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	<title>Amitie Community Italia &#187; esprimiamo</title>
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		<title>10 domande, 1000 risposte: gli studenti di un&#8217;università USA a Ferrara</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 12:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Le fasi del Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[CIEE – Council on International Educational Exchange -]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le 10 risposte che Francesca Fabi, pedagogista e docente di sociologia delle migrazioni in una piccola università privata USA a Ferrara (CIEE – Council on International Educational Exchange - Italia), ha raccolto da un gruppo di suoi studenti (2 uomini e 2 donne). Francesca, nel suo ruolo di insegnante, quotidianamente, condivide con i suoi alunni materiali di vario tipo (ad esempio articoli di quotidiani, contenuti di convegni etc.), al fine di ampliare la visione, oltre i normali programmi scolastici, e offrire ai giovani una prospettiva olistica e comparativa che spazi e abbia delle concrete ricadute, specie su tematiche quali le migrazioni. Così, in linea con questo approccio, Francesca ha portato in aula il volantino &#8220;Questa è la mia storia. O la nostra?&#8221;, preso durante un appuntamento del progetto Amitié (Awareness on Migration, Developmente and Human Rights Through Local Partnership), e ha &#8220;intervistato&#8221; i suoi ragazzi. Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ Migrare è un diritto? Sì, migrare è un diritto, un diritto che tutti abbiamo. Ognuno dovrebbe avere l’opportunità di trasferirsi in un paese per qualsiasi motivo. La migrazione è fonte di sviluppo per l’economia, per la società? Sì, perché il movimento della gente promuove nuove idee e, con sé, porta cambiamenti nella società, nella cultura e nell&#8217;economia. Per la società di sicuro lo è, ma per l’economia non ne siamo sicuri, anche se pensiamo che non le faccia comunque male. Lo sviluppo è un diritto umano? Sì, lo sviluppo e la scelta di sviluppare sono diritti, ma ci possono essere ragioni personali per le quali qualcuno decide di non farlo, e tanti fattori esterni di impedimento per le persone che vogliono creare sviluppo. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante? La libertà di movimento e di circolazione può favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? Sì, perché le persone che migrano, a volte, mandano dei soldi nel loro paese d&#8217;origine per aiutarne lo sviluppo e, inoltre, possono anche tornare con nuove esperienze e idee, modernizzandolo. Tuttavia, potrebbe anche non esserlo perché le persone sono risorse e, partendo, sottraggono quindi risorse ai paesi d’origine. Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Contribuisce al benessere sociale essendo sè stesso, nella sua diversità, arricchendo le nostre vite con altri modi di pensare, facendoci conoscere la sua cultura. Inoltre, lavorano in posti che gli altri rifiutano. La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? A proposito, raccogliamo due diversi pareri: 1) nel paese d’accoglienza sì, ma d’origine no. 2) la libertà di movimento aiuta sia il paese di accoglienza che il paese di arrivo con la possibilità di sviluppo. In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive? Le politiche migratorie decidono i diritti che hanno i migranti e, quindi, decidono la loro opportunità e possibilità di inserirsi. I governi razzisti creano gente razzista, mentre governi che accolgono tutti creano un pubblico che accoglie tutti. Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Con il movimento della gente viene anche il movimento di soldi e idee. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Devono cercare di integrarsi con i nativi: i bambini a scuola, partecipare alla feste della comunità etc., apprezzando il nuovo paese anche se diverso dal loro. Non deve essere solamente il nuovo paese ad accogliere, ma anche viceversa. Hai anche tu una domanda? E&#8217; possibile che la migrazione libera sia la soluzione? &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le 10 risposte che <strong>Francesca Fabi</strong>, pedagogista e docente di sociologia delle migrazioni in una piccola università privata USA a Ferrara (<strong><a href="http://www.ciee.org/" target="_blank">CIEE – <em>Council on International Educational Exchange</em></a> - Italia</strong>), ha raccolto da un gruppo di suoi studenti (2 uomini e 2 donne).<a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/ciee.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3405" alt="ciee" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/ciee.jpg" width="440" height="220" /></a></p>
