni di <em>peace keeping</em>. Ma gli interventi militari e le guerre condotte a partire dall’inizio degli anni Novanta hanno invece mostrato come in realtà<strong> l’intervento “umanitario” potesse nascondere finalità politiche di tipo egemonico</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/574449_10150701997905988_595737840_n.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1966" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/574449_10150701997905988_595737840_n.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p>Così, l’avvio del<a href="http://www.comune.bologna.it/amitie/" target="_blank"><strong> progetto europeo</strong> <strong>AMITIE</strong></a> &#8211; promosso dal <a href="http://www.comune.bologna.it/" target="_blank"><strong>Comune di Bologna</strong></a> con una pluralità di <a href="http://amitie-community.eu/italia/amitie-2/" target="_blank"><strong>partner internazionali</strong>, </a><strong><a href="http://amitie-community.eu/italia/amitie-2/" target="_blank">associazioni, organizzazioni non governative e l’Ateneo di Bologna</a> -</strong> ha rappresentato l&#8217;occasione per ripensare i contenuti e le finalità formative del Master.</p>
<blockquote><p>Il progetto, infatti, intende approfondire e valorizzare il rapporto migrazione-sviluppo, sottolineando il ruolo fondamentale del migrante come cittadino transnazionale che, nella prospettiva dei diritti umani, può essere il protagonista insostituibile dei processi di co-sviluppo per la crescita culturale, sociale, politica, economica del paese diaccoglienza e del suo paese d’origine.</p></blockquote>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/CIMG0237.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1967" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/CIMG0237.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p>Di qui è scaturita la convinzione di <strong>ripensare i contenuti e le finalità formative del <a href="http://www.masterdirittiumani.it/" target="_blank">Master</a>,</strong> attribuendogli la nuova denominazione in “Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo” come <strong>diretta conseguenza del lavoro comune svolto in AMITIE</strong> e con l’intento di <strong>formare operatori che abbiano le competenze culturali, giuridiche, economiche, antropologiche, psicologiche necessarie per favorire i processi di integrazione dei migranti e per la realizzazione di progetti di cooperazione orientati ad uno sviluppo umano ed economico.</strong></p>
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