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	<title>Amitie Community Italia &#187; cartoline</title>
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		<title>I contributi dei nostri testimoni in quest&#8217;anno di AMITIE!</title>
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		<comments>http://amitie-community.eu/italia/i-contributi-dei-nostri-testimoni-in-questanno-di-amitie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 11:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fasi del Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline]]></category>
		<category><![CDATA[co-design]]></category>
		<category><![CDATA[co-progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[focus group]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo nuovo post, vogliamo ripercorrere &#8211; e attualizzare &#8211; alcuni stimoli e suggerimenti emersi durante i focus gruop che hanno contribuito alla realizzazione della campagna di AMITIE. Ripensando alle tante suggestioni di quelle voci, allo scambio profondo, ritroviamo oggi molti stimoli che sono alla base dei 10 punti di AMITIE, ma anche l’approfondimento sui temi della migrazione e del co-sviluppo. Come quando Norbert, studente camerunense che viveva e studiava a Bologna, ha comunicato che la migrazione non é solo il diritto intrinseco a muoversi e a cercare una vita migliore, ma anche una missione volta al recupero di risorse deprivate nel tempo dal “nord del mondo”. Idea comunicata nella cartolina: “Sono venuto per riprendere ciò che è stato portato via al mio paese” Ma anche le differenze di approccio nella percezione della migrazione. Non solo i toni della tristezza e della malinconia della separazione, della perdita, ma anche gli aspetti della felicità, della ricerca della libertà. “Se mi impedisci di migrare mi impedisci di sognare” è il messaggio che Sanaa, studentessa iraniana, ha voluto comunicare. Per Shariff, intellettuale e giornalista fuggito dalla Sierra Leone in Libia e poi da qui approdato a Lampedusa dopo avere rischiato di perdere la vita nella traversata del Canale di Sicilia in seguito alla guerra civile del 2011, ci ricorda invece che &#8220;la migrazione è condizione universale, che caratterizza la storia dell’uomo ed è una risorsa economica, umana, culturale. Start benefitting from migration è quello che vuole comunicare. Il diritto a migrare, inteso come diritto fondamentale dell&#8217;uomo, è l&#8217;idea che Giuseppe ha voluto esprimere &#8220;Se non si decide dove si nasce si può almeno scegliere dove vivere&#8220;. E poi Jesus, giovane spagnolo di Valladolid, che sogna di diventare “professore” di lingue e insegnare ai suoi allievi l’amore e il rispetto per il mondo e per i suoi abitanti&#8230; &#8220;Tutti somos étrangers&#8221; è la sua idea di migrazione. E insieme a loro tutti coloro che hanno comunicato le loro idee e loro pensieri nelle cartoline da AMITIE &#8211; idee per cambiare idea. Infine Alison, di origini eritree cresciuta in Italia, ha proseguito la sua partecipazione al progetto, diventando testimonial della campagna di AMITIE. &#8220;Guardo la diversità e trovo la ricchezza&#8220;, era la sua idea iniziale per esprimere la migrazione. E questo sguardo che nella diversità trova ricchezza attraversa ancora oggi la città, i quartieri, il territorio, lo spazio digitale, gli eventi AMITIE a ricordarci che la partecipazione di quei cittadini contina, con forme nuove, come nel caso dei Percorsi di Cittadinanza e della loro fase di co-design e co-sviluppo con la cittadinanza (leggi questo post per capirne di piu&#8230;) &#160; A presto con altre storie, visioni e riflessioni. &#160; &#160; Leyla Dauki &#8211; CD&#62;&#62;LEI Comune di Bologna]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo nuovo post, vogliamo <strong>ripercorrere &#8211; e attualizzare &#8211; alcuni stimoli e suggerimenti emersi durante i focus gruop che hanno contribuito alla realizzazione della campagna di AMITIE.</strong></p>
<p>Ripensando alle tante suggestioni di quelle voci, allo scambio profondo, ritroviamo oggi molti stimoli che sono alla base dei <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/" target="_blank"><strong>10 punti di AMITIE</strong></a>, ma anche l’approfondimento sui temi della <strong>migrazione e</strong> del <strong>co-sviluppo</strong>.</p>
<p>Come quando <strong>Norbert</strong>, studente camerunense che viveva e studiava a Bologna, ha comunicato che <strong>la migrazione</strong> non <strong>é</strong> solo il diritto intrinseco a muoversi e a cercare una vita migliore, ma anche <strong>una missione volta al recupero di risorse deprivate nel tempo dal “nord del mondo”</strong>.</p>