<p>Francesca, nel suo ruolo di insegnante, quotidianamente, condivide con i suoi alunni materiali di vario tipo (ad esempio articoli di quotidiani, contenuti di convegni etc.), al fine di ampliare la visione, oltre i normali programmi scolastici, e offrire ai giovani una prospettiva olistica e comparativa che spazi e abbia delle concrete ricadute, specie su tematiche quali le migrazioni. Così, in linea con questo approccio, Francesca ha portato in aula il volantino <em>&#8220;Questa è la mia storia. O la nostra?&#8221;</em>, preso durante un appuntamento del progetto <em>Amitié (Awareness on Migration, Developmente and Human Rights Through Local Partnership)</em>, e ha &#8220;intervistato&#8221; i suoi ragazzi.</p>
<p>Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/" target="_blank">http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/</a></p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Sì, migrare è un diritto, un diritto che tutti abbiamo. Ognuno dovrebbe avere l’opportunità di trasferirsi in un paese per qualsiasi motivo.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l’economia, per la società?</strong></p>
<p>Sì, perché il movimento della gente promuove nuove idee e, con sé, porta cambiamenti nella società, nella cultura e nell&#8217;economia. Per la società di sicuro lo è, ma per l’economia non ne siamo sicuri, anche se pensiamo che non le faccia comunque male.</p>
<p><strong>Lo sviluppo è un diritto umano?</strong></p>
<p><strong></strong>Sì, lo sviluppo e la scelta di sviluppare sono diritti, ma ci possono essere ragioni personali per le quali qualcuno decide di non farlo, e tanti fattori esterni di impedimento per le persone che vogliono creare sviluppo.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d’origine del migrante? La libertà di movimento e di circolazione può favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>Sì, perché le persone che migrano, a volte, mandano dei soldi nel loro paese d&#8217;origine per aiutarne lo sviluppo e, inoltre, possono anche tornare con nuove esperienze e idee, modernizzandolo. Tuttavia, potrebbe anche non esserlo perché le persone sono risorse e, partendo, sottraggono quindi risorse ai paesi d’origine.</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p><strong></strong>Contribuisce al benessere sociale essendo sè stesso, nella sua diversità, arricchendo le nostre vite con altri modi di pensare, facendoci conoscere la sua cultura. Inoltre, lavorano in posti che gli altri rifiutano.</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>A proposito, raccogliamo due diversi pareri: 1) nel paese d’accoglienza sì, ma d’origine no. 2) la libertà di movimento aiuta sia il paese di accoglienza che il paese di arrivo con la possibilità di sviluppo.</p>
<p><strong>In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive?</strong></p>
<p><strong></strong>Le politiche migratorie decidono i diritti che hanno i migranti e, quindi, decidono la loro opportunità e possibilità di inserirsi. I governi razzisti creano gente razzista, mentre governi che accolgono tutti creano un pubblico che accoglie tutti.</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p><strong></strong>Con il movimento della gente viene anche il movimento di soldi e idee.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p><strong></strong>Devono cercare di integrarsi con i nativi: i bambini a scuola, partecipare alla feste della comunità etc., apprezzando il nuovo paese anche se diverso dal loro. Non deve essere solamente il nuovo paese ad accogliere, ma anche viceversa.</p>
<p><strong>Hai anche tu una domanda?</strong></p>
<p><strong></strong>E&#8217; possibile che la migrazione libera sia la soluzione?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>10 Domande, 1000 Risposte&#8230;Ecco quelle di Alì</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 11:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[10 domande]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le 10 risposte di Alì, un ragazzo pakistano di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ Migrare è un diritto? Più che diritto a volte è l&#8217;unica strada percorribile per molte persone. Nessuno vorrebbe lasciare il paese dove è nato, cresciuto, dove ha una rete sociale consolidata muovendosi verso una realtà sconosciuta, ignota e forse anche inconsapevolmente ignorata. Ma purtroppo la nostra vita a volte non ci da scelte, quindi l&#8217;unica soluzione è migrare e cercare di migliorare le proprie condizioni attraverso questo che è un fenomeno antichissimo e radicato nella storia dell&#8217;uomo, cioè la migrazione. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? La migrazione se valorizzata ed utilizzata come dovrebbe essere certamente potrebbe portare innumerevoli benefici alla società e all&#8217;economia della nazione. Ma ahimè, molte, troppe volte la migrazione viene vista dal goverso inizialmente come una risorsa utile ma poi ben presto passa da status di risorsa a quello di &#8220;problema&#8221; e percesìpito quindi dagli stessi cittadini come un &#8220;pericolo&#8221;. Quello che non si conosce fa paura, quindi questa ci fa allontanare da questo fenomeno chiudendo tutte le porte al dialogo e creando falsi pregiudizi. Lo sviluppo è un diritto umano? Lo sviluppo più che diritto credo che faccia parte della natura umana. Ogni essere umano si &#8220;Sviluppa&#8221; nel arco della sua vita. Nasce, cresce, acquisisce una idealogia (che nel corso degli anni può mutare, e muta!) e si muove costantemente per migliorare le proprie condizioni. Cerca incessantemente il proprio &#8220;Sviluppo&#8221;. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante? Certo che può esserlo. Attraverso il dialogo e scambio di idee pensieri e capacità si può solo che uscirne arricchiti. Il paese d&#8217;origine può trarne beneficio dal momento che questi suoi &#8220;migranti&#8221; posso portare all&#8217;interno del paese quelle &#8220;risorse&#8221; in termini di idee e capacità che prima non c&#8217;erano, portanto così la società verso un progretto e uno sviluppo collettivo. Sempre se sostenuto e voluto dal governo d&#8217;origine, cosa molto difficile da realizzare nel fatti! Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Il cittadino straniero, forse talvolta più di quello italiana, contribuisce attivamente a finanziare il cosi detto &#8220;Welfare State&#8221; attraverso le sue tasse che talvolta sono maggiori di quelle del cittadino italiano. Tuttavia credo che per il cittadino il benessere sociale non sia uno dei temi che lo toccano e al quale è particolarmente sensibile. Lo potrebbe diventare se si sentisse VERAMENTE Parte integrante di una società multiculturale e moderna! La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? Certo che può favorirlo, come dicevo prima lo scambio di idee e capacità può solo che portare ad uno sviluppo collettivo che non per forza deve essere uno sviluppo economico, ma sopratutto deve essere uno sviluppo mentale e nelle coscienze delle persone! In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive? Possono dare la possibilità di migliore le proprie condizioni a persone che vivono in posti dove queste possibilità sono assenti Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Credo che bisogna comunicare direttamente col popolo prima di tutto per far cadere tutti i falsi pregiudizi che si sono creati, e che talvolta sono stati portati a crearsi da parte di qualcuno che aveva interesse. Comunicare con queste persone, far vedere le cose come stanno e non come sembrano stiano, far conoscere lo &#8220;straniero&#8221;, il fenomeno della migrazione, solo conoscendo possiamo migliorarci ed integrarci. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Creando eventi adatti a svolgere questo processo che credo non sia una cosa immediata ma abbia bisogno di molto tempo. Noi possiamo solo seminare, poi sarà il tempo e le persone (se vorranno) a far germogliare tutto il resto!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le 10 risposte di Alì, un ragazzo pakistano di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Se volete anche voi rispondere alle nostre 10 domande compilate il form che trovate in questa pagina: <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/"> http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ </a></p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Più che diritto a volte è l&#8217;unica strada percorribile per molte persone. Nessuno vorrebbe lasciare il paese dove è nato, cresciuto, dove ha una rete sociale consolidata muovendosi verso una realtà sconosciuta, ignota e forse anche inconsapevolmente ignorata. Ma purtroppo la nostra vita a volte non ci da scelte, quindi l&#8217;unica soluzione è migrare e cercare di migliorare le proprie condizioni attraverso questo che è un fenomeno antichissimo e radicato nella storia dell&#8217;uomo, cioè la migrazione.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>La migrazione se valorizzata ed utilizzata come dovrebbe essere certamente potrebbe portare innumerevoli benefici alla società e all&#8217;economia della nazione. Ma ahimè, molte, troppe volte la migrazione viene vista dal goverso inizialmente come una risorsa utile ma poi ben presto passa da status di risorsa a quello di &#8220;problema&#8221; e percesìpito quindi dagli stessi cittadini come un &#8220;pericolo&#8221;. Quello che non si conosce fa paura, quindi questa ci fa allontanare da questo fenomeno chiudendo tutte le porte al dialogo e creando falsi pregiudizi.</p>
