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	<title>Amitie Community Italia &#187; Eventi</title>
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		<title>La Voce del Tamburo Afro-Brasiliano &#8211; Il tour italiano del Gruppo Pé no chao</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sono stati a Bologna una settimana&#8230; ed hanno portato la primavera! Insieme agli acrobati-circensi dell&#8217;associazione Parada di Bucarest, i ragazzi del gruppo Pé no Chao sono arrivati da Recife (Brasile) per portare la propria energia e la propria professionalità artistica qui a Bologna. Partner del progetto AMITIE e di due progetti di cooperazione decentrata coordinati dal Comune di Bologna negli scorsi anni, gli educatori e i ragazzi di Pé no Chao sono tornati a trovarci, in occasione dell&#8217;evento conclusivo di AMITIE ed hanno così potuto proseguire le attività di interscambio già avviate con gli educatori del quartiere San Donato. Dal 15 al 17 aprile i giovani artisti e gli educatori di Pé no Chao e di Parada hanno condotto dei laboratori di danza, percussioni, acrobatica, giocoleria e breakdance con i ragazzi dei centri socio-educativi del Pilastro, che hanno partecipato con entusiasmo sia alla realizzazione dei workshop sia allo spettacolo inaugurale del Festival Human Rights Nights-AMITIE che si è svolto il 18 aprile in Piazza Maggiore. Dopo tre giorni di intense attività, infatti, la felice ed emozionantissima conclusione dei laboratori è stata proprio la performance realizzata in Piazza Maggiore, a cui ha fatto seguito una coloratissima parata durante il Festival della Zuppa. Ma non è finita qui!!! I ragazzi di Parada continueranno la loro tournée in giro per l&#8217;Europa e i Pé no Chao, invece, si fermeranno in Italia fino a fine maggio portando nelle piazze e nei teatri di tantissime città il loro ultimo spettacolo A voz do tambor afro-brasileiro. Seguendo questi link  http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/poster_penochao.pdf e http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/A4_piega_01.pdf  potete consultare il programma completo delle date degli spettacoli. Il gruppo Pé no Chao è nato a Recife, capitale dello stato brasiliano del Pernambuco ed una delle città più importanti e povere del Brasile, nel 1994 per combattere la marginalità sociale e la devianza lavorando con i meninos de rua, i bambini di strada altrimenti abbandonati alla violenza del quotidiano. Da allora, l&#8217;equipe degli educatori ha saputo elaborare delle pratiche educative che sono riuscite, attraverso l&#8217;uso dell&#8217;espressione corporea, la danza e la musica, ad avvicinarsi a centinaia di giovani delle favelas di Recife fornendo loro strumenti artistici e pedagogici capaci di farli uscire dalla situazione di estremo rischio sociale. Con il progetto Eco dalla Periferia, per esempio, ogni due settimane i ragazzi di Pé no Chao portano i propri corpi e le proprie voci in luoghi sempre diversi della città di Recife. Occupano strade e piazze, realizzano spettacoli per mettere in scena i loro problemi ed i loro progetti e sbalordiscono i passanti&#8230; ed i loro pregiudizi, secondo i quali non si sarebbero mai aspettati di vedere i ragazzi delle favelas animare il centro con grazia, allegria, danze e Idee. Lo spettacolo di danza e percussioni A voz do tambor afro-brasileiro “propone un “rincontro” tra gli adolescenti del progetto Pé no Chão (Brasile) e i loro antenati africani (Angola e Mozambico) e descrive la resistenza del popolo africano alle colonie europee. Una simbiosi tra vecchio e nuovo, un misto di tradizione – la cerimonia della successione del re, la forza dei guerrieri, la tradizione religiosa e l’allegria del Frevo (danza tipica del Pernambuco) – e di modernità – l’energia dell’Hip Hop, della Capoeira e della Break Dance.” (Fondazione Alta Mane Italia) Se vi siete, come me, innamorati dell&#8217;energia di questi ragazzi o se non avete avuto occasione di vederli qui a Bologna, non lasciatevi scappare l&#8217;occasione di danzare e sognare con loro! Giulia Giovagnoli Comune di Bologna &#8211; Ufficio Cooperazione  e Diritti Umani  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>Sono stati a Bologna una settimana&#8230; ed hanno portato la primavera!</strong></p>
<p align="justify">Insieme agli acrobati-circensi dell&#8217;associazione Parada di Bucarest, i ragazzi del gruppo Pé no Chao sono arrivati da Recife (Brasile) per portare la propria energia e la propria professionalità artistica qui a Bologna. Partner del progetto AMITIE e di due progetti di cooperazione decentrata coordinati dal Comune di Bologna negli scorsi anni, gli educatori e i ragazzi di Pé no Chao sono tornati a trovarci, in occasione dell&#8217;evento conclusivo di AMITIE ed hanno così potuto proseguire le attività di interscambio già avviate con gli educatori del quartiere San Donato.</p>
<p align="justify"><strong>Dal 15 al 17 aprile i giovani artisti e gli educatori di Pé no Chao e di Parada hanno condotto dei laboratori di danza, percussioni, acrobatica, giocoleria e breakdance con i ragazzi dei centri socio-educativi del Pilastro</strong>, che hanno partecipato con entusiasmo sia alla realizzazione dei workshop sia allo spettacolo inaugurale del Festival Human Rights Nights-AMITIE che si è svolto il 18 aprile in Piazza Maggiore. Dopo tre giorni di intense attività, infatti, la felice ed emozionantissima conclusione dei laboratori è stata proprio la performance realizzata in Piazza Maggiore, a cui ha fatto seguito una coloratissima parata durante il Festival della Zuppa.</p>
<p align="justify"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/05/Pe-no-Chao_0011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3479" alt="Pe-no-Chao_001[1]" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/05/Pe-no-Chao_0011.jpg" width="549" height="322" /></a></p>
<p align="justify">Ma non è finita qui!!!</p>
<p align="justify">I ragazzi di Parada continueranno la loro tournée in giro per l&#8217;Europa e i Pé no Chao, invece, si fermeranno in Italia fino a fine maggio portando nelle piazze e nei teatri di tantissime città il loro ultimo spettacolo <strong><i>A voz do tambor afro-brasileiro</i></strong>. Seguendo questi link  <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/poster_penochao.pdf">http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/poster_penochao.pdf</a></span></span> e <span style="color: #000080"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/A4_piega_01.pdf">http://www.altamaneitalia.org/wp-content/uploads/2013/04/A4_piega_01.pdf</a></span></span>  potete consultare il programma completo delle date degli spettacoli.</p>
<p align="justify">Il gruppo Pé no Chao è nato a Recife, capitale dello stato brasiliano del Pernambuco ed una delle città più importanti e povere del Brasile, nel 1994 per combattere la marginalità sociale e la devianza lavorando con i <i>meninos de rua</i>, i bambini di strada altrimenti abbandonati alla violenza del quotidiano. Da allora,<strong> l&#8217;equipe degli educatori ha saputo elaborare delle pratiche educative che sono riuscite, attraverso l&#8217;uso dell&#8217;espressione corporea, la danza e la musica, ad avvicinarsi a centinaia di giovani delle favelas di Recife fornendo loro strumenti artistici e pedagogici capaci di farli uscire dalla situazione di estremo rischio sociale.</strong></p>
<p align="justify">Con il <strong>progetto Eco dalla Periferia</strong>, per esempio, ogni due settimane i ragazzi di Pé no Chao portano i propri corpi e le proprie voci in luoghi sempre diversi della città di Recife. Occupano strade e piazze, realizzano spettacoli per mettere in scena i loro problemi ed i loro progetti e sbalordiscono i passanti&#8230; ed i loro pregiudizi, secondo i quali non si sarebbero mai aspettati di vedere i ragazzi delle favelas animare il centro con grazia, allegria, danze e Idee.</p>
<p align="justify">Lo spettacolo di danza e percussioni <i>A voz do tambor afro-brasileiro</i> “propone <strong>un “rincontro” tra gli adolescenti del progetto Pé no Chão (Brasile) e i loro antenati africani (Angola e Mozambico) e descrive la resistenza del popolo africano alle colonie europee</strong>. Una simbiosi tra vecchio e nuovo, un misto di tradizione – la cerimonia della successione del re, la forza dei guerrieri, la tradizione religiosa e l’allegria del Frevo (danza tipica del Pernambuco) – e di modernità – l’energia dell’Hip Hop, della Capoeira e della Break Dance.” (Fondazione Alta Mane Italia)</p>
