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	<title>Amitie Community Italia &#187; Partecipa</title>
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		<title>10 domande, 1000 risposte: gli studenti di un&#8217;università USA a Ferrara</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 12:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Le fasi del Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[CIEE – Council on International Educational Exchange -]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le 10 risposte che Francesca Fabi, pedagogista e docente di sociologia delle migrazioni in una piccola università privata USA a Ferrara (CIEE – Council on International Educational Exchange - Italia), ha raccolto da un gruppo di suoi studenti (2 uomini e 2 donne). Francesca, nel suo ruolo di insegnante, quotidianamente, condivide con i suoi alunni materiali di vario tipo (ad esempio articoli di quotidiani, contenuti di convegni etc.), al fine di ampliare la visione, oltre i normali programmi scolastici, e offrire ai giovani una prospettiva olistica e comparativa che spazi e abbia delle concrete ricadute, specie su tematiche quali le migrazioni. Così, in linea con questo approccio, Francesca ha portato in aula il volantino &#8220;Questa è la mia storia. O la nostra?&#8221;, preso durante un appuntamento del progetto Amitié (Awareness on Migration, Developmente and Human Rights Through Local Partnership), e ha &#8220;intervistato&#8221; i suoi ragazzi. Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ Migrare è un diritto? Sì, migrare è un diritto, un diritto che tutti abbiamo. Ognuno dovrebbe avere l’opportunità di trasferirsi in un paese per qualsiasi motivo. La migrazione è fonte di sviluppo per l’economia, per la società? Sì, perché il movimento della gente promuove nuove idee e, con sé, porta cambiamenti nella società, nella cultura e nell&#8217;economia. Per la società di sicuro lo è, ma per l’economia non ne siamo sicuri, anche se pensiamo che non le faccia comunque male. Lo sviluppo è un diritto umano? Sì, lo sviluppo e la scelta di sviluppare sono diritti, ma ci possono essere ragioni personali per le quali qualcuno decide di non farlo, e tanti fattori esterni di impedimento per le persone che vogliono creare sviluppo. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante? La libertà di movimento e di circolazione può favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? Sì, perché le persone che migrano, a volte, mandano dei soldi nel loro paese d&#8217;origine per aiutarne lo sviluppo e, inoltre, possono anche tornare con nuove esperienze e idee, modernizzandolo. Tuttavia, potrebbe anche non esserlo perché le persone sono risorse e, partendo, sottraggono quindi risorse ai paesi d’origine. Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Contribuisce al benessere sociale essendo sè stesso, nella sua diversità, arricchendo le nostre vite con altri modi di pensare, facendoci conoscere la sua cultura. Inoltre, lavorano in posti che gli altri rifiutano. La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? A proposito, raccogliamo due diversi pareri: 1) nel paese d’accoglienza sì, ma d’origine no. 2) la libertà di movimento aiuta sia il paese di accoglienza che il paese di arrivo con la possibilità di sviluppo. In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive? Le politiche migratorie decidono i diritti che hanno i migranti e, quindi, decidono la loro opportunità e possibilità di inserirsi. I governi razzisti creano gente razzista, mentre governi che accolgono tutti creano un pubblico che accoglie tutti. Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Con il movimento della gente viene anche il movimento di soldi e idee. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Devono cercare di integrarsi con i nativi: i bambini a scuola, partecipare alla feste della comunità etc., apprezzando il nuovo paese anche se diverso dal loro. Non deve essere solamente il nuovo paese ad accogliere, ma anche viceversa. Hai anche tu una domanda? E&#8217; possibile che la migrazione libera sia la soluzione? &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le 10 risposte che <strong>Francesca Fabi</strong>, pedagogista e docente di sociologia delle migrazioni in una piccola università privata USA a Ferrara (<strong><a href="http://www.ciee.org/" target="_blank">CIEE – <em>Council on International Educational Exchange</em></a> - Italia</strong>), ha raccolto da un gruppo di suoi studenti (2 uomini e 2 donne).<a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/ciee.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3405" alt="ciee" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/ciee.jpg" width="440" height="220" /></a></p>
<p>Francesca, nel suo ruolo di insegnante, quotidianamente, condivide con i suoi alunni materiali di vario tipo (ad esempio articoli di quotidiani, contenuti di convegni etc.), al fine di ampliare la visione, oltre i normali programmi scolastici, e offrire ai giovani una prospettiva olistica e comparativa che spazi e abbia delle concrete ricadute, specie su tematiche quali le migrazioni. Così, in linea con questo approccio, Francesca ha portato in aula il volantino <em>&#8220;Questa è la mia storia. O la nostra?&#8221;</em>, preso durante un appuntamento del progetto <em>Amitié (Awareness on Migration, Developmente and Human Rights Through Local Partnership)</em>, e ha &#8220;intervistato&#8221; i suoi ragazzi.</p>
<p>Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/" target="_blank">http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/</a></p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Sì, migrare è un diritto, un diritto che tutti abbiamo. Ognuno dovrebbe avere l’opportunità di trasferirsi in un paese per qualsiasi motivo.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l’economia, per la società?</strong></p>
<p>Sì, perché il movimento della gente promuove nuove idee e, con sé, porta cambiamenti nella società, nella cultura e nell&#8217;economia. Per la società di sicuro lo è, ma per l’economia non ne siamo sicuri, anche se pensiamo che non le faccia comunque male.</p>
<p><strong>Lo sviluppo è un diritto umano?</strong></p>
<p><strong></strong>Sì, lo sviluppo e la scelta di sviluppare sono diritti, ma ci possono essere ragioni personali per le quali qualcuno decide di non farlo, e tanti fattori esterni di impedimento per le persone che vogliono creare sviluppo.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante? La libertà di movimento e di circolazione può favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>Sì, perché le persone che migrano, a volte, mandano dei soldi nel loro paese d&#8217;origine per aiutarne lo sviluppo e, inoltre, possono anche tornare con nuove esperienze e idee, modernizzandolo. Tuttavia, potrebbe anche non esserlo perché le persone sono risorse e, partendo, sottraggono quindi risorse ai paesi d’origine.</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p><strong></strong>Contribuisce al benessere sociale essendo sè stesso, nella sua diversità, arricchendo le nostre vite con altri modi di pensare, facendoci conoscere la sua cultura. Inoltre, lavorano in posti che gli altri rifiutano.</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>A proposito, raccogliamo due diversi pareri: 1) nel paese d’accoglienza sì, ma d’origine no. 2) la libertà di movimento aiuta sia il paese di accoglienza che il paese di arrivo con la possibilità di sviluppo.</p>