<p><strong>Lo sviluppo è un diritto umano?</strong></p>
<p>Lo sviluppo più che diritto credo che faccia parte della natura umana. Ogni essere umano si &#8220;Sviluppa&#8221; nel arco della sua vita. Nasce, cresce, acquisisce una idealogia (che nel corso degli anni può mutare, e muta!) e si muove costantemente per migliorare le proprie condizioni. Cerca incessantemente il proprio &#8220;Sviluppo&#8221;.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante?</strong></p>
<p>Certo che può esserlo. Attraverso il dialogo e scambio di idee pensieri e capacità si può solo che uscirne arricchiti. Il paese d&#8217;origine può trarne beneficio dal momento che questi suoi &#8220;migranti&#8221; posso portare all&#8217;interno del paese quelle &#8220;risorse&#8221; in termini di idee e capacità che prima non c&#8217;erano, portanto così la società verso un progretto e uno sviluppo collettivo. Sempre se sostenuto e voluto dal governo d&#8217;origine, cosa molto difficile da realizzare nel fatti!</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p>Il cittadino straniero, forse talvolta più di quello italiana, contribuisce attivamente a finanziare il cosi detto &#8220;Welfare State&#8221; attraverso le sue tasse che talvolta sono maggiori di quelle del cittadino italiano. Tuttavia credo che per il cittadino il benessere sociale non sia uno dei temi che lo toccano e al quale è particolarmente sensibile. Lo potrebbe diventare se si sentisse VERAMENTE Parte integrante di una società multiculturale e moderna!</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>Certo che può favorirlo, come dicevo prima lo scambio di idee e capacità può solo che portare ad uno sviluppo collettivo che non per forza deve essere uno sviluppo economico, ma sopratutto deve essere uno sviluppo mentale e nelle coscienze delle persone!</p>
<p><strong>In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive?</strong></p>
<p>Possono dare la possibilità di migliore le proprie condizioni a persone che vivono in posti dove queste possibilità sono assenti</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p>Credo che bisogna comunicare direttamente col popolo prima di tutto per far cadere tutti i falsi pregiudizi che si sono creati, e che talvolta sono stati portati a crearsi da parte di qualcuno che aveva interesse. Comunicare con queste persone, far vedere le cose come stanno e non come sembrano stiano, far conoscere lo &#8220;straniero&#8221;, il fenomeno della migrazione, solo conoscendo possiamo migliorarci ed integrarci.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p>Creando eventi adatti a svolgere questo processo che credo non sia una cosa immediata ma abbia bisogno di molto tempo. Noi possiamo solo seminare, poi sarà il tempo e le persone (se vorranno) a far germogliare tutto il resto! <img src='http://amitie-community.eu/italia/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>10, domande&#8230; le &#8220;1000&#8243; risposte di una nostra lettrice</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 16:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ci risponde Laura Pergolizzi! Ecco le sue considerazione e osservazioni. Migrare è un diritto? Migrare è un diritto. L&#8217;uomo, in quanto animale sulla terra, dispone pienamente del diritto di attraversarla senza alcuna limitazione. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? L&#8217;economia è l&#8217;espressione della crescita sociale di un paese. La migrazione è carburante della crescita sociale. Lo sviluppo è un diritto umano? Lo sviluppo non è un diritto umano, ma può essere il traguardo raggiunto da una società in cui i diritti umani sono garantiti. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante? Il paese di origine del migrante può trarre un beneficio economico ( il migrante ha la possibilità di spedire &#8220;a casa&#8221; denaro che certamente circolerà nel Paese), ed un beneficio sociale (il migrante, se e quando tornerà a casa porterà con sè un bagaglio di conoscenze e di strumenti da poter mettere a disposizione della società). Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Il cittadino straniero mantiene i livelli di benessere sociale del nostro paese contribuendo al Pil. La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? La circolazione libera è cuore pulsante del progresso. Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Immaginando quanto ci sentiremmo in gabbia se fossimo noi a non poter abbandonare il nostro Paese che riversa in condizioni critiche. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Garantendo loro gli stessi dirittti che sono garantiti nel paese che li accoglie, senza alcuna eccezione o deroga. la parola d&#8217;ordine è uguaglianza.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ci risponde Laura Pergolizzi! Ecco le sue considerazione e osservazioni.</p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Migrare è un diritto. L&#8217;uomo, in quanto animale sulla terra, dispone pienamente del diritto di attraversarla senza alcuna limitazione.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>L&#8217;economia è l&#8217;espressione della crescita sociale di un paese. La migrazione è carburante della crescita sociale.</p>
<p><strong>Lo sviluppo è un diritto umano?</strong></p>
<p>Lo sviluppo non è un diritto umano, ma può essere il traguardo raggiunto da una società in cui i diritti umani sono garantiti.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante?</strong></p>
<p>Il paese di origine del migrante può trarre un beneficio economico ( il migrante ha la possibilità di spedire &#8220;a casa&#8221; denaro che certamente circolerà nel Paese), ed un beneficio sociale (il migrante, se e quando tornerà a casa porterà con sè un bagaglio di conoscenze e di strumenti da poter mettere a disposizione della società).</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p>Il cittadino straniero mantiene i livelli di benessere sociale del nostro paese contribuendo al Pil.</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>La circolazione libera è cuore pulsante del progresso.</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p>Immaginando quanto ci sentiremmo in gabbia se fossimo noi a non poter abbandonare il nostro Paese che riversa in condizioni critiche.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p>Garantendo loro gli stessi dirittti che sono garantiti nel paese che li accoglie, senza alcuna eccezione o deroga. la parola d&#8217;ordine è uguaglianza.</p>
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		<item>
		<title>10 domande, 1000 risposte&#8230;Ecco le prime!</title>
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		<comments>http://amitie-community.eu/italia/10-domande-1000-risposte-migrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 12:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[esprimiamo]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[10 domande]]></category>
		<category><![CDATA[1000 risposte]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le prime risposte che ci sono arrivate alle 10 domande che proponiamo come blocco di partenza, come stimolo per una discussione aperta. Le abbiamo immaginate come cassetti, nei quali riporre i nostri pensieri, le nostre idee. Se anche voi volete rispondere potete farlo a questo indirizzo: http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ Ci risponde  Redouane, un ragazzo marocchino di 19 anni. Queste sono le sue 20 risposte Migrare è un diritto? Secondo me è un diritto perchè ognuno di noi merita una vita dignitosa,e se nel suo paese non c&#8217;è questa possibilita allora penso che sia anche un dovere imigrare&#8230; noi (stranieri) chiediamo solo di vivere una vita dignitosa e semplice. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? beh sicuremente&#8230;. sia per il paese dove vivi che per il paese d&#8217;origine. La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società? Certo, ma lo sviluppo deve essere un diritto per tutti i paesi e soppratutto per tutte le persone. perchè noi (stranieri) siamo esseri umani è anche noi abbiamo diritto a vivere e quindi allo sviluppo sia economico che sociale e culturale. La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante? beh non è che puo ma gia lo fa &#8230;.perchè oltre ai soldi che entrano entrano anche nuove culture e nuove risorse. Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese? Beh attraverso il suo lavoro ..e i figli fanno parte del futuro dell&#8217;italia. La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine? Si certo,peccano che nessuno se ne accorge. In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive? Beh penso che incidono molto&#8230; Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo? Attraverso la tv, lei che fa vedere i marocchini,albanesi,rumeni ecc come ladri ,assassini ecc e penso che è lei che deve risolvere il problema&#8230;. Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa? Niente razzismo e niente islamofobia ecc]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le prime risposte che ci sono arrivate alle 10 domande che proponiamo come blocco di partenza, come stimolo per una discussione aperta. Le abbiamo immaginate come cassetti, nei quali riporre i nostri pensieri, le nostre idee. Se anche voi volete rispondere potete farlo a questo indirizzo: <a href="http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/">http://amitie-community.eu/italia/10-punti-chiave/ </a></p>
<p>Ci risponde  Redouane, un ragazzo marocchino di 19 anni. Queste sono le sue 20 rispos<strong>te</strong></p>
<p><strong>Migrare è un diritto?</strong></p>
<p>Secondo me è un diritto perchè ognuno di noi merita una vita dignitosa,e se nel suo paese non c&#8217;è questa possibilita allora penso che sia anche un dovere imigrare&#8230; noi (stranieri) chiediamo solo di vivere una vita dignitosa e semplice.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>beh sicuremente&#8230;. sia per il paese dove vivi che per il paese d&#8217;origine.</p>
<p><strong>La migrazione è fonte di sviluppo per l&#8217;economia, per la società?</strong></p>
<p>Certo, ma lo sviluppo deve essere un diritto per tutti i paesi e soppratutto per tutte le persone. perchè noi (stranieri) siamo esseri umani è anche noi abbiamo diritto a vivere e quindi allo sviluppo sia economico che sociale e culturale.</p>
<p><strong>La migrazione può costituire una risorsa anche per il paese d&#8217;origine del migrante?</strong></p>
<p>beh non è che puo ma gia lo fa &#8230;.perchè oltre ai soldi che entrano entrano anche nuove culture e nuove risorse.</p>
<p><strong>Come contribuisce il cittadino straniero a mantenere i livelli di benessere sociale del nostro paese?</strong></p>
<p>Beh attraverso il suo lavoro ..e i figli fanno parte del futuro dell&#8217;italia.</p>
<p><strong>La libertà di movimento e di circolazione puó favorire maggiori possibilità di sviluppo sia nei paesi di accoglienza sia nei paesi di origine?</strong></p>
<p>Si certo,peccano che nessuno se ne accorge.</p>
<p><strong>In che modo le politiche migratorie incidono sulla possibilità di un cittadino straniero di costituire una risorsa per il paese in cui vive?</strong></p>
<p>Beh penso che incidono molto&#8230;</p>
<p><strong>Come comunicare la migrazione come processo di sviluppo?</strong></p>
<p>Attraverso la tv, lei che fa vedere i marocchini,albanesi,rumeni ecc come ladri ,assassini ecc e penso che è lei che deve risolvere il problema&#8230;.</p>
<p><strong>Come favorire una reale partecipazione dei cittadini migranti alla costruzione di una comunità locale coesa?</strong></p>
<p>Niente razzismo e niente islamofobia ecc</p>
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		<title>Sheriff Bah, il pensiero di chi chiede asilo</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 08:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi sarà a raccontare,  chi sarà?  Sarà chi rimane.  Io seguirò questo migrare,  seguirò questa corrente di ali.  Khorakhané, Fabrizio De André Oggi vorremmo farvi leggere le parole di un richiedente asilo &#8211; Sheriff Bah &#8211; dette in occasione del lancio della campagna Amitie.  Le sue parole, rileggendo questo discorso, richiamano alla mente quelle di Fabrizio De André in Khorakhané (album Anime Salve, 1996). Migrare ci pone in una condizione d&#8217;incertezza, con noi portiamo quel background che speriamo possa servire alla gente del posto. Costretti ad essere vento, come nella canzone, con la sola speranza che lì, da qualche parte, ci sia gente disposta ad aiutarci. Un luogo disposto ad accoglierci. Quell&#8217;aiuto, però, troppo spesso non arriva. Sheriff Bah ci aiuta, così, a spostare la prospettiva e riconosce nell&#8217;ambizione di Amitie il tentativo di produrre quel luogo d&#8217;accoglienza tanto necessario alla società globalizzata di oggi. Riportiamo, qui, le sue parole. &#8220;Grazie al progetto AMITIE il nesso tra migrazioni, diritti umani e sviluppo è diventato più chiaro rivelandomi due fattori chiave. In primo luogo un ambiente pacificato e sicuro, fondato sui principi fondamentali dei diritti umani e delle libertà fondamentali, offre opportunità alle persone di sviluppare le loro potenzialità, condurre una vita produttiva e creativa.  