<p align="justify">Se vi siete, come me, innamorati dell&#8217;energia di questi ragazzi o se non avete avuto occasione di vederli qui a Bologna, non lasciatevi scappare l&#8217;occasione di danzare e sognare con loro!</p>
<p align="justify">Giulia Giovagnoli</p>
<p align="justify">Comune di Bologna &#8211; Ufficio Cooperazione  e Diritti Umani</p>
<p align="justify"> </p>
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		<title>AMITIE partecipa alla StraBologna con il testimone Vénuste Niyongabo, campione olimpico 5.000 metri ad Atlanta!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/amitie-partecipa-alla-strabologna-con-il-testimone-venuste-niyongabo-campione-olimpico-5-000-metri-ad-atlanta/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 07:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
		<category><![CDATA[comune di bologna]]></category>
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		<description><![CDATA[AMITIE Continua anche dopo il Festival&#8230; come? Il 19 maggio il team di AMITIE correrà insieme a Vénuste Niyongabo alla StraBologna. Vénuste, campione olimpico 5.000 metri ad Atlanta, dopo averci rilasciato un&#8217;intervista che potete trovare qui, ha voluto continuare a collaborare con noi per promuovere la riflessione sui temi della migrazione, dello sviluppo e dei diritti umani diventando testimonial AMITIE per la StraBologna. Correte con lui e con noi&#8230; Corriamo insieme! Per poter partecipare al gruppo AMITIE per la StraBologna dovete semplicemente inviare una mail a campaign@amitie-project.eu con il vostro nome, cognome e recapito mail o telefonico. Non occorre infatti che vi iscriviate voi sul sito della StraBologna, ci pensiamo noi! Una volta inviata la mail, AMITIE farà l&#8217;iscrizione online per tutti e Leyla Dauki (Settore Istruzione del Comune di Bologna, Ufficio CD/Lei) si metterà in contatto con voi per prendere appuntamento per il ritiro delle magliette e delle pettorine con il logo AMITIE, contestualmente al pagamento di 4 euro come quota di partecipazione. Correte con noi verso il nostro futuro&#8230; insieme!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>AMITIE Continua anche dopo il Festival&#8230; <em>come?</em></p>
<p>Il <strong>19 maggio</strong> il <strong>team di AMITIE correrà insieme a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V%C3%A9nuste_Niyongabo" target="_blank">Vénuste Niyongabo</a> alla <a href="http://www.uispbologna.it/uisp/strabologna-2013/" target="_blank">StraBologna</a></strong>.</p>
<p>Vénuste, campione olimpico 5.000 metri ad Atlanta, dopo averci rilasciato un&#8217;intervista che potete trovare <a href="http://amitie-community.eu/italia/intervista-a-venuste-niyongabo-lo-sport- come-promotore-di-integrazione/" target="_blank">qui</a>, ha voluto continuare a collaborare con noi per promuovere la riflessione sui temi della migrazione, dello sviluppo e dei diritti umani diventando testimonial AMITIE per la StraBologna.</p>
<p><strong>Correte con lui e con noi&#8230; Corriamo insieme!</strong></p>
<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/strabologna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3454" alt="strabologna" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/strabologna.jpg" width="680" height="380" /></a><br />
<strong>Per</strong> poter <strong>partecipare al gruppo AMITIE</strong> per la StraBologna dovete semplicemente<strong> inviare una mail a</strong> <a href="mailto:campaign@amitie-project.eu" target="_blank">campaign@amitie-project.eu</a> <strong>con il vostro nome, cognome e recapito mail o telefonico.</strong></p>
<p>Non occorre infatti che vi iscriviate voi sul sito della StraBologna, ci pensiamo noi!</p>
<p>Una volta inviata la mail, AMITIE farà l&#8217;iscrizione online per tutti e <strong>Leyla Dauki</strong> (Settore Istruzione del Comune di Bologna, Ufficio CD/Lei) <strong>si metterà in contatto con voi per prendere appuntamento per il ritiro delle magliette e delle pettorine con il logo AMITIE</strong>, contestualmente al pagamento di <strong>4 euro</strong> come <strong>quota di partecipazione</strong>.</p>
<p><strong>Correte con noi verso il nostro futuro&#8230; insieme!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Human Rights Nights Film Network – Amitie: il programma della quarta e ultima giornata!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/human-rights-nights-film-network-amitie-il-programma-della-quarta-giornata/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 09:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Corticella]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Internazionale della Zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Human Rights Nights Film Network sta per volgere al termine: domani sarà l&#8217;ultima giornata. Augurandoci che abbiate gradito i diversi eventi e le differenti performance che per 4 giorni hanno animato Bologna, diffondendo l&#8217;importanza di tematiche come i diritti umani, lo sviluppo e le migrazioni attraverso canali artistici, culturali e ludici, vi presentiamo il programma di domenica 20, giornata in cui Human Rights Nights Film Network si unirà ad un altro festival, il Gran Festival Internazionale della Zuppa.  [E - Cibo] Ore 16:00, La zuppa di AMITIE è servita!, nel quartiere Corticella: i cuochi AMITIE presentano le proprie specialità al Festival Della Zuppa. [M - Musica] Ore 17:30, Doxandem: percussioni africane. A cura di AfricanBamba. [M - Musica] Ore 18:00, Spettacolo di Pè no chão (Recife), Parada (Bucarest), Pilastro (Bologna): Un circo di creatività plurali. Insieme agli artisti della Par Tòt Parata. [M - Musica] Ore 21:00, Concerto finale AMITIE con i Voodoo Sound Club e i Bebado Funk.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Human Rights Nights Film Network </strong>sta per volgere al termine: domani sarà l&#8217;ultima giornata.</p>
<p>Augurandoci che abbiate gradito i diversi eventi e le differenti performance che per 4 giorni hanno animato Bologna, diffondendo l&#8217;importanza di tematiche come i diritti umani, lo sviluppo e le migrazioni attraverso canali artistici, culturali e ludici, vi presentiamo il programma di <strong>domenica 20, </strong>giornata in cui Human Rights Nights Film Network si unirà ad un altro festival, il <a href="http://fest-festival.net/index/index.php/progetti/archivio-progetti/festival-della-zuppa-2013" target="_blank"><strong>Gran Festival Internazionale della Zuppa. </strong></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hrn.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3411" alt="hrn" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hrn.jpg" width="672" height="502" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000">[E - Cibo]</span></strong> Ore <strong>16:00</strong>, <strong>La zuppa di AMITIE è servita!</strong>, nel <strong>quartiere Corticella</strong>: i cuochi AMITIE presentano le proprie specialità al <strong>Festival Della Zuppa</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><strong>[M - Musica]</strong> </span>Ore <strong>17:30</strong>,<strong> Doxandem: percussioni africane</strong>. A cura di <strong>AfricanBamba</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><strong>[M - Musica]</strong></span> Ore <strong>18:00</strong>, <strong>Spettacolo di Pè no chão (Recife), Parada (Bucarest), Pilastro (Bologna)</strong>: Un circo di creatività plurali. Insieme agli artisti della <strong>Par Tòt Parata</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><strong>[M - Musica]</strong></span> Ore <strong>21:00</strong>, <strong>Concerto finale AMITIE con i Voodoo Sound Club e i Bebado Funk</strong>.</p>
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		<title>Human Rights Nights Film Network – Amitie: il programma della terza giornata!</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/human-rights-nights-film-network-amitie-il-programma-della-terza-giornata/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 10:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cinema Lumiere]]></category>
		<category><![CDATA[Giardini Margherita]]></category>
		<category><![CDATA[Piazzetta Pier Paolo PAsolini]]></category>