<p><strong>In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive?</strong></p>
<p><strong></strong>Le politiche migratorie decidono i diritti che hanno i migranti e, quindi, decidono la loro opportunità e possibilità di inserirsi. I governi razzisti creano gente razzista, mentre governi che accolgono tutti creano un pubblico che accoglie tutti.</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p><strong></strong>Con il movimento della gente viene anche il movimento di soldi e idee.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p><strong></strong>Devono cercare di integrarsi con i nativi: i bambini a scuola, partecipare alla feste della comunità etc., apprezzando il nuovo paese anche se diverso dal loro. Non deve essere solamente il nuovo paese ad accogliere, ma anche viceversa.</p>
<p><strong>Hai anche tu una domanda?</strong></p>
<p><strong></strong>E&#8217; possibile che la migrazione libera sia la soluzione?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BiancaNera: Due corpi danzanti uguali ma diversi</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 15:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[biancanera]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[quanto basta]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 e il 7 aprile dalle ore 10 al Teatro Testoni Ragazzi verrà presentato lo spettacolo teatralo BiancaNera di di Maria Ellero/Teatrimperfetti (ingresso libero), prodotto dall&#8217;associazione QB Quanto Basta. BiancaNera è uno spettacolo in cui i protagonisti sono due corpi danzanti: uno bianco e uno nero. L&#8217;intento di questo lavoro è di raccontare il corpo nella sua essenza, forma e colore, scoprendo attraverso la danza la grande poesia di cui è capace. Due corpi uguali ma molto diversi. Il colore della pelle (che sia bianco o nero) porta con sé anche una lingua, musica e canti. BiancaNera è dunque la storia di un incontro tra odori, sapori, forme, corpi, musiche, canti di due colori diversi: il bianco e il nero. È la danza di due corpi danzanti che saranno diversi in tutto, tanto diversi da non accorgersene. Tutto comincia e finisce con uno sguardo; tra il primo e l&#8217;ultimo succede qualcosa di misterioso: il corpo, la pelle e il suo colore parlano, si emozionano, litigano, giocano, si conoscono.  Nella realizzazione di BiancaNera, le prove aperte proposte nell’ottobre 2011 al Teatro Pubblico di Casalecchio di Reno nell’ambito della settimana Incontri di MOnDI sono state una tappa importante perché, oltre all’opportunità di presentare lo spettacolo ad alcune classi di scuola primaria e verificare prima del debutto le risposte immediate del pubblico, hanno dato la possibilità di conoscere i pensieri che l’azione scenica aveva messo in moto nei bambini. Riportiamo di seguito una delle riflessione che, tra le tante, ci parla di questo spettacolo in modo semplice e allo stesso tempo profondo: Mi è piaciuto perché non ho mai visto uno spettacolo che rappresentasse in modo così strano e interessante il tema dell’amicizia tra due diversi popoli e due diverse culture. Vi aspettiamo, quindi, il 6 e il 7 aprile al Teatro Testoni Ragazzi alle ore 10. Lo spettacolo è in collaborazione con Human Rigths Nights Festival e con il contributo di Coop Adriatica. Per maggiori informazioni: chiara@qbquantobasta.org]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e il 7 aprile dalle ore 10 al <a href="http://www.testoniragazzi.it/" target="_blank">Teatro Testoni Ragazzi</a> verrà presentato lo spettacolo teatralo BiancaNera di di Maria Ellero/Teatrimperfetti (ingresso libero), prodotto dall&#8217;associazione <a href="http://qbquantobasta.wordpress.com/" target="_blank">QB Quanto Basta</a>.</p>
<p><strong><i>BiancaNera</i> è uno spettacolo in cui i protagonisti sono due corpi danzanti: uno bianco e uno nero.</strong> L&#8217;intento di questo lavoro è di raccontare il corpo nella sua essenza, forma e colore, scoprendo attraverso la danza la grande poesia di cui è capace. Due corpi uguali ma molto diversi. Il colore della pelle (che sia bianco o nero) porta con sé anche una lingua, musica e canti. <i>BiancaNera</i> è dunque la storia di un incontro tra odori, sapori, forme, corpi, musiche, canti di due colori diversi: il bianco e il nero. È la danza di due corpi danzanti che saranno diversi in tutto, tanto diversi da non accorgersene. Tutto comincia e finisce con uno sguardo; tra il primo e l&#8217;ultimo succede qualcosa di misterioso: il corpo, la pelle e il suo colore parlano, si emozionano, litigano, giocano, si conoscono.</p>
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<p> Nella realizzazione di BiancaNera, le prove aperte proposte nell’ottobre 2011 al <a href="http://www.teatrocasalecchio.it/site/" target="_blank">Teatro Pubblico</a> di Casalecchio di Reno nell’ambito della settimana Incontri di MOnDI sono state una tappa importante perché, <strong>oltre all’opportunità di presentare lo spettacolo ad alcune classi di scuola primaria e verificare prima del debutto le risposte immediate del pubblico, hanno dato la possibilità di conoscere i pensieri che l’azione scenica aveva messo in moto nei bambini</strong>. Riportiamo di seguito una delle riflessione che, tra le tante, ci parla di questo spettacolo in modo semplice e allo stesso tempo profondo:</p>
<div title="Page 30">
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<blockquote><p><em>Mi è piaciuto perché non ho mai visto uno spettacolo che rappresentasse in modo così strano e interessante il tema dell’amicizia tra due diversi popoli e due diverse culture.</em></p></blockquote>
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<p>Vi aspettiamo, quindi, il 6 e il 7 aprile al Teatro Testoni Ragazzi alle ore 10. Lo spettacolo è in collaborazione con <a href="http://www.humanrightsnights.org/"><strong>Human Rigths Nights Festival</strong></a> e con il contributo di <strong>Coop Adriatica</strong>.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="mailto:chiara@qbquantobasta.org">chiara@qbquantobasta.org</a></p>
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		<title>10 Domande, 1000 Risposte&#8230;Ecco quelle di Alì</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 11:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[10 domande]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le 10 risposte di Alì, un ragazzo pakistano di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ Migrare è un diritto? Più che diritto a volte è l&#8217;unica strada percorribile per molte persone. Nessuno vorrebbe lasciare il paese dove è nato, cresciuto, dove ha una rete sociale consolidata muovendosi verso una realtà sconosciuta, ignota e forse anche inconsapevolmente ignorata. Ma purtroppo la nostra vita a volte non ci da scelte, quindi l&#8217;unica soluzione è migrare e cercare di migliorare le proprie condizioni attraverso questo che è un fenomeno antichissimo e radicato nella storia dell&#8217;uomo, cioè la migrazione. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? La migrazione se valorizzata ed utilizzata come dovrebbe essere certamente potrebbe portare innumerevoli benefici alla società e all&#8217;economia della nazione. Ma ahimè, molte, troppe volte la migrazione viene vista dal goverso inizialmente come una risorsa utile ma poi ben presto passa da status di risorsa a quello di &#8220;problema&#8221; e percesìpito quindi dagli stessi cittadini come un &#8220;pericolo&#8221;. Quello che non si conosce fa paura, quindi questa ci fa allontanare da questo fenomeno chiudendo tutte le porte al dialogo e creando falsi pregiudizi. Lo sviluppo è un diritto umano? Lo sviluppo più che diritto credo che faccia parte della natura umana. Ogni essere umano si &#8220;Sviluppa&#8221; nel arco della sua vita. Nasce, cresce, acquisisce una idealogia (che nel corso degli anni può mutare, e muta!) e si muove costantemente per migliorare le proprie condizioni. Cerca incessantemente il proprio &#8220;Sviluppo&#8221;. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante? Certo che può esserlo. Attraverso il dialogo e scambio di idee pensieri e capacità si può solo che uscirne arricchiti. Il paese d&#8217;origine può trarne beneficio dal momento che questi suoi &#8220;migranti&#8221; posso portare all&#8217;interno del paese quelle &#8220;risorse&#8221; in termini di idee e capacità che prima non c&#8217;erano, portanto così la società verso un progretto e uno sviluppo collettivo. Sempre se sostenuto e voluto dal governo d&#8217;origine, cosa molto difficile da realizzare nel fatti! Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Il cittadino straniero, forse talvolta più di quello italiana, contribuisce attivamente a finanziare il cosi detto &#8220;Welfare State&#8221; attraverso le sue tasse che talvolta sono maggiori di quelle del cittadino italiano. Tuttavia credo che per il cittadino il benessere sociale non sia uno dei temi che lo toccano e al quale è particolarmente sensibile. Lo potrebbe diventare se si sentisse VERAMENTE Parte integrante di una società multiculturale e moderna! La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? Certo che può favorirlo, come dicevo prima lo scambio di idee e capacità può solo che portare ad uno sviluppo collettivo che non per forza deve essere uno sviluppo economico, ma sopratutto deve essere uno sviluppo mentale e nelle coscienze delle persone! In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive? Possono dare la possibilità di migliore le proprie condizioni a persone che vivono in posti dove queste possibilità sono assenti Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Credo che bisogna comunicare direttamente col popolo prima di tutto per far cadere tutti i falsi pregiudizi che si sono creati, e che talvolta sono stati portati a crearsi da parte di qualcuno che aveva interesse. Comunicare con queste persone, far vedere le cose come stanno e non come sembrano stiano, far conoscere lo &#8220;straniero&#8221;, il fenomeno della migrazione, solo conoscendo possiamo migliorarci ed integrarci. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Creando eventi adatti a svolgere questo processo che credo non sia una cosa immediata ma abbia bisogno di molto tempo. Noi possiamo solo seminare, poi sarà il tempo e le persone (se vorranno) a far germogliare tutto il resto!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le 10 risposte di Alì, un ragazzo pakistano di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/"> http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ </a></p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Più che diritto a volte è l&#8217;unica strada percorribile per molte persone. Nessuno vorrebbe lasciare il paese dove è nato, cresciuto, dove ha una rete sociale consolidata muovendosi verso una realtà sconosciuta, ignota e forse anche inconsapevolmente ignorata. Ma purtroppo la nostra vita a volte non ci da scelte, quindi l&#8217;unica soluzione è migrare e cercare di migliorare le proprie condizioni attraverso questo che è un fenomeno antichissimo e radicato nella storia dell&#8217;uomo, cioè la migrazione.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>La migrazione se valorizzata ed utilizzata come dovrebbe essere certamente potrebbe portare innumerevoli benefici alla società e all&#8217;economia della nazione. Ma ahimè, molte, troppe volte la migrazione viene vista dal goverso inizialmente come una risorsa utile ma poi ben presto passa da status di risorsa a quello di &#8220;problema&#8221; e percesìpito quindi dagli stessi cittadini come un &#8220;pericolo&#8221;. Quello che non si conosce fa paura, quindi questa ci fa allontanare da questo fenomeno chiudendo tutte le porte al dialogo e creando falsi pregiudizi.</p>
<p><strong>Lo sviluppo è un diritto umano?</strong></p>
<p>Lo sviluppo più che diritto credo che faccia parte della natura umana. Ogni essere umano si &#8220;Sviluppa&#8221; nel arco della sua vita. Nasce, cresce, acquisisce una idealogia (che nel corso degli anni può mutare, e muta!) e si muove costantemente per migliorare le proprie condizioni. Cerca incessantemente il proprio &#8220;Sviluppo&#8221;.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante?</strong></p>
<p>Certo che può esserlo. Attraverso il dialogo e scambio di idee pensieri e capacità si può solo che uscirne arricchiti. Il paese d&#8217;origine può trarne beneficio dal momento che questi suoi &#8220;migranti&#8221; posso portare all&#8217;interno del paese quelle &#8220;risorse&#8221; in termini di idee e capacità che prima non c&#8217;erano, portanto così la società verso un progretto e uno sviluppo collettivo. Sempre se sostenuto e voluto dal governo d&#8217;origine, cosa molto difficile da realizzare nel fatti!</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p>Il cittadino straniero, forse talvolta più di quello italiana, contribuisce attivamente a finanziare il cosi detto &#8220;Welfare State&#8221; attraverso le sue tasse che talvolta sono maggiori di quelle del cittadino italiano. Tuttavia credo che per il cittadino il benessere sociale non sia uno dei temi che lo toccano e al quale è particolarmente sensibile. Lo potrebbe diventare se si sentisse VERAMENTE Parte integrante di una società multiculturale e moderna!</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>Certo che può favorirlo, come dicevo prima lo scambio di idee e capacità può solo che portare ad uno sviluppo collettivo che non per forza deve essere uno sviluppo economico, ma sopratutto deve essere uno sviluppo mentale e nelle coscienze delle persone!</p>
<p><strong>In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive?</strong></p>
<p>Possono dare la possibilità di migliore le proprie condizioni a persone che vivono in posti dove queste possibilità sono assenti</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p>Credo che bisogna comunicare direttamente col popolo prima di tutto per far cadere tutti i falsi pregiudizi che si sono creati, e che talvolta sono stati portati a crearsi da parte di qualcuno che aveva interesse. Comunicare con queste persone, far vedere le cose come stanno e non come sembrano stiano, far conoscere lo &#8220;straniero&#8221;, il fenomeno della migrazione, solo conoscendo possiamo migliorarci ed integrarci.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p>Creando eventi adatti a svolgere questo processo che credo non sia una cosa immediata ma abbia bisogno di molto tempo. Noi possiamo solo seminare, poi sarà il tempo e le persone (se vorranno) a far germogliare tutto il resto! <img src='http://amitie-community.eu/italia/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>10, domande&#8230; le &#8220;1000&#8243; risposte di una nostra lettrice</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 16:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ci risponde Laura Pergolizzi! Ecco le sue considerazione e osservazioni. Migrare è un diritto? Migrare è un diritto. L&#8217;uomo, in quanto animale sulla terra, dispone pienamente del diritto di attraversarla senza alcuna limitazione. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? L&#8217;economia è l&#8217;espressione della crescita sociale di un paese. La migrazione è carburante della crescita sociale. Lo sviluppo è un diritto umano? Lo sviluppo non è un diritto umano, ma può essere il traguardo raggiunto da una società in cui i diritti umani sono garantiti. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante? Il paese di origine del migrante può trarre un beneficio economico ( il migrante ha la possibilità di spedire &#8220;a casa&#8221; denaro che certamente circolerà nel Paese), ed un beneficio sociale (il migrante, se e quando tornerà a casa porterà con sè un bagaglio di conoscenze e di strumenti da poter mettere a disposizione della società). Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Il cittadino straniero mantiene i livelli di benessere sociale del nostro paese contribuendo al Pil. La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? La circolazione libera è cuore pulsante del progresso. Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Immaginando quanto ci sentiremmo in gabbia se fossimo noi a non poter abbandonare il nostro Paese che riversa in condizioni critiche. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Garantendo loro gli stessi dirittti che sono garantiti nel paese che li accoglie, senza alcuna eccezione o deroga. la parola d&#8217;ordine è uguaglianza.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ci risponde Laura Pergolizzi! Ecco le sue considerazione e osservazioni.</p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Migrare è un diritto. L&#8217;uomo, in quanto animale sulla terra, dispone pienamente del diritto di attraversarla senza alcuna limitazione.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>L&#8217;economia è l&#8217;espressione della crescita sociale di un paese. La migrazione è carburante della crescita sociale.</p>
<p><strong>Lo sviluppo è un diritto umano?</strong></p>
<p>Lo sviluppo non è un diritto umano, ma può essere il traguardo raggiunto da una società in cui i diritti umani sono garantiti.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante?</strong></p>
<p>Il paese di origine del migrante può trarre un beneficio economico ( il migrante ha la possibilità di spedire &#8220;a casa&#8221; denaro che certamente circolerà nel Paese), ed un beneficio sociale (il migrante, se e quando tornerà a casa porterà con sè un bagaglio di conoscenze e di strumenti da poter mettere a disposizione della società).</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p>Il cittadino straniero mantiene i livelli di benessere sociale del nostro paese contribuendo al Pil.</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>La circolazione libera è cuore pulsante del progresso.</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p>Immaginando quanto ci sentiremmo in gabbia se fossimo noi a non poter abbandonare il nostro Paese che riversa in condizioni critiche.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p>Garantendo loro gli stessi dirittti che sono garantiti nel paese che li accoglie, senza alcuna eccezione o deroga. la parola d&#8217;ordine è uguaglianza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>10 domande, 1000 risposte&#8230;Ecco le prime!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 12:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[10 domande]]></category>
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		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le prime risposte che ci sono arrivate alle 10 domande che proponiamo come blocco di partenza, come stimolo per una discussione aperta. Le abbiamo immaginate come cassetti, nei quali riporre i nostri pensieri, le nostre idee. Se anche voi volete rispondere potete farlo a questo indirizzo: http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ Ci risponde  Redouane, un ragazzo marocchino di 19 anni. Queste sono le sue 20 risposte Migrare è un diritto? Secondo me è un diritto perchè ognuno di noi merita una vita dignitosa,e se nel suo paese non c&#8217;è questa possibilita allora penso che sia anche un dovere imigrare&#8230; noi (stranieri) chiediamo solo di vivere una vita dignitosa e semplice. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? beh sicuremente&#8230;. sia per il paese dove vivi che per il paese d&#8217;origine. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? Certo, ma lo sviluppo deve essere un diritto per tutti i paesi e soppratutto per tutte le persone. perchè noi (stranieri) siamo esseri umani è anche noi abbiamo diritto a vivere e quindi allo sviluppo sia economico che sociale e culturale. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante? beh non è che puo ma gia lo fa &#8230;.perchè oltre ai soldi che entrano entrano anche nuove culture e nuove risorse. Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Beh attraverso il suo lavoro ..e i figli fanno parte del futuro dell&#8217;italia. La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? Si certo,peccano che nessuno se ne accorge. In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive? Beh penso che incidono molto&#8230; Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Attraverso la tv, lei che fa vedere i marocchini,albanesi,rumeni ecc come ladri ,assassini ecc e penso che è lei che deve risolvere il problema&#8230;. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Niente razzismo e niente islamofobia ecc]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le prime risposte che ci sono arrivate alle 10 domande che proponiamo come blocco di partenza, come stimolo per una discussione aperta. Le abbiamo immaginate come cassetti, nei quali riporre i nostri pensieri, le nostre idee. Se anche voi volete rispondere potete farlo a questo indirizzo: <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/">http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ </a></p>
<p>Ci risponde  Redouane, un ragazzo marocchino di 19 anni. Queste sono le sue 20 rispos<strong>te</strong></p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Secondo me è un diritto perchè ognuno di noi merita una vita dignitosa,e se nel suo paese non c&#8217;è questa possibilita allora penso che sia anche un dovere imigrare&#8230; noi (stranieri) chiediamo solo di vivere una vita dignitosa e semplice.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>beh sicuremente&#8230;. sia per il paese dove vivi che per il paese d&#8217;origine.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>Certo, ma lo sviluppo deve essere un diritto per tutti i paesi e soppratutto per tutte le persone. perchè noi (stranieri) siamo esseri umani è anche noi abbiamo diritto a vivere e quindi allo sviluppo sia economico che sociale e culturale.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante?</strong></p>
<p>beh non è che puo ma gia lo fa &#8230;.perchè oltre ai soldi che entrano entrano anche nuove culture e nuove risorse.</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p>Beh attraverso il suo lavoro ..e i figli fanno parte del futuro dell&#8217;italia.</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>Si certo,peccano che nessuno se ne accorge.</p>
<p><strong>In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive?</strong></p>
<p>Beh penso che incidono molto&#8230;</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p>Attraverso la tv, lei che fa vedere i marocchini,albanesi,rumeni ecc come ladri ,assassini ecc e penso che è lei che deve risolvere il problema&#8230;.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p>Niente razzismo e niente islamofobia ecc</p>