In secondo luogo, quando le persone si muovono, portano con sé un insieme di conoscenze e competenze e uno stile di vita che può contribuire in diversi modi allo sviluppo dei paesi di accoglienza. Poichè l’integrazione è una trasformazione sociale costante in cui entrambe le parti (chi accoglie e chi migra) devono essere preparate a dare e a prendere, con lo scopo di raggiungere un terreno comune per il bene di tutti, è altresì importante avere un luogo ben definito e programmi realistici di comunicazione volti a sensibilizzare il pubblico sui vantaggi dell’integrazione e in tal modo lottare contro la visione negativa e stereotipata della migrazione e rendere i cittadini più ricettivi e consapevoli. La migrazione può produrre sviluppo solo se è vista come parte di un processo più ampio di cambiamento in un mondo in rapida evoluzione che sta diventando sempre più interdipendente. La campagna del progetto AMITIE è rivolta ad accrescere la consapevolezza, mettendo in evidenza come un approccio integrato tra i temi migrazione, diritti umani e sviluppo può essere un beneficio per i paesi di origine e per quelli di accoglienza, così come per gli stessi migranti. Questo si può realizzare quando le politiche governative collaborano con le agenzie internazionali, la società civile, le associazioni di migranti e tutti coloro che sono interessati a raggiungere un approccio comune per realizzare risultati buoni per tutti&#8220;.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Chi sarà a raccontare,  chi sarà?  Sarà chi rimane.  Io seguirò questo migrare,  seguirò questa corrente di ali. </em></p>
<p>Khorakhané, Fabrizio De André</p></blockquote>
<p>Oggi vorremmo farvi leggere le<strong> parole di un richiedente asilo</strong> &#8211; Sheriff Bah &#8211; <strong>dette in occasione del lancio della campagna Amitie</strong>.  Le sue parole, rileggendo questo discorso, richiamano alla mente quelle di Fabrizio De André in Khorakhané (album Anime Salve, 1996).</p>
<p><strong>Migrare ci pone in una condizione d&#8217;incertezza</strong>, con noi portiamo quel background che speriamo possa servire alla gente del posto. Costretti ad essere vento, come nella canzone, <strong>con la sola speranza che lì, da qualche parte, ci sia gente disposta ad aiutarci. Un luogo disposto ad accoglierci</strong>.</p>
<p>Quell&#8217;aiuto, però, troppo spesso non arriva. <strong>Sheriff Bah</strong> ci aiuta, così, a spostare la prospettiva e riconosce nell&#8217;ambizione di Amitie il tentativo di produrre quel luogo d&#8217;accoglienza tanto necessario alla società globalizzata di oggi.</p>
<p>Riportiamo, qui, le sue parole.</p>
<p>&#8220;<em>Grazie al progetto AMITIE il nesso tra migrazioni, diritti umani e sviluppo è diventato più chiaro rivelandomi due fattori chiave. In primo luogo un ambiente pacificato e sicuro, fondato sui principi fondamentali dei diritti umani e delle libertà fondamentali, offre opportunità alle persone di sviluppare le loro potenzialità, condurre una vita produttiva e creativa.  In secondo luogo, quando le persone si muovono, portano con sé un insieme di conoscenze e competenze e uno stile di vita che può contribuire in diversi modi allo sviluppo dei paesi di accoglienza.</em></p>
<p><em>Poichè l’integrazione è una trasformazione sociale costante in cui entrambe le parti (chi accoglie e chi migra) devono essere preparate a dare e a prendere, con lo scopo di raggiungere un terreno comune per il bene di tutti, è altresì importante avere un luogo ben definito e programmi realistici di comunicazione volti a sensibilizzare il pubblico sui vantaggi dell’integrazione e in tal modo lottare contro la visione negativa e stereotipata della migrazione e rendere i cittadini più ricettivi e consapevoli. La migrazione può produrre sviluppo solo se è vista come parte di un processo più ampio di cambiamento in un mondo in rapida evoluzione che sta diventando sempre più interdipendente. </em></p>
<p><em>La campagna del progetto AMITIE è rivolta ad accrescere la consapevolezza, mettendo in evidenza come un approccio integrato tra i temi migrazione, diritti umani e sviluppo può essere un beneficio per i paesi di origine e per quelli di accoglienza, così come per gli stessi migranti. Questo si può realizzare quando le politiche governative collaborano con le agenzie internazionali, la società civile, le associazioni di migranti e tutti coloro che sono interessati a raggiungere un approccio comune per realizzare risultati buoni per tutti</em>&#8220;.</p>
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