		<category><![CDATA[uman Rights Nights Film Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Di evento in evento, di film in mostra, siamo già giunti alla terza giornata di Human Rights Nights Film Network. Eccovi il programma di sabato 20: [T - Talk=Workshop] Ore 9:30 &#8211; 13:00, Le sfide del co-sviluppo, presso Biblioteca Renzo Renzi (via Azzo Gardino, 65): whorkshop di approfondimento sul nesso fra sviluppo, migrazione e diritti umani. Un confronto fra riflessioni teoriche, esperienze di co-sviluppo e pratiche di integrazione organizzate da migranti, enti locali e organizzazioni non governative. Riflessioni a partire dal progetto AMITIE, multiculturalismo, migrazione e diritti umani di Gustavo Gozzi e Bernardo Venturi (Università di Bologna). [T - Talk=Workshop] Ore 11:00, Un altro studio, via Capo di Lucca 12/a: workshop CLAM con Andy Okoroafor e Andrew Dosummu rivolto ad aspiranti professionisti in comunicazione, grafica e moda per la realizzazione di un inserto della prossima edizione della rivista CLAM, dedicata a HRNs. Per prenotazioni e info: eventi@unaltrostudio.it / 3474533578. [Eat - Cibo]  Ore 9:00 &#8211; 14:00, Il mercato della terra, Piazzetta Pier Paolo Pasolini: i cuochi di AMITIE selezionano i prodotti del Mercato della Terra di Slow Food per preparare l&#8217;aperitivo serale con assaggi delle cucine del mondo. Rito del Tea Tuareg, offerto nella tenda Kel Tamashek dal deserto del Sahara. Ore 13:00 &#8211; 17:00,  AMITIE football match &#38; basket rap attack, presso i Giardini Margherita (via Santa Chiara): partite di calcio e basket in collaborazione con Mondiali Antirazzisti UISP, Peace Games UISP, On The Move. A cura di AfricaBamba. [T - Talk=Workshop] Ore 14:30,  Comunicare con i saperi, nel cortile del Cinema Lumière (via Riva di Reno, 72): Laboratorio di sartoria creativa: creazione di borse e gioielli a cura di Haydee Lara. Un gruppo di donne provenienti da diversi paesi, nuove cittadine di Bologna, condivide la propria conoscenza per creare insieme borse e gioielli. In collaborazione con progetto Ulisse. Laboratorio di parruccheria afro a cura di Gloria Peter Ekereuwem. Ore 15:00 &#8211; 18:00, QB via Azzo Gardino 30: Associazione QB, Quanto Basta, apre al pubblico la propria sede per presentare BiancaNera, spettacolo per due danzatrici, una bianca e una nera, di Maria Ellero/Teatrimperfetti, attraverso i disegni e le parole dei bambini che lo hanno visto a teatro. [C - Cinema] Ore 16:00, Schemi e lavagne. Cineclub per ragazzi. Nuove generazioni, presso il Cinema Lumière, proiezione di Miracolo a le Havre di Aki Kaurismaki: nella città di Le Havre, il caso mette insieme due persone che stazionano sull’ultimo gradino della gerarchia sociale, uno di essi e un migrante; infine, però, c ela fanno circondati dalla brava gente. Ore 17:00, Welcome di Philippe Lioret: qual è l’accoglienza riservata agli immigrati in Europa? Quale il senso della parola welcome in un paese come la Francia? Se lo è chiesto il regista in questo film terribilmente bello, vincitore a Berlino e campione d’incassi in patria, che racconta una storia di coraggiosa amicizia fra un giovane curdo che sogna di andare a Londra e un uomo di mezza età in crisi. A seguire, Presentazione del Progetto di Accoglienza in famiglia di Minori Stranieri non Accompagnati. [M - Musica] Ore 19:00, HRNs Cafè, cortile Cinema Lumière: Cico de Congo feat. Dazi Bao, reggae, funk, tribal acustico. Segue Jambadong Sound System. A cura di AfricanBamba. [C - Cinema] Ore 20:00, Premiazione Human Rights Nights AMITIE, presso Cinema Lumière: conferimento del Premio AMITIE Award, dedicato alla comunicazione sociale e alle creatività plurali e del Premio Mutti-AMM 2013, dedicato al Cinema Migrante. A seguire, Va&#8217; pensiero: film di Dagmawi Yimer vincitore del premio Gianandrea Mutti 2011. Per Memorie migranti, il Debito del mare di Adil Tanari: Redouane è un giovane clandestino. Suo fratello è morto durante la traversata in mare. Per le strade del quartiere multietcnico di Porta Palazzo a Torino cerca aiuto e solidarietà per cercarne la salma e rendergli omaggio. Sta per piovere di Haider Rashid: Said è un giovane onesto e ambizioso, nato e cresciuto in Italia da genitori algerini, che si mantiene agli studi lavorando come panettiere. Quando il padre perde il lavoro, la sua famiglia si trova di fronte alla tragica prospettiva di non poter veder rinnovato, dopo trent’anni, il permesso di soggiorno. L’Italia, il paese che Said ha da sempre ritenuto suo, gli appare ora come una matrigna crudele che lo spinge a ‘tornare a casa’, in uno stato in cui non ha mai messo piede. I film verranno introdotti dai rispettivi registi. [C - Cinema] Ore 22:00, Alla ricerca di una patria, presso il Cinema Lumière. Proiezione de Il cammino della speranza: il film inizia con la chiusura di una miniera siciliana e la vana lotta dei lavoratori per scongiurare la disoccupazione. Dall’arsura impietosa del Meridione, attraversiamo l’Italia fino alle distese altrettanto impietose delle Alpi. Il ritratto impietoso di un paese lacerato e devastato, o il racconto di una solidarietà civile di secolare tradizione che si sta sfaldando sotto i colpi del progresso e dell’urbanizzazione. Ma è anche un romanzo popolare d’amore, abbracciato a un itinerario di redenzione. Precede, Italiani nella terra del fuoco, di Gino Borsari: Il corto documenta lo spostamento di un’intera comunità che nel 1949 da Bologna si trasferisce a Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina. [M - Musica] Ore 23:00 &#8211; 02:00, Senza filtro (via Stalingrado 59): Senza Filtro e Planimetrie Culturali vi invitano all’After Festival. In collaborazione con Homework. &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di evento in evento, di film in mostra, siamo già giunti alla terza giornata di <strong>Human Rights Nights Film Network.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/Festival.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3423" alt="Festival" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/Festival.jpg" width="538" height="402" /></a></p>
<p>Eccovi il programma di <strong>sabato 20</strong>:</p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop]</strong></span> Ore <strong>9:30 &#8211; 13:00</strong>, <strong>Le sfide del co-sviluppo</strong>, presso <strong>Biblioteca Renzo Renzi</strong> (via Azzo Gardino, 65): whorkshop di approfondimento sul nesso fra sviluppo, migrazione e diritti umani. Un confronto fra riflessioni teoriche, esperienze di co-sviluppo e pratiche di integrazione organizzate da migranti, enti locali e organizzazioni non governative. Riflessioni a partire dal progetto<em> AMITIE, multiculturalismo, migrazione e diritti umani</em> di <strong>Gustavo Gozzi</strong> e <strong>Bernardo Venturi</strong> (Università di Bologna).</p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop] </strong></span>Ore <strong>11:00</strong>, <strong>Un altro studio, via Capo di Lucca 12/a</strong>: workshop CLAM con <strong>Andy Okoroafor</strong> e <strong>Andrew Dosummu</strong> rivolto ad aspiranti professionisti in comunicazione, grafica e moda per la realizzazione di un inserto della prossima edizione della rivista <em>CLAM</em>, dedicata a HRNs. Per prenotazioni e info: eventi@unaltrostudio.it / 3474533578.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000">[Eat - Cibo]</span></strong>  Ore<strong> 9:00 &#8211; 14:00</strong>, <strong>Il mercato della terra</strong>, <strong>Piazzetta Pier Paolo Pasolini</strong>: i cuochi di AMITIE selezionano i prodotti del Mercato della Terra di Slow Food per preparare l&#8217;aperitivo serale con assaggi delle cucine del mondo. Rito del Tea Tuareg, offerto nella tenda Kel Tamashek dal deserto del Sahara.</p>
<p>Ore<strong> 13:00 &#8211; 17:00</strong>,  AMITIE football match &amp; basket rap attack, presso i <strong>Giardini Margherita (</strong>via Santa Chiara): partite di calcio e basket in collaborazione con Mondiali Antirazzisti UISP, Peace Games UISP, On The Move. A cura di AfricaBamba.</p>
<p><strong><span style="color: #800080">[T - Talk=Workshop]</span></strong> Ore <strong>14:30</strong>,  <strong>Comunicare con i saperi</strong>, nel cortile del Cinema Lumière (via Riva di Reno, 72): <strong>Laboratorio di sartoria creativa: </strong>creazione di borse e gioielli a cura di <strong>Haydee Lara</strong>. Un gruppo di donne provenienti da diversi paesi, nuove cittadine di Bologna, condivide la propria conoscenza per creare insieme borse e gioielli. In collaborazione con progetto Ulisse. <strong>Laboratorio di parruccheria afro</strong> a cura di Gloria <strong>Peter Ekereuwem</strong>.</p>