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		<title>Cittadinanza italiana ai figli dei migranti. Siete d’accordo?</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/cittadinanza-italiana-ai-figli-dei-migranti-siete-daccordo/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 09:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[conosciamoci]]></category>
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		<category><![CDATA[Questa è la mia storia. O la nostra?]]></category>
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		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito come sia “inconcepibile che i minori nati in Italia restino stranieri”. Nel nostro Paese vige infatti lo “ius sanguinis” in base al quale la cittadinanza si acquisisce per discendenza di sangue. In altri Paesi come Stati Uniti o Francia vige lo “ius soli”: si prende la cittadinanza del Paese in cui si è nati. Questa stessa domanda ha suscitato una discussione sul sito del TG1 che ha in questi giorni accesso il dibattito, che vorremmo estendere ai lettori del nostro blog. Il punto su cui vorremmo riflettere è anche un&#8217;altro, cioè il tenere semopre in considerazione la crisi che il concetto stesso di cittadinanza sta attraversando. Il termine “cittadinanza” fa appello al termine “sovranità” e, poiché il mondo degli stati sovrani si va via via globalizzando e i rapporti fra i singoli stati si infittiscono visibilmente, è dubbio che in futuro la cittadinanza conservi il significato integro e insostituibile che detiene oggi; ci pare inevitabile non riflettere anche su questo aspetto. Voi che ne pensate? In attesa dei vostri commenti, inauguriamo oggi una nuova sessione del blog che auspichiamo possa stimolare discussioni e prese di posizione sui temi a noi cari; questa nuova rubrica si chiama Storie e raccoglie le storie di vita dei nostri testimonial (che qui diventano anche i nostri testimoni) e di tutti coloro che hanno voluto raccontarci la loro esperienza di migrazione. Oggi pubblichiamo la Storia di Idris Hussain Ali, curdo iracheno di 29 anni in Italia dal 2005 e venerdì pubblicheremo la seconda. Se siete interessati a raccontarci la vostra storia inviatecela compilando il form che trovate in questa pagina:  http://amitie-community.eu/italia/la-tua-storia/ !]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito come sia “inconcepibile che i minori nati in Italia restino stranieri”</strong>. Nel nostro Paese vige infatti lo “ius sanguinis” in base al quale la cittadinanza si acquisisce per discendenza di sangue. In altri Paesi come Stati Uniti o Francia vige lo “ius soli”: si prende la cittadinanza del Paese in cui si è nati.</p>
<p>Questa stessa domanda ha suscitato una <a href="http://tg1.blog.rai.it/2013/01/02/cittadinanza-italiana-ai-figli-degli-immigrati-siete-daccordo/" target="_blank">discussione sul sito del TG1</a> che ha in questi giorni accesso il dibattito, che vorremmo estendere ai lettori del nostro blog.<strong><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2386" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/01/images.jpg" alt="Volevate braccia, sono arrivati uomini e donne" width="275" height="183" /></a></strong></p>
<p>Il punto su cui vorremmo riflettere è anche un&#8217;altro, cioè il tenere semopre in considerazione la crisi che il concetto stesso di cittadinanza sta attraversando. Il termine “cittadinanza” fa appello al termine “sovranità” e, poiché il mondo degli stati sovrani si va via via globalizzando e i rapporti fra i singoli stati si infittiscono visibilmente, è dubbio che in futuro la cittadinanza conservi il significato integro e insostituibile che detiene oggi; ci pare inevitabile non riflettere anche su questo aspetto. Voi che ne pensate?</p>
<p>In attesa dei vostri commenti,<strong> inauguriamo oggi una nuova sessione del blog</strong> che auspichiamo possa stimolare discussioni e prese di posizione sui temi a noi cari; questa nuova rubrica si chiama <a href="http://amitie-community.eu/italia/category/storie/" target="_blank"><strong>Storie</strong></a> e raccoglie le storie di vita dei nostri testimonial (che qui diventano anche i nostri testimoni) e di tutti coloro che hanno voluto raccontarci la loro esperienza di migrazione. Oggi pubblichiamo la Storia di Idris Hussain Ali, curdo iracheno di 29 anni in Italia dal 2005 e venerdì pubblicheremo la seconda.</p>
<p>Se siete interessati a raccontarci la vostra storia inviatecela compilando il form che trovate in questa pagina: <a href="http://amitie-community.eu/italia/la-tua-storia/"> http://amitie-community.eu/italia/la-tua-storia/ </a>!</p>
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		<item>
		<title>Alla Libreria Coop Zanichelli, a parlare di &#8216;Primavere Arabe&#8217;. Vi aspettiamo!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/alla-libreria-coop-zanichelli-a-parlare-di-primavere-arabe-vi-aspettiamo/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 09:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[conosciamoci]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[CDLEI - Centro Riesco]]></category>
		<category><![CDATA[Centro interculturale Massimo Zonarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento di Scienze dell'Educazione "G.M. Bertin"]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Erickson]]></category>
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		<category><![CDATA[primavere arabe]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Educazione Interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[università di bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 13 dicembre alle 17.00, presso la Libreria Coop Zanichelli [portico dell’Archiginnasio - piazza Galvani] sarà presentato il numero monografico sulle “Primavere Arabe&#8221; della Rivista Educazione Interculturale, Erickson, ottobre 2012. Per acquisire consapevolezza sull&#8217;interdipendenza tra diritti umani e migrazioni, per AMITIE è importante comprendere quello che avviene al di fuori dei nostri contesti, i contesti di origine dei migranti, a partire da chi ha portato la sua storia, e quella del paese che ha lasciato, per capire  le tante ragioni della migrazione e contribuire &#8211; con questo evento &#8211; a dare chiavi di lettura sulla complessa, e in continua evoluzione, situazione medio-orientale anche in un&#8217;ottica interculturale.  Per questo siete tutti invitati a partecipare all&#8216;incontro, che vedrà la partecipazione di Giorgio Dal Fiume (curatore della monografia “Primavere Arabe”) ed esperti, tra cui Sadi Marhaba (Università di Padova) e Lucia Goracci (Giornalista, redazione esteri TG-RAI3), ma anche testimonianze di chi nella rivista ha dato un contributo legato alla sua esperienza personale. L&#8217;evento, presieduto da Antonio Genovese, Co-direttore di Educazione Interculturale, è realizzato dall&#8217;Università di Bologna -  Dipartimento di Scienze dell&#8217;Educazione &#8220;G.M. Bertin&#8221;, in collaborazione con Edizioni Erickson, Librerie Coop, CDLEI - Centro Riesco e Centro interculturale Massimo Zonarelli del Comune di Bologna, in partnership con il progetto AMITIE, di cui sarà distribuito il materiale.  Vi aspettiamo, non mancate! di Leyla Dauki &#8211; CD &#62;&#62; LEI &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000"><strong><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/EI_3-12sito.