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	<title>Amitie Community Italia &#187; facciamo</title>
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		<title>AMITIE e il Master in Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 11:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Master in Diritti Umani Migrazioni Sviluppo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo Master in Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo &#8211; che prenderà avvio quest’anno nella Sede di Ravenna dell’Alma Mater &#8211; è il risultato della trasformazione del precedente Master in Diritti Umani e Intervento Umanitario, che si è svolto per più di un decennio nell’Università di Bologna, anche grazie al progetto AMITIE che, nella sua fase di ricerca, ha fatto emergere la necessità di rinnovamento. Da tempo si avvertiva la necessità di mettere in discussione il concetto di “intervento umanitario”, che inizialmente intendeva riferirsi soprattutto alle operazioni di peace keeping. Ma gli interventi militari e le guerre condotte a partire dall’inizio degli anni Novanta hanno invece mostrato come in realtà l’intervento “umanitario” potesse nascondere finalità politiche di tipo egemonico. Così, l’avvio del progetto europeo AMITIE &#8211; promosso dal Comune di Bologna con una pluralità di partner internazionali, associazioni, organizzazioni non governative e l’Ateneo di Bologna - ha rappresentato l&#8217;occasione per ripensare i contenuti e le finalità formative del Master. Il progetto, infatti, intende approfondire e valorizzare il rapporto migrazione-sviluppo, sottolineando il ruolo fondamentale del migrante come cittadino transnazionale che, nella prospettiva dei diritti umani, può essere il protagonista insostituibile dei processi di co-sviluppo per la crescita culturale, sociale, politica, economica del paese diaccoglienza e del suo paese d’origine. Di qui è scaturita la convinzione di ripensare i contenuti e le finalità formative del Master, attribuendogli la nuova denominazione in “Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo” come diretta conseguenza del lavoro comune svolto in AMITIE e con l’intento di formare operatori che abbiano le competenze culturali, giuridiche, economiche, antropologiche, psicologiche necessarie per favorire i processi di integrazione dei migranti e per la realizzazione di progetti di cooperazione orientati ad uno sviluppo umano ed economico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <a href="http://www.masterdirittiumani.it/" target="_blank"><strong>Master in Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo</strong></a> &#8211; che prenderà avvio quest’anno nella Sede di Ravenna dell’Alma Mater &#8211; è il risultato della trasformazione del precedente <em>Master in Diritti Umani e Intervento Umanitario</em>, che si è svolto per più di un decennio nell’<a href="http://www.unibo.it/Portale/default.htm" target="_blank"><strong>Università di Bologna</strong></a>, anche grazie al progetto AMITIE che, nella sua fase di ricerca, ha fatto emergere la necessità di rinnovamento.</p>
<p>Da tempo si avvertiva la <strong>necessità di mettere in discussione il concetto di “intervento umanitario”</strong>, che inizialmente intendeva riferirsi soprattutto alle operazioni di <em>peace keeping</em>. Ma gli interventi militari e le guerre condotte a partire dall’inizio degli anni Novanta hanno invece mostrato come in realtà<strong> l’intervento “umanitario” potesse nascondere finalità politiche di tipo egemonico</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/574449_10150701997905988_595737840_n.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1966" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/574449_10150701997905988_595737840_n.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p>Così, l’avvio del<a href="http://www.comune.bologna.it/amitie/" target="_blank"><strong> progetto europeo</strong> <strong>AMITIE</strong></a> &#8211; promosso dal <a href="http://www.comune.bologna.it/" target="_blank"><strong>Comune di Bologna</strong></a> con una pluralità di <a href="http://amitie-community.eu/italia/amitie-2/" target="_blank"><strong>partner internazionali</strong>, </a><strong><a href="http://amitie-community.eu/italia/amitie-2/" target="_blank">associazioni, organizzazioni non governative e l’Ateneo di Bologna</a> -</strong> ha rappresentato l&#8217;occasione per ripensare i contenuti e le finalità formative del Master.</p>
<blockquote><p>Il progetto, infatti, intende approfondire e valorizzare il rapporto migrazione-sviluppo, sottolineando il ruolo fondamentale del migrante come cittadino transnazionale che, nella prospettiva dei diritti umani, può essere il protagonista insostituibile dei processi di co-sviluppo per la crescita culturale, sociale, politica, economica del paese diaccoglienza e del suo paese d’origine.</p></blockquote>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/CIMG0237.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1967" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2012/10/CIMG0237.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p>Di qui è scaturita la convinzione di <strong>ripensare i contenuti e le finalità formative del <a href="http://www.masterdirittiumani.it/" target="_blank">Master</a>,</strong> attribuendogli la nuova denominazione in “Diritti Umani, Migrazioni, Sviluppo” come <strong>diretta conseguenza del lavoro comune svolto in AMITIE</strong> e con l’intento di <strong>formare operatori che abbiano le competenze culturali, giuridiche, economiche, antropologiche, psicologiche necessarie per favorire i processi di integrazione dei migranti e per la realizzazione di progetti di cooperazione orientati ad uno sviluppo umano ed economico.</strong></p>
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