<p>Ore <strong>15:00 &#8211; 18:00</strong>, <strong>QB via Azzo Gardino 30</strong>: Associazione QB, Quanto Basta, apre al pubblico la propria sede per presentare <strong>BiancaNera</strong>, spettacolo per due danzatrici, una bianca e una nera, di <strong>Maria Ellero/Teatrimperfetti</strong>, attraverso i disegni e le parole dei bambini che lo hanno visto a teatro.</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>[C - Cinema]</strong></span> Ore <strong>16:00</strong>, <strong>Schemi e lavagne. Cineclub per ragazzi. Nuove generazioni</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière</strong>, proiezione di <strong>Miracolo a le Havre</strong> di <strong>Aki Kaurismaki</strong>: nella città di Le Havre, il caso mette insieme due persone che stazionano sull’ultimo gradino della gerarchia sociale, uno di essi e un migrante; infine, però, c ela fanno circondati dalla brava gente.</p>
<p>Ore<strong> 17:00</strong>,<strong> Welcome</strong> di <strong>Philippe Lioret</strong>: qual è l’accoglienza riservata agli immigrati in Europa? Quale il senso della parola welcome in un paese come la Francia? Se lo è chiesto il regista in questo film terribilmente bello, vincitore a Berlino e campione d’incassi in patria, che racconta una storia di coraggiosa amicizia fra un giovane curdo che sogna di andare a Londra e un uomo di mezza età in crisi.</p>
<p><strong>A seguire,</strong> Presentazione del Progetto di <strong>Accoglienza in famiglia di Minori Stranieri non Accompagnati</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff">[M - Musica]</span> </strong>Ore <strong>19:00</strong>, <strong>HRNs Cafè</strong>, cortile <strong>Cinema Lumière</strong>: <strong>Cico de Congo</strong> feat. <strong>Dazi Bao</strong>, reggae, funk, tribal acustico. Segue <strong>Jambadong</strong> <strong>Sound System</strong>. A cura di <strong>AfricanBamba</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600">[C - Cinema]</span></strong> Ore<strong> 20:00</strong>,<strong> Premiazione Human Rights Nights AMITIE</strong>, presso<strong> Cinema Lumière</strong>: conferimento del <em>Premio AMITIE Award</em>, dedicato alla comunicazione sociale e alle creatività plurali e del <em>Premio Mutti-AMM 2013, dedicato al Cinema Migrante.</em></p>
<p><strong>A seguire</strong>, <strong>Va&#8217; pensiero</strong>: film di <strong>Dagmawi Yimer</strong> vincitore del premio Gianandrea Mutti 2011. Per <strong>Memorie migrant</strong>i, il <strong>Debito del mare</strong> di <strong>Adil Tanari: </strong>Redouane è un giovane clandestino. Suo fratello è morto durante la traversata in mare. Per le strade del quartiere multietcnico di Porta Palazzo a Torino cerca aiuto e solidarietà per cercarne la salma e rendergli omaggio<strong>. Sta per piovere</strong> di <strong>Haider Rashid: </strong>Said è un giovane onesto e ambizioso, nato e cresciuto in Italia da genitori algerini, che si mantiene agli studi lavorando come panettiere. Quando il padre perde il lavoro, la sua famiglia si trova di fronte alla tragica prospettiva di non poter veder rinnovato, dopo trent’anni, il permesso di soggiorno. L’Italia, il paese che Said ha da sempre ritenuto suo, gli appare ora come una matrigna crudele che lo spinge a ‘tornare a casa’, in uno stato in cui non ha mai messo piede. I film verranno introdotti dai rispettivi registi.</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>[C - Cinema]</strong></span> Ore<strong> 22:00</strong>, <strong>Alla ricerca di una patria</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière</strong>. Proiezione de<strong> Il cammino della speranza</strong>: il film inizia con la chiusura di una miniera siciliana e la vana lotta dei lavoratori per scongiurare la disoccupazione. Dall’arsura impietosa del Meridione, attraversiamo l’Italia fino alle distese altrettanto impietose delle Alpi. Il ritratto impietoso di un paese lacerato e devastato, o il racconto di una solidarietà civile di secolare tradizione che si sta sfaldando sotto i colpi del progresso e dell’urbanizzazione. Ma è anche un romanzo popolare d’amore, abbracciato a un itinerario di redenzione.</p>
<p><b>Precede,</b> <strong>Italiani nella terra del fuoco, </strong>di<strong> Gino Borsari</strong>: Il corto documenta lo spostamento di un’intera comunità che nel 1949 da Bologna si trasferisce a Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>[M - Musica]</strong></span> Ore <strong>23:00 &#8211; 02:00</strong>, <strong>Senza filtro</strong> (via Stalingrado 59): Senza Filtro e Planimetrie Culturali vi invitano all’<strong>After Festiva</strong>l. In collaborazione con Homework.</p>
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		<title>Human Rights Nights Film Network – Amitie: il programma della seconda giornata!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biblioteca Renzo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[cinema Lumiere]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Human Rights Nights Film Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Human Rights Nights Film Network – Amitie prosegue spedito, e noi siamo qui a metterci lo stesso entusiasmo nel presentarvi il programma del secondo giorno, venerdì 19: [A - Arte] Ore 9:30, Communication &#38; Campaign Exhibition Space, presso Biblioteca Renzo Renzi (via Azzo Gardino, 65): uno spazio dedicato alle migliori campagne di comunicazione presentate durante il festival, quindi sport, trailer, poster, riviste e web space. (Mostra visitabile anche il 20, negli orari di apertura della biblioteca). [T - Talk=Workshop] Ore 9:30 &#8211; 13:30, Un&#8217;idea meravigliosa! Consapevolezza e cambiamento sociale, presso Biblioteca Renzo Renzi: workshop dedicato alle migliori campagne di comunicazione sociale su migrazione, sviluppo e diritti umani. Come può una buona idea creare impatto e ispirare cambiamento sociale? Direttori creativi, agenzie di comunicazione, ONG e curatori condividono creatività ed esperienze. Inoltre, Comunicazione istituzionale, reti e partecipazione: quali processi di coinvolgimento, quali forme di advocacy? [T - Talk=Workshop] Ore 14:30 &#8211; 17:30, Artivismo: i festival come strumento di attivismo sociale, presso la Biblioteca Renzo Renzi: tavola rotonda con direttori di festival, attivisti e studiosi che condividono la loro esperienza per un&#8217;analisi critica sul potenziale dei festival dei diritti umani e &#8220;multiculturali&#8221; nel creare cambiamento sociale e sviluppare sinergie positive nelle comunità per promuovere partecipazione. [C - Cinema] Ore 18:00, La porta d&#8217;oro, presso il Cinema Lumière (via Riva di Reno, 72): nel 1941, lo stesso anno di Casablanca, Mitchell Leisen diresse con infallibile grazia narrativa e politica una versione lieve del capolavoro di Curtiz. Il film, fra humour e pathos, è anche rappresentazione acuta di vite appese alla speranza d&#8217;una carta d&#8217;ingresso. [M - Musica] Ore 19:00, HRNs Cafè, nel cortile del Cinema Lumière: On The Move &#38; B-Boys (Dj Duma, Dj Robiel feat. Big Box) special guest: Dj Lugi. Hip Hop Bologna. [C - Cinema] Ore 20:00, Il sogno della grande mela, presso il Cinema Lumière: anteprima nazionale di A restless city, del regista Dosunmu che introdurrà il film, e The immigrant, uno dei momenti chiave di Chaplin e della sua opera. [C- Cinema] Ore 22:30, Voci del deserto, presso il Cinema Lumière: I corti di Soussaba Cissé,  Sans papier, La Nuit de vérité, Ma Mère, Les Enfants du peuple e L&#8217;Homme forte. I cortometraggi di questa regista originaria del Mali si caratterizzano per la sensibilità con cui ci raccontano dei problemi di quel Paese, specie discriminazione e migrazione. Inoltre, Desert Rebels, film di  Bergeron sull&#8217;omonimo collettivo. &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Human Rights Nights Film Network – Amitie</strong> prosegue spedito, e noi siamo qui a metterci lo stesso entusiasmo nel presentarvi il programma del secondo giorno, <strong>venerdì 19</strong>:</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #00ffff"><strong><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hrn.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3411" alt="hrn" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hrn.jpg" width="538" height="402" /></a></strong></span></p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #00ffff"><strong>[A - Arte]</strong> <span style="color: #000000">O</span></span>re <strong>9:30</strong>, <strong>Communication &amp; Campaign Exhibition Space</strong>, presso <strong>Biblioteca Renzo Renzi</strong> (via Azzo Gardino, 65): uno spazio dedicato alle migliori campagne di comunicazione presentate durante il festival, quindi sport, trailer, poster, riviste e web space. (Mostra visitabile anche il 20, negli orari di apertura della biblioteca).</p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop]</strong> O</span>re <strong>9:30 &#8211; 13:30</strong>, <strong>Un&#8217;idea meravigliosa! Consapevolezza e cambiamento sociale</strong>, presso<strong> Biblioteca Renzo Renzi</strong>: workshop dedicato alle migliori campagne di comunicazione sociale su migrazione, sviluppo e diritti umani. Come può una buona idea creare impatto e ispirare cambiamento sociale? Direttori creativi, agenzie di comunicazione, ONG e curatori condividono creatività ed esperienze.</p>