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2272" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/EI_3-12sito.jpg" alt="" width="130" height="184" /></a><a href="http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/109:15769/" target="_blank">Giovedì 13 dicembre alle 17</a></strong></span><a href="http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/109:15769/" target="_blank"><strong>.00</strong></a>, presso la<span style="color: #000000"><strong> Libreria Coop Zanichelli</strong></span> [portico dell’<span style="color: #000000">Archiginnasio - piazza Galvani] sarà presentato il numero monografico sulle </span><span style="color: #000000"><strong>“Primavere Arabe&#8221;</strong> della <strong>Rivista Educazione Interculturale, Erickson, ottobre </strong></span><strong><span style="color: #000000">2012.</span></strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000">Per acquisire consapevolezza sull&#8217;interdipendenza tra diritti umani e </span><span style="color: #000000">migrazioni, per AMITIE è importante comprendere quello che avviene al di fuori </span><span style="color: #000000">dei nostri contesti, i contesti di origine dei migranti, a partire da chi ha </span><span style="color: #000000">portato la sua storia, e quella del paese che ha lasciato, per capire  le tante </span><span style="color: #000000">ragioni della migrazione e contribuire &#8211; con questo evento &#8211; a dare chiavi di </span><span style="color: #000000">lettura sulla complessa, e in continua evoluzione, situazione medio-orientale </span><span style="color: #000000">anche in un&#8217;ottica interculturale. </span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000">Per questo siete tutti invitati a partecipare all<strong>&#8216;incontro</strong>, </span><span style="color: #000000">che <strong>vedrà la partecipazione di Giorgio Dal Fiume</strong> (curatore della </span><span style="color: #000000">monografia “Primavere Arabe”) ed esperti, tra cui <strong>Sadi Marhaba</strong> (Università di Padova) </span><span style="color: #000000">e <strong>Lucia Goracci</strong> (Giornalista, redazione esteri TG-RAI3), ma anche </span><strong><span style="color: #000000">testimonianze di chi nella rivista ha dato un contributo legato alla sua </span></strong><span style="color: #000000"><strong>esperienza personale</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000"><strong>L&#8217;evento</strong>, presieduto da <strong>Antonio Genovese</strong>, Co-direttore di </span><span style="color: #000000">Educazione Interculturale, <strong>è realizzato dall&#8217;<a href="http://www.scedu.unibo.it/ScienzeEducazione/default.htm" target="_blank">Università di </a></strong></span><span style="color: #000000"><a href="http://www.scedu.unibo.it/ScienzeEducazione/default.htm" target="_blank"><strong>Bologna -  Dipartimento di Scienze dell&#8217;Educazione &#8220;G.M. Bertin&#8221;</strong></a>, in collaborazione con <strong>Edizioni</strong></span> <span style="color: #000000"><strong>Erickson, Librerie Coop, <a href="http://www.comune.bologna.it/cdlei" target="_blank">CDLEI </a>- Centro Riesco</strong> e <a href="http://www.zonagidue.it/" target="_blank"><strong>Centro interculturale Massimo Zonarelli</strong></a> del Comune di Bologna, <strong>in partnership con </strong>il progetto<strong> AMITIE, </strong>di cui sarà distribuito il materiale. </span><br />
<span style="color: #000000">Vi aspettiamo, non mancate!</span></p>
<p style="text-align: right"><span style="color: #000000">di Leyla Dauki &#8211; CD &gt;&gt; LEI</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contribuisci per scrivere insieme nuovi &#8220;Percorsi di cittadinanza&#8221;!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/proseguono-i-percorsi-di-cittadinanza-di-amitie/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 09:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[urban center]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 14 dicembre, dalle 17.00 alle 19.30 all&#8217;Urban Center, si parlerà di migrazioni, lavoro ed economia, per interrogarci sulle seguenti domande: la migrazione è fonte di sviluppo per l’economia e la società? Può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante? Vorremmo riflettere insieme a voi sul perchè l&#8217;immigrazione costituisce una risorsa economica per le nostre città, sulle opportunità e sugli ostacoli che incontra un imprenditore straniero, sul tema dell&#8217;inclusione finanziaria, sul complesso e delicato tema delle rimesse, argomento che sarà ripreso e approfondito nel corso del 4° incontro, sul co-sviluppo. Lo faremo a partire dai dati e dalle esperienze dirette delle persone, con l&#8217;aiuto autorevolissimo di Andrea Stuppini, funzionario della Regione Emilia-Romagna, di Anna Lucia Colleo, ricercatrice di NOMISMA, di Alison Marchiò, Hakim e altri testimoni e ambasciatori di AMITIE. Vi chiediamo non solo di partecipare, ma anche di aiutarci a definire il programma, inviando proposte e suggerimenti che secondo voi possono rendere l&#8217;incontro più interessante!&#8221; A questo proposito vi basterà compilare il form qui sotto per inviarci la vostra proposta e iniziare ad aprire il dibattito, insieme. Qui il programma completo. Vi aspettiamo! &#160; [gravityform id="1" name="Partecipa!"]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000">Il <a href="http://amitie-community.eu/italia/events/incontri-di-approfondimento-tematico-nellambito-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>14 dicembre</strong>, <strong>dalle 17.00 alle 19.30</strong> all&#8217;<strong>Urban Center</strong></a>, si parlerà di migrazioni, lavoro ed economia, per interrogarci sulle seguenti domande:<em></em></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><em><span style="font-family: Arial,sans-serif">la migrazione è fonte di sviluppo per l’economia e la società? Può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante?</span></em></span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000">Vorremmo<strong> riflettere insieme a voi sul perchè l&#8217;immigrazione costituisce una risorsa economica per le nostre città</strong>, sulle opportunità e sugli ostacoli che incontra un imprenditore straniero, sul tema dell&#8217;inclusione finanziaria, sul complesso e delicato tema delle rimesse, argomento che sarà ripreso e approfondito nel corso del 4° incontro, sul co-sviluppo. </span></p>
<p><span style="color: #000000">Lo faremo a partire dai <strong>dati e</strong> dalle <strong>esperienze dirette delle persone</strong>, con l&#8217;aiuto autorevolissimo di <strong>Andrea Stuppini</strong>, funzionario della <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, di <strong>Anna Lucia Colleo</strong>, ricercatrice di <strong>NOMISMA</strong>, di <strong>Alison Marchiò</strong>, Hakim e altri testimoni e ambasciatori di AMITIE.</span></p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/3042775181_850074ab62_z.jpg"><img class="size-medium wp-image-2265 alignleft" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/12/3042775181_850074ab62_z-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a><span style="color: #000000">Vi chiediamo <strong>non solo di partecipare, ma anche di aiutarci a definire il programma, inviando proposte e suggerimenti che secondo voi possono rendere l&#8217;incontro più interessante!&#8221;</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">A questo proposito vi basterà <strong>compilare il form qui sotto</strong> per inviarci la vostra proposta e iniziare ad aprire il dibattito, insieme.</span></p>