<p>Idea comunicata nella cartolina: “<em>Sono venuto per riprendere ciò che è stato portato via al mio paese</em>”</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/amitie1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2956" alt="amitie1" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/amitie1-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Ma anche le differenze di approccio nella percezione della migrazione. Non solo i toni della tristezza e della malinconia della separazione, della perdita, ma anche gli aspetti della felicità, della ricerca della libertà.</p>
<p>“<em>Se mi impedisci di migrare mi impedisci di sognare</em>” è il messaggio che <strong>Sanaa</strong>, studentessa iraniana, ha voluto comunicare.</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/amitie2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2958" alt="amitie2" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/amitie2-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Per<strong> Shariff</strong>, intellettuale e giornalista fuggito dalla Sierra Leone in Libia e poi da qui approdato a Lampedusa dopo avere rischiato di perdere la vita nella traversata del Canale di Sicilia in seguito alla guerra civile del 2011, ci ricorda invece che <em>&#8220;la migrazione è condizione universale, che caratterizza la storia dell’uomo ed è una risorsa economica, umana, culturale</em>. <strong><em>Start benefitting from migration</em> </strong>è quello che vuole comunicare.</p>
<p>Il diritto a migrare, inteso come diritto fondamentale dell&#8217;uomo, è l&#8217;idea che <strong>Giuseppe</strong> ha voluto esprimere &#8220;<em>Se non si decide dove si nasce si può almeno scegliere dove vivere</em>&#8220;. E poi <strong>Jesus</strong>, giovane spagnolo di Valladolid, che sogna di diventare “professore” di lingue e insegnare ai suoi allievi l’amore e il rispetto per il mondo e per i suoi abitanti&#8230; &#8220;<em>Tutti somos étrangers&#8221; </em>è la sua idea di migrazione.</p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/amitie3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2959" alt="amitie3" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/amitie3-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>E insieme a loro tutti coloro che hanno comunicato le loro idee e loro pensieri nelle cartoline da AMITIE &#8211; idee per cambiare idea.</p>
<p>Infine <strong>Alison</strong>, di origini eritree cresciuta in Italia, ha proseguito la sua partecipazione al progetto, diventando <strong>testimonial della campagna di AMITIE</strong>. &#8220;<em>Guardo la diversità e trovo la ricchezza</em>&#8220;, era la sua idea iniziale per esprimere la migrazione.</p>
<p>E questo sguardo che nella diversità trova ricchezza attraversa ancora oggi la città, i quartieri, il territorio, lo spazio digitale, gli eventi AMITIE a ricordarci che la partecipazione di quei cittadini contina, con forme nuove, come nel caso dei <strong>Percorsi di Cittadinanza</strong> e della loro fase di <strong>co-design e co-sviluppo con la cittadinanza</strong> (leggi <a href="http://amitie-community.eu/italia/incontro-sul-co-sviluppo-inviateci-le-vostre-idee/" target="_blank"><strong>questo post</strong></a> per capirne di piu&#8230;)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A presto con altre storie, visioni e riflessioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Leyla Dauki &#8211; CD&gt;&gt;LEI Comune di Bologna</p>
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		<title>Lo scaffale di AMITIE: ecco i prodotti realizzati dai partecipanti dei focus gruop!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/lo-scaffale-di-amitie-ecco-i-prodotti-realizzati-dai-partecipanti-dei-focus-gruop/</link>
		<comments>http://amitie-community.eu/italia/lo-scaffale-di-amitie-ecco-i-prodotti-realizzati-dai-partecipanti-dei-focus-gruop/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 09:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le fasi del Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cartoline]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Zonarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccontare oggi l&#8217;esperienza dei focus group realizzati nella prima fase del Progetto AMITIE, non è soltanto un modo per valorizzare quel percorso e i materiali prodotti, ma riconoscere in quel percorso di partecipazione attiva una portata che non si è conclusa con l&#8217;attività dei focus, ma che al contrario, ha rappresentato un punto di partenza. Le idee e le opinioni emerse da un gruppo di cittadini provenienti da diversi paesi, hanno accompagnato tutto il percorso di AMITIE fino ad oggi. La restituzione che i partecipanti hanno fatto &#8211; comunicando il 15 ottobre 2011 al centro Zonarelli -  in prima persona alla città le loro idee ed opinioni &#8211; ha rappresentato già un altro modo di comunicare la migrazione, che