<p><strong>Inoltre</strong>, <strong>Comunicazione istituzionale, reti e partecipazione: quali processi di coinvolgimento, quali forme di advocacy?</strong></p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop]</strong></span> Ore <strong>14:30 &#8211; 17:30</strong>, <strong>Artivismo: i festival come strumento di attivismo sociale, </strong>presso la<strong> Biblioteca Renzo Renzi</strong>: tavola rotonda con direttori di festival, attivisti e studiosi che condividono la loro esperienza per un&#8217;analisi critica sul potenziale dei festival dei diritti umani e &#8220;multiculturali&#8221; nel creare cambiamento sociale e sviluppare sinergie positive nelle comunità per promuovere partecipazione.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600">[C - Cinema]</span></strong> Ore <strong>18:00</strong>, <strong>La porta d&#8217;oro</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière</strong> (via Riva di Reno, 72): nel 1941, lo stesso anno di <em>Casablanca</em>, Mitchell Leisen diresse con infallibile grazia narrativa e politica una versione lieve del capolavoro di<strong> Curtiz</strong>. Il film, fra humour e pathos, è anche rappresentazione acuta di vite appese alla speranza d&#8217;una carta d&#8217;ingresso.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff">[M - Musica]</span> </strong>Ore <strong>19:00</strong>, <strong>HRNs Cafè</strong>, nel<strong> cortile del Cinema Lumière</strong>: <strong>On The Move &amp; B-Boys</strong> <strong>(Dj Duma, Dj Robiel feat. Big Box) special guest: Dj Lugi. Hip Hop Bologna.</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600">[C - Cinema]</span></strong> Ore <strong>20:00</strong>, <strong>Il sogno della grande mela</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière:</strong> anteprima nazionale di <strong>A restless city</strong>, del regista <strong>Dosunmu</strong> che introdurrà il film, e <strong>The immigrant</strong>, uno dei momenti chiave di Chaplin e della sua opera.</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>[C- Cinema]</strong> <span style="color: #003300">O</span></span>re <strong>22:30</strong>, <strong>Voci del deserto</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière: I c</strong><strong>orti di Soussaba Cissé,  Sans papier, La Nuit de vérité, Ma Mère, Les Enfants du peuple e L&#8217;Homme forte</strong>. I cortometraggi di questa regista originaria del Mali si caratterizzano per la sensibilità con cui ci raccontano dei problemi di quel Paese, specie discriminazione e migrazione.<strong> </strong></p>
<p><strong>Inoltre, Desert Rebels</strong>, film di<strong>  Bergeron</strong> sull&#8217;omonimo collettivo.</p>
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		<title>Human Rights Nights Film Network &#8211; Amitie: il programma della prima giornata!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 14:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente, ci siamo: giovedì 18, avrà inizio il tanto atteso Human Rights Nights Film Network. Ecco, per voi, il programma dettagliato della prima giornata: [T - Talk=Workshop] Ore 9:00, Matinée AMITIE Youth, presso il Cinema Lumière (via Riva di Reno, 72): proiezione dei materiali prodotti dalle scuole partecipanti ai workshop di AMITIE. I corti di On The Move sono: Generazione in movimento e C’è un numero che trasforma alcuni in cittadini e altri in clandestini. Indovina quale. [T - Talk=Workshop] Ore 9:30 &#8211; 13:00, Forum AMITIE Youth, presso il cortile del Cinema Lumière: gli studenti presenteranno i loro punti di vista su migrazione, sviluppo e diritti umani, in collaborazione con On The Move. [T - Talk=Workshop] Ore 14:00 &#8211; 17:00, Tigan ed Esmeralda. Percorsi di prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti dei giovani Rom e Sinti, presso la Sala Cervi (via Riva di Reno, 72): seminario organizzato dal progetto europeo SRAP – Addiction Prevention Within Roma and Sinti Communities. A seguire: Rom e Sinti tra integrazione ed emarginazione [A - Arte] Ore 17:00, Vernisagge AMITIE Arts, presso il Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore, 6): Headscapes: spokesman e la zattera delle memorie, mostra a cura di Eli Sassoli de Bianchi: le zattere e le grandi teste che richiamano certi totem di antica memoria per ricordarci ciò che l’arte dovrebbe rappresentare per l’uomo, ovvero un momento di elevazione verso l’aldilà. Ore 17:00, Questa è la mia storia o la nostra?, presso il Palazzo d’Accursio: installazione fotografica di Laura Frasca e Laura Bessega: 33 ritratti di persone che hanno scelto Bologna ci raccontano la loro (o la nostra?) esperienza ricca di sfide, sogni e forza. Ad accompagnare il momento visivo, ci sarà anche un’istallazione sonora con tracce di interviste che ricreano un metaforico abbraccio. Inoltre, nel cortile del Cinema Lumière, verrà proiettata un’istallazione audiovideo completa delle foto del progetto e degli eventi AMITIE. Mostra a cura di Yulia Tikhomirova e montaggio di Mario Piredda. [I - Incontri] Ore 17:30, Spettacolo di Pé no chão (Recife) e Parada (Bucarest), Pilastro (Bologna), nel cortile del Pozzo di Palazzo d’Accursio: un Circo di Creatività Plurali! [Cinema] Ore 18:00,  proiezione di UroŠ (Blue Gypsy) e La canzone di Rebecca, presso il Cinema Lumière: il prio narra la storia di un giovane che, dopo aver scontato una pena in un carcere minorile, deve prendere la difficile decisione se seguire il padre che lo induce a rubare oppure vagare libero per il mondo. Il secondo racconta la storia della giovane e pluripremiata artista Rom romena Rebecca Clovacu, vittima di innumerevoli episodi di persecuzione razziale. [M - Musica] Ore 19:00, HRNs Cafè, nel cortile del Cinema Lumière, brindisi di apertura Human Rights Nights – AMITIE. A seguire, sempre nel cortile del Cinema Lumière: Les Amis De l’Afrique, musica tradizionale della Guinea, apertura con Ibou Acustic, a cura di AfricanBamba. [A - Arte] Vernissage AMITIE Arts, Where water runs…dove c’è acqua, c’è vita, installazione di Chizu Kobayaschi, giapponese ormai stabile a Bologna, che ci mostra il suo linguaggio artistico che implica un disegnare senza carta e matita, ma con un lungo filo di ferro, abilità e fantasia. [A - Arte] AMITIE Moda, Atelier Moda di Julieta Manassas, stilista, modellista e costumista, originaria dell’Angola che vive ormai da tempo a Bologna. La sua collezione, misto di alta moda e tessuti africani, sarà esposta per tutto il periodo del festival al Cinema Lumière. [Cinema] Ore 20:00, Inaugurazione Human Rights Nights – AMITIE, presso il Cinema Lumière: saluti dei promotori, presentazione degli ospiti del festival e anteprima nazionale di A better life: dopo il successo di About a Boy, Chris Weitz torna ad indagare il rapporto fra padre e figlio, ma questa volta esplora la cultura e la geografia di Los Angeles. Una sorta di Ladri di biciclette contemporaneo che rivela la difficoltà quotidiana nella disperata ricerca della felicità. [Cinema] Ore 22:00, La barca è piena, presso il Cinema Lumière, film di Markus Imhoof che vinse l’Orso d’Oro a Berlino nel 1982 e fu candidato all’Oscar come miglior film straniero, un racconto splendido e sofferto sul “razzismo quotidiano” che serpeggiò anche sotto il perbenismo del paese più pacifico è ordinato del mondo, la Svizzera. &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, ci siamo: <strong>giovedì</strong> <strong>18</strong>, avrà inizio il tanto atteso <strong>Human Rights Nights Film Network.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hrn.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3411" alt="hrn" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hrn.jpg" width="576" height="430" /></a></p>