<p><span style="color: #000000"><a href="http://amitie-community.eu/italia/events/incontri-di-approfondimento-tematico-nellambito-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> il <strong>programma completo</strong>. Vi aspettiamo!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa!"]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AMITIE N&#8217; MUSICA!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 10:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[ABSOLUTE CAFE’]]></category>
		<category><![CDATA[Adonai Sebhatu]]></category>
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		<category><![CDATA[don kes]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Questa è la mia storia. O la nostra?]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme ad Alison, una delle testimoni AMITIE, ci incontreremo Venerdi’ 30 novembre  all’ ABSOLUTE CAFE’, in via Petroni 1/2b, dalle 19:00 in poi per un aperitivo AMITIE che vedrà come protagoniste la musica, l&#8217;arte e la cultura. Organizzato da un gruppo creativo che nasce a Bologna nel 2011 dall’incontro di 2 musicisti dell’hinterland Bolognese (BASH &#38; LITTLE CYNAR); le prime esperienze in contesti bolognesi differenti alla ricerca di un genere autentico seppur variegato negli stili e nelle sonorità. Sempre alla ricerca di nuove esperienze musicali Bash &#38; Little Cynar per questa occasione sperimentano sonorità Funky, House, Jungle/Drumm n’ bass e Blues insieme alla preziosa collaborazione di Chris Luvin alla console e di Don Kes, vocalist di origine nigeriana. Il contesto è ulteriormente arricchito dalla partecipazione del DJ Kris di origine Jamaicana che propone sonorità prevalentemente Reggae e da DJ Diego con sonorità Funky House. L’incontro artistico diviene anche momento culturale poiché si inserisce e si immerge all’interno del Progetto AMITIE, dove per l’occasione verranno esposte opere dell’artista di origine eritrea Adonai Sebhatu (GruppoMorsurA) fatte prevalentemente con materiale di scarto unitamente alla live performance  di Luca Serio artista poliedrico. Durante l&#8217;aperitivo verrà, inoltre, proiettata la parte bolognese del film &#8220;This is My Story. Or Our?&#8221; di Reda Zine. Le opere dell&#8217;artista Adonai Sebhatu verranno esposte anche al Club Kindergarten, durante l&#8217;evento della griffe United_Music. Ad entrambi gli eventi sarà presente come fotografo Petty Rouge, assistente alla regica di Reda Zine per il film di AMITIE. Abbiamo voluto aderire a questa iniziativa perchè rappresenta un ottimo esempio di come storie diverse si intersecano e diventano una sola. Questa non è più solo la mia storia, è diventata la nostra.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Insieme ad Alison, <a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/BASH-LITTLE-CYNAR.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2198" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/BASH-LITTLE-CYNAR-150x150.jpg" alt="" width="201" height="201" /></a>una delle testimoni AMITIE, ci incontreremo Venerdi’ 30 novembre  all’ <a href="http://www.facebook.com/absolutebologna" target="_blank"><strong>ABSOLUTE CAFE’</strong></a>, <strong></strong> in via Petroni 1/2b, dalle 19:00 in poi per un aperitivo AMITIE che vedrà come protagoniste la musica, l&#8217;arte e la cultura.</p>
<p>Organizzato da un gruppo creativo che nasce a Bologna nel 2011 dall’incontro di 2 musicisti dell’hinterland Bolognese (BASH &amp; LITTLE CYNAR); le prime esperienze in <a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/Adonai-Sebhatu-.jpg"><img class="alignright  wp-image-2197" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/11/Adonai-Sebhatu--300x300.jpg" alt="Adonai Sebhatu" width="251" height="251" /></a>contesti bolognesi differenti alla ricerca di un genere autentico seppur variegato negli stili e nelle sonorità. Sempre alla ricerca di nuove esperienze musicali Bash &amp; Little Cynar per questa occasione sperimentano sonorità Funky, House, Jungle/Drumm n’ bass e Blues insieme alla preziosa collaborazione di Chris Luvin alla console e di <a href="http://www.facebook.com/dkes1" target="_blank">Don Kes</a>, vocalist di origine nigeriana. <strong>Il contesto è ulteriormente arricchito dalla partecipazione del DJ Kris di origine Jamaicana che propone sonorità prevalentemente Reggae e da DJ Diego con sonorità Funky House</strong>.</p>
<p>L’incontro artistico diviene anche momento culturale poiché si inserisce e si immerge all’interno del Progetto AMITIE, dove per l’occasione <strong>verranno esposte opere dell’artista di origine eritrea <a href="http://www.facebook.com/adonai.sebhatumrbrown?fref=ts" target="_blank">Adonai Sebhatu</a> </strong>(GruppoMorsurA)<strong> fatte prevalentemente con materiale di scarto</strong> unitamente alla live performance  di Luca Serio artista poliedrico. Durante l&#8217;aperitivo verrà, inoltre, proiettata la parte bolognese del film &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nBld22HExVQ" target="_blank">This is My Story. Or Our?</a>&#8221; di Reda Zine.</p>
<p>Le opere dell&#8217;artista Adonai Sebhatu verranno esposte anche al Club <a href="http://www.derkindergarten.it/site/" target="_blank">Kindergarten</a>, durante l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/events/154218784723821/" target="_blank">evento</a> della griffe United_Music. Ad entrambi gli eventi sarà presente come fotografo Petty Rouge, assistente alla regica di Reda Zine per il film di AMITIE.</p>
<blockquote><p><strong>Abbiamo voluto aderire a questa iniziativa perchè rappresenta un ottimo esempio di come storie diverse si intersecano e diventano una sola. Questa non è più solo la mia storia, è diventata la nostra</strong>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;Percorsi di cittadinanza&#8217;&#8230; partecipa(ti)!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-partecipati/</link>
		<comments>http://amitie-community.eu/italia/percorsi-di-cittadinanza-partecipati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 15:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community building events]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>
		<category><![CDATA[urban center bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi avevamo anticipato qui, martedì 20 Novembre si è svolto all&#8217;Urban Center il primo incontro tematico del ciclo &#8216;Percorsi di Cittadinanza&#8217; promosso dalla campagna Amitie, il cui obiettivo è quello di offrire un’opportunità di riflessione condivisa sulle 10 questioni poste da Amitie &#8211; che trovate su questo blog &#8211; a partire dalla comunicazione, tema del primo incontro. A tal proposito, tentando di rispondere alla domanda si può comunicare la migrazione come processo di sviluppo e fare un buon uso della comunicazione per la tutela dei diritti?, abbiamo raccolto importanti testimonianze e abbiamo riflettuto insieme, operatori e cittadini, sulla tematica della comunicazione sociale. Alcuni spunti sono arrivati da Eugenio Gentile [Ufficio di Piano del Comune di Bologna] che, attraverso l&#8217;analisi dei dati demografici e delle ricerche del Comitato Regionale per le Comunicazioni, ci ha illustrato i numeri dell&#8217;incidenza della popolazione straniera residente a Bologna e le modalità &#8211; purtroppo altamente stereotipiche &#8211; con le quali questi nuovi cittadini vengono rappresentati nell&#8217;arena mediatica. A proposito di visione