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	<title>Commenti a: Cittadinanza italiana ai figli dei migranti. Siete d’accordo?</title>
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		<title>Di: Leyla</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/cittadinanza-italiana-ai-figli-dei-migranti-siete-daccordo/#comment-76</link>
		<dc:creator>Leyla</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 15:46:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anch’io credo che  non ci possono essere  motivazioni valide per non riconoscere il diritto alla cittadinanza ai figli dei migranti nati e cresciuti in Italia. Conoscere ed ascoltare le storie di chi si sente cittadino di fatto ma non lo è di diritto può contribuire a modificare atteggiamento di fronte al dramma che migliaia di giovani vivono e alle tante conseguenze che questo non diritto comporta nelle loro vite  Perchè questa è  la condizioni di moltissimi giovani nati in Italia, cresciuti in Italia che si sentono italiani ma non lo sono. Riconoscere questo diritto significa riconoscere il diritto di vivere una vita come gli altri ragazzi italiani e riconoscere il contributo culturale, economico, sociale, umano che portano nella società italiana. 
Basterebbe anche guardarsi intorno, conoscere meglio chi vive nella nostra città, le famiglie,  gli studenti,  i lavoratori, i compagni e gli amici dei figli, i vicini di casa, ecc e iniziare a pensarci tutti  cittadini di fatto  e di diritto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch’io credo che  non ci possono essere  motivazioni valide per non riconoscere il diritto alla cittadinanza ai figli dei migranti nati e cresciuti in Italia. Conoscere ed ascoltare le storie di chi si sente cittadino di fatto ma non lo è di diritto può contribuire a modificare atteggiamento di fronte al dramma che migliaia di giovani vivono e alle tante conseguenze che questo non diritto comporta nelle loro vite  Perchè questa è  la condizioni di moltissimi giovani nati in Italia, cresciuti in Italia che si sentono italiani ma non lo sono. Riconoscere questo diritto significa riconoscere il diritto di vivere una vita come gli altri ragazzi italiani e riconoscere il contributo culturale, economico, sociale, umano che portano nella società italiana.<br />
Basterebbe anche guardarsi intorno, conoscere meglio chi vive nella nostra città, le famiglie,  gli studenti,  i lavoratori, i compagni e gli amici dei figli, i vicini di casa, ecc e iniziare a pensarci tutti  cittadini di fatto  e di diritto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/cittadinanza-italiana-ai-figli-dei-migranti-siete-daccordo/#comment-71</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 17:19:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho letto qualche post del dibattito sul sito del TG1 e quello che mi colpisce  sono i ritornelli sterili di chi è contro l&#039;acquisizione della cittadinanza italiana da parte dei figli dei migranti: &quot;Basta pensare ai problemi dei non italiani, in Italia c&#039;è chi non ha più occhi per piangere, ci rubano il lavoro&quot; ecc. ecc. ecc.
Ma questo cosa c&#039;entra?

Altre voci, invece, raccontano dell&#039;attesa fino alla maggiore età per poter (forse) ottenere la cittadinanza del Paese in cui una persona è nata, cresciuta, andata a scuola, al lavoro o in giro con gli amici. Parlano del fatto che spesso chi è nato in Italia non ha mai visto il Paese d&#039;origine dei genitori ma è comunque straniero.

Secondo me chi non è d&#039;accordo non ha una motivazione valida...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto qualche post del dibattito sul sito del TG1 e quello che mi colpisce  sono i ritornelli sterili di chi è contro l&#8217;acquisizione della cittadinanza italiana da parte dei figli dei migranti: &#8220;Basta pensare ai problemi dei non italiani, in Italia c&#8217;è chi non ha più occhi per piangere, ci rubano il lavoro&#8221; ecc. ecc. ecc.<br />
Ma questo cosa c&#8217;entra?</p>
<p>Altre voci, invece, raccontano dell&#8217;attesa fino alla maggiore età per poter (forse) ottenere la cittadinanza del Paese in cui una persona è nata, cresciuta, andata a scuola, al lavoro o in giro con gli amici. Parlano del fatto che spesso chi è nato in Italia non ha mai visto il Paese d&#8217;origine dei genitori ma è comunque straniero.</p>
<p>Secondo me chi non è d&#8217;accordo non ha una motivazione valida&#8230;</p>
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