<p>Ecco, per voi, il programma dettagliato della prima giornata:</p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop] </strong></span>Ore <strong>9:00</strong>, <strong>Matinée AMITIE Youth</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière</strong> (via Riva di Reno, 72): proiezione dei materiali prodotti dalle scuole partecipanti ai workshop di AMITIE. I corti di <em>On The Move</em> sono: <em>Generazione in movimento</em> e <em>C’è un numero che trasforma alcuni in cittadini e altri in clandestini. Indovina quale.</em></p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop] </strong></span>Ore <strong>9:30 &#8211; 13:00</strong>, <strong>Forum AMITIE Youth</strong>, presso il <strong>cortile del Cinema Lumière</strong>: gli studenti presenteranno i loro punti di vista su migrazione, sviluppo e diritti umani, in collaborazione con <em>On The Move</em>.</p>
<p><span style="color: #800080"><strong>[T - Talk=Workshop] </strong></span>Ore <strong>14:00 &#8211; 17:00</strong>, <strong>Tigan ed Esmeralda. Percorsi di prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti dei giovani Rom e Sinti</strong>, presso la <strong>Sala Cervi</strong> (via Riva di Reno, 72): seminario organizzato dal progetto europeo SRAP – Addiction Prevention Within Roma and Sinti Communities.</p>
<p><strong>A seguire: Rom e Sinti tra integrazione ed emarginazione</strong></p>
<p><strong><span style="color: #00ccff">[A - Arte]</span></strong> Ore <strong>17:00</strong>, <strong>Vernisagge AMITIE Arts</strong>, presso il<strong> Palazzo d’Accursio </strong>(Piazza Maggiore, 6): <strong>Headscapes: spokesman e la zattera delle memorie</strong>, mostra a cura di <strong>Eli Sassoli de Bianch</strong>i: le zattere e le grandi teste che richiamano certi totem di antica memoria per ricordarci ciò che l’arte dovrebbe rappresentare per l’uomo, ovvero un momento di elevazione verso l’aldilà.</p>
<p>Ore <strong>17:00</strong>, <strong>Questa è la mia storia o la nostra?</strong>, presso il <strong>Palazzo d’Accursio</strong>: installazione fotografica di <strong>Laura Frasca</strong> e <strong>Laura Bessega:</strong> 33 ritratti di persone che hanno scelto Bologna ci raccontano la loro (o la nostra?) esperienza ricca di sfide, sogni e forza. Ad accompagnare il momento visivo, ci sarà anche <strong>un’istallazione sonora</strong> con tracce di interviste che ricreano un metaforico abbraccio. Inoltre, nel c<strong>ortile del Cinema Lumière</strong>, verrà proiettata un’istallazione audiovideo completa delle foto del progetto e degli eventi AMITIE. Mostra a cura di<strong> Yulia Tikhomirova</strong> e montaggio di <strong>Mario Piredda</strong>.</p>
<p><span style="color: #000080"><strong>[I - Incontri]</strong></span> Ore <strong>17:30</strong>, <strong>Spettacolo di Pé no chão (Recife) e Parada (Bucarest), Pilastro (Bologna)</strong>, nel <strong>cortile del Pozzo di Palazzo d’Accursio</strong>: un Circo di Creatività Plurali!</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>[Cinema]</strong> </span>Ore <strong>18:00</strong>, <strong></strong> proiezione di <strong>UroŠ (Blue Gypsy) </strong>e <strong>La canzone di Rebecca, </strong>presso il Cinema Lumière: il prio narra la storia di un giovane che, dopo aver scontato una pena in un carcere minorile, deve prendere la difficile decisione se seguire il padre che lo induce a rubare oppure vagare libero per il mondo. Il secondo racconta la storia della giovane e pluripremiata artista Rom romena Rebecca Clovacu, vittima di innumerevoli episodi di persecuzione razziale.</p>
<p><span style="color: #3366ff"><strong>[M - Musica] </strong></span>Ore <strong>19:00</strong><strong>, </strong><strong>HRNs Cafè</strong><strong>, </strong>nel<strong> cortile del Cinema Lumière</strong><strong>, </strong>brindisi di apertura Human Rights Nights – AMITIE.</p>
<p><strong></strong><strong>A seguire, </strong>sempre nel<strong> cortile del Cinema Lumière:</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Les Amis De l’Afrique, </strong>musica tradizionale della Guinea, apertura con <strong>Ibou Acustic, </strong>a cura di <strong>AfricanBamba.</strong></p>
<p><span style="color: #00ccff"><strong><strong>[A - Arte] </strong></strong></span><strong>Vernissage AMITIE Arts, Where water runs…dove c’è acqua, c’è vita, </strong>installazione di <strong>Chizu Kobayaschi</strong>, giapponese ormai stabile a Bologna, che ci mostra il suo linguaggio artistico che implica un disegnare senza carta e matita, ma con un lungo filo di ferro, abilità e fantasia.</p>
<p><strong><strong><span style="color: #00ccff">[A - Arte]</span> </strong>AMITIE Moda, Atelier Moda di Julieta Manassas</strong>, stilista, modellista e costumista, originaria dell’Angola che vive ormai da tempo a Bologna. La sua collezione, misto di alta moda e tessuti africani, sarà esposta per tutto il periodo del festival al Cinema Lumière.</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>[Cinema]</strong></span> Ore <strong>20:00</strong>, <strong>Inaugurazione Human Rights Nights – AMITIE</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière</strong>: saluti dei promotori, presentazione degli ospiti del festival e anteprima nazionale di <em>A better life</em>: dopo il successo di About a Boy, <strong>Chris Weitz</strong> torna ad indagare il rapporto fra padre e figlio, ma questa volta esplora la cultura e la geografia di Los Angeles. Una sorta di <em>Ladri di biciclette </em>contemporaneo che rivela la difficoltà quotidiana nella disperata ricerca della felicità.</p>
<p><span style="color: #ff6600"><strong>[Cinema] </strong></span>Ore <strong>22:00</strong>, <strong>La barca è piena</strong>, presso il <strong>Cinema Lumière</strong>, film di <strong>Markus Imhoof</strong> che vinse l’Orso d’Oro a Berlino nel 1982 e fu candidato all’Oscar come miglior film straniero, un racconto splendido e sofferto sul “razzismo quotidiano” che serpeggiò anche sotto il perbenismo del paese più pacifico è ordinato del mondo, la Svizzera.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Amitie &#8211; Human Rights Nights</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 09:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[human rights nights]]></category>
		<category><![CDATA[THIS IS MY STORY. OR OURS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://amitie-community.eu/italia/?p=3350</guid>
		<description><![CDATA[Torna nella collocazione primaverile il Festival internazionale sul tema dei diritti umani, dal 18 al 21 aprile &#8211; presso il Cinema Lumiere di Bologna, via Azzo Gardino 65. Il nesso tra sviluppo e migrazione è al centro di questa tredicesima edizione dedicata ad AMITIE, progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Comune di Bologna che ha messo in rete varie realtà multiculturali. Questa edizione prevede incontri, workshop, mostre e musica che integrano il ricco programma di visioni, con molte anteprime e alcuni grandi film a tema della storia del cinema. L&#8217;ingresso a tutte le proiezioni ed eventi del festival è gratuito, per maggiori informazioni consulta il programma. &#160; AMITIE è un progetto di educazione allo sviluppo che attraverso attività di ricerca, formazione, comunicazione, partecipazione intende creare spazi di comunicazione, incontro e scambio sulle tematiche di migrazione, sviluppo e diritti umani. Iniziato nel 2011 in Spagna, Romania, Lettonia, Italia e Brasile, è co-finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Comune di Bologna. Gli obiettivi di AMITIE sono la diffusione di una maggiore consapevolezza, nella società europea e negli enti locali, sulla migrazione come risorsa di sviluppo e sull’interrelazione tra migrazioni, sviluppo e diritti umani, facilitando così nuove partnership e forme di partecipazione. Nel corso di questi due anni sono state realizzate numerose attività sulle tematiche AMITIE, tra le quali una ricerca sui contesti locali nei paesi partner, focus group con i nuovi cittadini, formazione agli operatori, workshop nelle scuole, una campagna di comunicazione e infine questo festival, come ultimo evento per condividere i risultati di progetto con i cittadini di Bologna, insieme ai partner internazionali. Migrazione, sviluppo, diritti. Queste le parole chiave. Anzi, le idee. Libere di muoversi, come le persone che di quelle idee sono portatrici. AMITIE diventa quindi un insieme: l’insieme di queste persone, di queste idee, raccolte e veicolate da una campagna di comunicazione per promuovere una nuova idea di cittadinanza, una campagna che vuole ampliarsi con nuove idee, raggiungere nuove persone. Human Rights Nights è da oltre dieci anni il luogo privilegiato dove queste idee nascono e trovano ascolto, si sviluppano e migrano, per tornare ai nostri assunti d’inizio, come dimostra la fittissima rete internazionale dei festival dedicati ai diritti umani, lo Human Rights Film Network di cui il nostro festival è membro fondatore dal 2004. Una rete senza confini, quindi, che trova però a Bologna