stereotipata, Gaia Peruzzi [Università La Sapienza] ha realizzato un interessante intervento &#8211; dal titolo &#8216;Comunicazione sociale è affermazione dei diritti. L&#8217;analsi di diverse campagne di comunicazione sociale&#8216; &#8211; che ha messo in luce la portata rivoluzionaria, nei termini di rivoluzione culturale e dell&#8217;immaginario, che questo tipo di comunicazione è capace di veicolare, rivelandosi, pertanto, uno strumento privilegiato attraverso il quale promuovere una lucida comprensione del nesso inscindibile che lega i processi migratori, lo sviluppo e i diritti umani. La voce del Comune di Bologna è stata rappresentata &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; da Leda Guidi [Servizi di Comunicazione con i cittadini e Project Manager della Rete Civica Iperbole] che ha condotto un&#8217;interessante riflessione sulla maturità della comunicazione istituzionale nel rapporto con i cittadini, sottolineando come Amitie riesca &#8211; in questo senso &#8211; a rompere l&#8217;asimmetricità che spesso caratterizza la relazione tra pubblica amministrazione e società civile, divenendo così uno strumento prezioso per costruire relazioni e comunità anche attraverso le nuove modalità digitali percorribili. E&#8217; stata, poi, la volta di Mirca Ognisanti [CD/LEI - Project Coordinator di Amitie] che ha illustrato le guidelines sulla comunicazione sociale, emerse dal percorso di ricerca/azione condotto dai focus groups di Amitie, dando una piccola anticipazione della loro pubblicazione (che verrà a breve resa disponibile anche su questo blog). Anna Meli [responsabile del COSPE dell'area Promozione dei Diritti di Cittadinanza] ha portato il suo contributo riflettendo sull&#8217;importanza della promozione dell&#8217;autorappresentazione dei migranti e dei media multiculturali e illustrando le esperienze del Protocollo d&#8217;Intesa sulla Comunicazione Interculturale nella Regione Emilia-Romagna e della Carta di Roma. Il seminario, che ha visto attiva partecipazione dei presenti (grazie!!! vi aspettiamo al prossimo), si è concluso con gli interventi di Leyla Dauki, mediatrice culturale del CD/LEI, e di Alison Marchiò, testimonial della campagna adv Amitie, le quali hanno condiviso le loro esperienze maturate all&#8217;interno dei focus groups, restituendoci la ricchezza che questo percorso ha donato loro: l&#8217;esercizio della cittadinanza attiva come pratica di responsabilità nell&#8217;analisi e nella produzione dei processi comunicativi per la creazione del nostro futuro insieme. Vi aspettiamo al prossimo incontro&#8230; il 14 dicembre 2012! Non mancate! &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo anticipato <a href="http://amitie-community.eu/italia/al-via-i-percorsi-di-cittadinanza-della-campagna-amitie/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>, <strong>martedì 20 Novembre</strong> si è svolto all&#8217;<strong>Urban Center</strong> il primo incontro tematico del ciclo <strong>&#8216;Percorsi di Cittadinanza&#8217;</strong> promosso dalla campagna Amitie, il cui obiettivo è quello di offrire un’opportunità di riflessione condivisa sulle 10 questioni poste da Amitie &#8211; <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/" target="_blank">che trovate su questo blog</a> &#8211; a partire dalla comunicazione, tema del primo incontro.</p>
<p>A tal proposito, tentando di rispondere alla domanda <strong><em>si può comunicare la migrazione come processo di sviluppo e fare un buon uso della comunicazione per la tutela dei diritti?</em></strong>, abbiamo raccolto importanti testimonianze e abbiamo riflettuto insieme, operatori e cittadini, sulla tematica della comunicazione sociale.</p>
<p>Alcuni spunti sono arrivati da <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-eugenio-gentile-comunicazione-16275824" target="_blank"><strong>Eugenio Gentile</strong></a> [Ufficio di Piano del Comune di Bologna] che, attraverso l&#8217;analisi dei dati demografici e delle <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-eugenio-gentile1-comunicazione" target="_blank">ricerche</a> del Comitato Regionale per le Comunicazioni, <strong>ci ha illustrato i numeri dell&#8217;incidenza della popolazione straniera residente a Bologna e le modalità</strong> &#8211; purtroppo altamente stereotipiche &#8211; <strong>con le quali questi nuovi cittadini vengono rappresentati nell&#8217;arena mediatica.</strong></p>
<p>A proposito di visione stereotipata, <a href="http://www.slideshare.net/AMITIEproject/20-1112-gaia-peruzzi-comunicazione" target="_blank"><strong>Gaia Peruzzi</strong></a> [Università La Sapienza] ha realizzato un interessante intervento &#8211; dal titolo &#8216;<em>Comunicazione sociale è affermazione dei diritti. L&#8217;analsi di diverse campagne di comunicazione sociale</em>&#8216; &#8211; che <strong>ha messo in luce la portata rivoluzionaria, nei termini di rivoluzione culturale e dell&#8217;immaginario, che questo tipo di comunicazione è capace di veicolare, rivelandosi, pertanto, uno strumento privilegiato attraverso il quale promuovere una lucida comprensione del nesso inscindibile che lega i processi migratori, lo sviluppo e i diritti umani.</strong></p>
<p>La voce del Comune di Bologna è stata rappresentata &#8211; per l&#8217;occasione &#8211; da <strong>Leda Guidi</strong> [Servizi di Comunicazione con i cittadini e Project Manager della Rete Civica Iperbole] che ha condotto un&#8217;interessante riflessione sulla maturità della comunicazione istituzionale nel rapporto con i cittadini, sottolineando come <strong>Amitie riesca</strong> &#8211; in questo senso &#8211; <strong>a rompere l&#8217;asimmetricità che spesso caratterizza la relazione tra pubblica amministrazione e società civile, divenendo così uno strumento prezioso per costruire relazioni e comunità anche attraverso le nuove modalità digitali percorribili.</strong></p>
<p>E&#8217; stata, poi, la volta di <strong>Mirca Ognisanti</strong> [CD/LEI - Project Coordinator di Amitie] che ha illustrato le <strong>guidelines sulla comunicazione sociale</strong>, emerse dal percorso di ricerca/azione condotto dai focus groups di Amitie, dando una piccola anticipazione della loro pubblicazione (che verrà a breve resa disponibile anche su questo blog).</p>
<p><strong>Anna Meli</strong> [responsabile del COSPE dell'area Promozione dei Diritti di Cittadinanza] ha portato il suo contributo riflettendo sull&#8217;<strong>importanza della promozione dell&#8217;autorappresentazione dei migranti e dei media multiculturali</strong> e illustrando le esperienze del Protocollo d&#8217;Intesa sulla Comunicazione Interculturale nella Regione Emilia-Romagna e della Carta di Roma.</p>
<p>Il seminario, che ha visto <strong>attiva partecipazione dei presenti (grazie!!! vi aspettiamo al prossimo)</strong>, si è concluso con gli interventi di <strong>Leyla Dauki</strong>, mediatrice culturale del CD/LEI, e di <strong>Alison Marchiò</strong>, testimonial della campagna adv Amitie, le quali hanno condiviso le loro esperienze maturate all&#8217;interno dei focus groups, restituendoci la ricchezza che questo percorso ha donato loro: <strong><em>l&#8217;esercizio della cittadinanza attiva come pratica di responsabilità nell&#8217;analisi e nella produzione dei processi comunicativi per la creazione del nostro futuro insieme.</em></strong></p>
<p>Vi aspettiamo al prossimo incontro&#8230; il <strong>14 dicembre 2012</strong>! Non mancate!</p>
<p>&nbsp;</p>
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