ha contribuito alla creazione della campagna di comunicazione di AMITIE. La sfida del progetto AMITIE di veicolare un&#8217;altra idea di migrazione a partire dall&#8217;ascolto dei cittadini, è iniziata con le storie di un gruppo di persone che hanno messo a disposizione le loro energie, il loro tempo. Grazie a Norbert, Jesus, Sana, Diop, Mingshan, Neslie, Donatella, Alice, Giuseppe, Alison, Horst, Raffaella, Sherif, che hanno chiesto ad AMITIE lo sforzo di restituire potere al cittadino responsabile, in grado di dare risposte ragionate ma soprattutto di porsi interrogativi sulle cause della migrazione, sui modelli di sviluppo, sui legami tra il locale e il globale. Con uno sguardo via via sempre pià consapevole, i partecipanti dei focus group hanno visionato molti messaggi di comunicazione, mettendo in luce i difetti della comunicazione per provare a superarli, o l&#8217;inadeguatezza di messaggi con rappresentazioni semplicistiche che non danno conto della complessità. Attraverso la realizzazione di un video (che troverete in fondo a questo post) e di una serie di cartoline, i partecipanti ai focus group hanno comunicato i temi centrali del pregiudizio, dello stereotipo, ma anche messaggi di responsabilità e partecipazione di una comunità che appartiene a tutti e che le storie di tutti arricchiscono. QUESTA E&#8217; LA MIA STORIA O LA NOSTRA? racchiude in sé l&#8217;ascolto attivo anche delle idee e opinioni di questo gruppo di persone. ll progetto AMITIE ha saputo interpretare queste voci, queste richieste per costruire una campagna di comunicazione partecipata! Buona visione! di Leyla Dauki – CD &#62;&#62; LEI &#8211; Comune di Bologna]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare oggi l&#8217;esperienza dei <strong>focus group realizzati nella prima fase del Progetto AMITIE</strong>, non è soltanto un modo per valorizzare quel percorso e i materiali prodotti, ma riconoscere in quel percorso di partecipazione attiva una portata che non si è conclusa con l&#8217;attività dei focus, ma che al contrario, ha rappresentato un <strong>punto di partenza</strong>.</p>
<blockquote><p>Le idee e le opinioni emerse da un <strong>gruppo di cittadini provenienti da diversi paesi</strong>, hanno accompagnato tutto il percorso di AMITIE fino ad oggi. La restituzione che i partecipanti hanno fatto &#8211; comunicando il <strong>15 ottobre 2011</strong> al <strong>centro Zonarelli</strong> -  in prima persona alla città le loro idee ed opinioni &#8211; ha rappresentato già <strong>un altro modo di comunicare la migrazione,</strong> che ha contribuito alla creazione della <strong>campagna di comunicazione di AMITIE</strong>.</p></blockquote>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/foto3.jpg"><img class="wp-image-2644 alignleft" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/foto3-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>La sfida del progetto AMITIE di veicolare un&#8217;altra idea di migrazione a partire dall&#8217;<strong>ascolto dei cittadini</strong>, è iniziata con le storie di un gruppo di persone che hanno messo a disposizione le loro energie, il loro tempo. Grazie a <strong>Norbert, Jesus, Sana, Diop, Mingshan, Neslie, Donatella, Alice, Giuseppe, Alison, Horst, Raffaella</strong>, <strong>Sherif</strong>, che hanno chiesto ad AMITIE lo sforzo di <strong>restituire potere al cittadino responsabile</strong>, in grado di dare risposte ragionate ma soprattutto di porsi interrogativi sulle cause della migrazione, sui modelli di sviluppo, sui legami tra il locale e il globale.</p>
<p>Con uno sguardo via via sempre pià consapevole, <strong>i partecipanti dei focus group hanno visionato molti messaggi di comunicazione</strong>, <strong>mettendo in luce i difetti</strong> della comunicazione per provare a superarli, <strong>o l&#8217;inadeguatezza</strong> di messaggi con rappresentazioni semplicistiche che non danno conto della complessità.</p>
<p>Attraverso la realizzazione di un <strong>video</strong> (che troverete in fondo a questo post) e di una <strong>serie di cartoline</strong>, i partecipanti ai focus group hanno comunicato<strong> i temi centrali del pregiudizio, dello stereotipo, ma anche messaggi di responsabilità e partecipazione di una comunità che appartiene a tutti e che le storie di tutti arricchiscono.</strong></p>
<blockquote><p>QUESTA E&#8217; LA MIA STORIA O LA NOSTRA? racchiude in sé l&#8217;ascolto attivo anche delle idee e opinioni di questo gruppo di persone. ll progetto AMITIE ha saputo interpretare queste voci, queste richieste per costruire una campagna di comunicazione partecipata!</p></blockquote>
<p>Buona visione!</p>
<p style="text-align: right">di Leyla Dauki – CD &gt;&gt; LEI &#8211; Comune di Bologna</p>
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