il suo centro, grazie alla sensibilità, alla capacità di precorrere i tempi di realtà come il Comune di Bologna, la Cineteca di Bologna, vera e propria levatrice di Human Rights Nights, o dell’Università di Bologna, da sempre a sostegno dell’iniziativa. Era quindi naturale l’incontro tra AMITIE e Human Rights Nights, che torna quest’anno nella sua tradizionale collocazione primaverile, e fa così confluire in sé la conclusione del progetto AMITIE, costruendo attorno alle sue idee portanti un cartellone che vede un intenso programma filmico puntellato da una serie di iniziative trasversali ai diversi linguaggi artistici – dalla musica all’arte figurativa – e più ampiamente culturali, come le tradizioni culinarie, sportive e di moda dei diversi mondi che partecipano a questa edizione 2013. Senegal, Etiopia, Lettonia, Spagna, Macedonia, Nigeria, Stati Uniti, Francia, Olanda, Brasile, Romania, Angola, Inghilterra, Giappone, Nuova Zelanda. E Italia. Questo l’orizzonte sconfinato di un ideale gemellaggio tra popoli e nazioni: che per conoscersi hanno bisogno di costruire un linguaggio comune, di comunicare tra loro. Un orizzonte che guarda senza pregiudizi e vincoli a una società plurale, in cui la migrazione sia vissuta come risorsa, obiettivo raggiungibile se e solo se la tutela dei diritti fondamentali della donna e dell’uomo è estesa a ogni donna e a ogni uomo, senza pregiudizi e senza vincoli. È questo lo spirito che anima il programma cinematografico di Human Rights Nights, capace di presentare importanti produzioni in anteprima (come sono quest’anno A Better Life di Chriz Weitz o A Restless City di Andrew Dosumnu) o di mostrare, in occasioni uniche per il pubblico, film che difficilmente troveranno spazio nella poco coraggiosa circuitazione delle sale cinematografiche: un mosaico che non si ferma ai titoli di punta e compone un panorama del cinema d’impegno civile. Ma quest’anno il programma porterà con sé una novità: uno sguardo retrospettivo sul cinema che negli anni passati ha segnato momenti fondamentali per la nostra riflessione: dal maestro tra i maestri, maschera d’irresistibile comicità e profondità, Charles Chaplin e il suo The Immigrant del 1917 al cantore dei Balcani Emir Kusturiça con l’episodio Uros (Blue Gipsy), all’Orso d’Oro a Berlino nel 1982, La barca è piena di Markus Imhoof, senza dimenticare la nostra storia recente e i processi di migrazione interna narrati da Pietro Germi nel Cammino della speranza del 1950. Un altro futuro è invece quello rappresentato dai registi migranti, al quale si rivolge il Premio Gianandrea Mutti – Archivio delle Memorie Migranti, nato in seno al festival grazie alla volontà dell’Associazione Amici di Giana, Officina Cinema Sud-Est, Cineteca di Bologna e Archivio delle Memorie Migranti, protagonista anche quest’anno grazie a una vetrina che ci permetterà di vedere in anteprima il trailer del nuovo film di Dagmawi Yimer, Va’ Pensiero, attualmente in produzione, proprio grazie all’assegnazione del Premio nel 2011. “Diritto umano” è binomio che mette in gioco il valore stesso della nostra esistenza: del nostro esistere in relazione agli altri e alla comunità. Human Rights Nights ha scelto questo binomio come stella polare attorno alla quale far ruotare negli anni tutte le declinazioni del suo pensare e del suo agire: il tutto anche attraverso il mezzo cinematografico, di fiction o documentaristico, comunque fortissimo, se si pensa alla portata dirompente di un’immagine che può squarciare più d’ogni parola l’indifferenza delle coscienze. Sonorità contemporanee e tradizioni antiche – come quelle della kora, del balafon o del djembe della Guinea, rappresentate al festival da Les Amis de l’Afrique – incrociano realtà della nostra città come la nuova generazione hip hop di On The Move e B-Boys, mentre i giovani del Quartiere Pilastro incontreranno gli artisti brasiliani del Gruppo “Pe’ no Chão”, simbolo della lotta per la sopravvivenza quotidiana nelle favelas di Recife, e gli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/copertina2.jpg"><img class="size-full wp-image-3358 alignleft" alt="copertina2" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/copertina2.jpg" width="222" height="166" /></a>Torna nella collocazione primaverile il <a href="http://www.humanrightsnights.org/home/" target="_blank"><strong>Festival internazionale sul tema dei diritti umani</strong></a>, <strong>dal 18 al 21 aprile</strong> &#8211; presso il Cinema Lumiere di Bologna, via Azzo Gardino 65.</p>
<p>Il nesso tra sviluppo e migrazione è al centro di questa <strong>tredicesima edizione dedicata ad AMITIE</strong>, progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Comune di Bologna che ha messo in rete varie realtà multiculturali. Questa edizione prevede <strong>incontri, workshop, mostre e musica che integrano il ricco programma di visioni, con molte anteprime e alcuni grandi film a tema della storia del cinema. </strong></p>
<p><strong>L&#8217;ingresso a tutte le proiezioni ed eventi del festival è gratuito</strong>, per maggiori informazioni consulta il <strong><a href="http://www.humanrightsnights.org/festival/programma/" target="_blank">programma</a>.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hakim.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3254" alt="hakim" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/04/hakim.jpg" width="689" height="344" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AMITIE è un progetto di educazione allo sviluppo</strong> che attraverso attività di ricerca, formazione, comunicazione, partecipazione intende creare spazi di comunicazione, incontro e scambio sulle tematiche di migrazione, sviluppo e diritti umani. Iniziato nel 2011 in Spagna, Romania, Lettonia, Italia e Brasile, è co-finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Comune di Bologna.</p>
<p>Gli <strong>obiettivi di AMITIE sono la diffusione di una maggiore consapevolezza</strong>, nella società europea e negli enti locali, sulla migrazione come risorsa di sviluppo e sull’interrelazione tra migrazioni, sviluppo e diritti umani, facilitando così nuove partnership e forme di partecipazione. Nel corso di questi due anni sono state realizzate numerose attività sulle tematiche AMITIE, tra le quali una ricerca sui contesti locali nei paesi partner, focus group con i nuovi cittadini, formazione agli operatori, workshop nelle scuole, una campagna di comunicazione e infine questo festival, come ultimo evento per condividere i risultati di progetto con i cittadini di Bologna, insieme ai partner internazionali.</p>
<p><strong>Migrazione, sviluppo, diritti</strong>. Queste le parole chiave. Anzi, le idee. Libere di muoversi, come le persone che di quelle idee sono portatrici. AMITIE diventa quindi un insieme: l’insieme di queste persone, di queste idee, raccolte e veicolate da una campagna di comunicazione per promuovere una nuova idea di cittadinanza, una campagna che vuole ampliarsi con nuove idee, raggiungere nuove persone. Human Rights Nights è da oltre dieci anni il luogo privilegiato dove queste idee nascono e trovano ascolto, si sviluppano e migrano, per tornare ai nostri assunti d’inizio, come dimostra la fittissima rete internazionale dei festival dedicati ai diritti umani, lo Human Rights Film Network di cui il nostro festival è membro fondatore dal 2004.</p>
<p><strong>Una rete senza confini</strong>, quindi, che trova però a Bologna il suo centro, grazie alla sensibilità, alla capacità di precorrere i tempi di realtà come il Comune di Bologna, la Cineteca di Bologna, vera e propria levatrice di Human Rights Nights, o dell’Università di Bologna, da sempre a sostegno dell’iniziativa. Era quindi naturale l’incontro tra AMITIE e Human Rights Nights, che torna quest’anno nella sua tradizionale collocazione primaverile, e fa così confluire in sé la conclusione del progetto AMITIE, costruendo attorno alle sue idee portanti un cartellone che vede un intenso programma filmico puntellato da una serie di iniziative trasversali ai diversi linguaggi artistici – dalla musica all’arte figurativa – e più ampiamente culturali, come le tradizioni culinarie, sportive e di moda dei diversi mondi che partecipano a questa edizione 2013.</p>
<p><strong>Senegal, Etiopia, Lettonia, Spagna, Macedonia, Nigeria, Stati Uniti, Francia, Olanda, Brasile, Romania, Angola, Inghilterra, Giappone, Nuova Zelanda. E Italia.</strong> Questo l’orizzonte sconfinato di un ideale gemellaggio tra popoli e nazioni: che per conoscersi hanno bisogno di costruire un linguaggio comune, di comunicare tra loro. Un orizzonte che guarda senza pregiudizi e vincoli a una società plurale, in cui la migrazione sia vissuta come risorsa, obiettivo raggiungibile se e solo se la tutela dei diritti fondamentali della donna e dell’uomo è estesa a ogni donna e a ogni uomo, senza pregiudizi e senza vincoli.</p>
<p>È questo lo spirito che anima il <strong>programma cinematografico di Human Rights Nights</strong>, capace di presentare importanti produzioni in anteprima (come sono quest’anno A Better Life di Chriz Weitz o A Restless City di Andrew Dosumnu) o di mostrare, in occasioni uniche per il pubblico, film che difficilmente troveranno spazio nella poco coraggiosa circuitazione delle sale cinematografiche: un mosaico che non si ferma ai titoli di punta e compone un panorama del cinema d’impegno civile. Ma quest’anno il programma porterà con sé una novità: uno sguardo retrospettivo sul cinema che negli anni passati ha segnato momenti fondamentali per la nostra riflessione: dal maestro tra i maestri, maschera d’irresistibile comicità e profondità, Charles Chaplin e il suo The Immigrant del 1917 al cantore dei Balcani Emir Kusturiça con l’episodio Uros (Blue Gipsy), all’Orso d’Oro a Berlino nel 1982, La barca è piena di Markus Imhoof, senza dimenticare la nostra storia recente e i processi di migrazione interna narrati da Pietro Germi nel Cammino della speranza del 1950.</p>
<p>Un altro futuro è invece quello rappresentato dai registi migranti, al quale si rivolge il <strong>Premio Gianandrea Mutti – Archivio</strong><br />
<strong> delle Memorie Migranti</strong>, nato in seno al festival grazie alla volontà dell’Associazione Amici di Giana, Officina Cinema Sud-Est, Cineteca di Bologna e Archivio delle Memorie Migranti, protagonista anche quest’anno grazie a una vetrina che ci permetterà di vedere in anteprima il trailer del nuovo film di Dagmawi Yimer, Va’ Pensiero, attualmente in produzione, proprio grazie all’assegnazione del Premio nel 2011.</p>
<p>“Diritto umano” è binomio che mette in gioco il valore stesso della nostra esistenza: del nostro esistere in relazione agli altri e alla comunità. Human Rights Nights ha scelto questo binomio come stella polare attorno alla quale far ruotare negli anni tutte le declinazioni del suo pensare e del suo agire: il tutto anche attraverso il mezzo cinematografico, di fiction o documentaristico, comunque fortissimo, se si pensa alla portata dirompente di un’immagine che può squarciare più d’ogni parola l’indifferenza delle coscienze. Sonorità contemporanee e tradizioni antiche – come quelle della kora, del balafon o del djembe della Guinea, rappresentate al festival da Les Amis de l’Afrique – incrociano realtà della nostra città come la nuova generazione hip hop<br />
di On The Move e B-Boys, mentre i giovani del Quartiere Pilastro incontreranno gli artisti brasiliani del Gruppo “Pe’ no<br />
Chão”, simbolo della lotta per la sopravvivenza quotidiana nelle favelas di Recife, e gli artisti romeni di Parada, associazione<br />
che nasce con il clown franco-algerino Miloud.</p>
<p><strong>Incontri, workshop e tavole rotonde approfondiranno le tematiche di AMITIE coinvolgendo agenzie di comunicazione, ONG, rappresentanti istituzionali e direttori di festival.</strong> Le migliori campagne di comunicazione sociale saranno presentate per un confronto su come può una buona idea creare consapevolezza e ispirare cambiamento, analizzando quali processi di coinvolgimento e forme di advocacy siano più efficaci nel promuovere la costruzione di reti e partecipazione di comunità.</p>
<p><strong>Attivismo</strong> è il tema della tavola rotonda che vede impegnati direttori di festival, attivisti e studiosi dei diritti umani per condividere la loro esperienza per un’analisi critica sulle nuove potenzialità dei festival. Le sfide del co-sviluppo sono infine affrontate attraverso approfondimenti teorici e buone pratiche in diversi contesti. La comunicazione sociale e la creatività plurale sono infine riconosciute con il premio AMITIE Award assegnato ai migliori progetti artistici e di comunicazione presentati al concorso.</p>
<p><strong>Human Rights Nights AMITIE è realizzato da:</strong></p>
<p>Giulia Grassilli (Direttore Artistico)<br />
Alice Marzocchi (Direttore Organizzativo)<br />
Isabella Malaguti (Programmazione Cinema)<br />
Davide Sorlini (Direttore Tecnico)<br />
Abdoulaye Gaye (Curatore Musica)<br />
Beatrice Spallaccia (Assistente alla Direzione)<br />
Stefano Andreucci (Web Publisher)<br />
Giuseppe Mandato (Webmaster)<br />
Sara Anastasi (Segreteria Organizzativa)<br />
Caterina Mazzilli (Traduzioni)<br />
Mbaye Gaye, Mamadou Diop<br />
(Trainee/ Festival exchange HRNs-AfricanBamba)<br />
Mirca Ognisanti (Coordinatore progetto AMITIE)<br />
Lucia Fresa (Project Manager AMITIE)<br />
Leyla Dauki (Supporto al coordinamento AMITIE)<br />
Raffaella Gentile (Financial Officer AMITIE)<br />
Giulia Giovagnoli (Supporto al project manager AMITIE)<br />
Gustavo Gozzi (Coordinamento scientifico AMITIE)<br />
Bernardo Venturi (Supporto scientifico AMITIE)<br />
Stefania Piccinelli, Maria Chiara Lesi (Disseminazione AMITIE)<br />
Letizia Melchiorre (Blog AMITIE)</p>
<p><strong>Ringraziamenti:</strong> Comune di Bologna, Università degli Studi di Bologna, testimonial AMITIE, volontari, amici, staff di HRNs e di Cineteca di Bologna, i partner del progetto AMITIE, gli ospiti, i registi, professionisti, artisti, musicisti, scrittori, studiosi, studenti e tutti coloro che hanno partecipato e nutrito il festival. Fondazione Alta Mane Italia, Associazione QB Quanto Basta, Lollo.</p>
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		<title>Percorsi di cittadinanza: Diritti di Cittadinanza e Immigrazione</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 09:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro interculturale Zonarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti di Cittadinanza e Immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 5 aprile si terrà il settimo ed ultimo appuntamento del ciclo di incontri di approfondimento tematico “Percorsi di Cittadinanza”, organizzati per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla migrazione come risorsa di sviluppo. Dalle 17.00 alle 19.30, al Centro Interculturale M. Zonarelli (Via Sacci, 14, Bologna), avremo modo di ascoltare i contributi di molti esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari sul tema Diritti di Cittadinanza e Immigrazione. A seguire, le testimonianze delle Associazioni del Centro Zonarelli sulla tematica in oggetto e, infine, aperitivo e buffet come importante momento di incontro, saluto e ringraziamento a tutti i cittadini che hanno partecipato all&#8217;evolversi delle nostre riflessioni su Migrazione, Sviluppo e Diritti Umani. Come sempre, vi chiediamo, non solo di partecipare, ma anche di collaborare a definire il programma dell&#8217;incontro, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione. Qui di seguito trovate il programma dell’incontro del 5 aprile e, compilando il form sotto, potete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni. &#160; Introduzione Fausto Amelii (Responsabile del Centro Interculturale Massimo Zonarelli di Bologna) Modera Nazzarena Zorzella (Componente del Consiglio Direttivo dell&#8217;ASGI ) - La cittadinanza e i diritti dei cittadini stranieri Antonio Mumolo  (Presidente Avvocato di Strada) – La residenza come nuova forma di cittadinanza Marco Lombardo (Dottore di ricerca in Diritto dell&#8217;Unione Europea, Università di Bologna e Strasburgo) – Europa 2020: la voce di Cittadini Europei Leonardo Barcelo&#8217; (Consigliere Comunale) – Cittadinanza onoraria per le seconde generazioni, approvata dal Consiglio Comunale Micaela Malena (UNHCR) &#8211; Integrazione dei rifugiati: diritti, criticità, prospettive Testimonianze delle Associazioni dello Zonarelli e dibattito Conclusioni di Ass.re Amelia Frascaroli &#160; Aperitivo e Buffet &#160; Vi aspettiamo numerosi per sentire la vostra opinione e le vostre idee! Qui l’evento su Facebook. &#160; [gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"] &#160; &#160; &#160;   &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 5 aprile</strong> si terrà il settimo ed ultimo appuntamento del ciclo di incontri di approfondimento tematico <strong>“Percorsi di Cittadinanza</strong>”, organizzati per promuovere un confronto tra operatori e cittadini su temi comunemente poco trattati dai media mainstream e relativi alla <strong>migrazione come risorsa di sviluppo</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/hakim.jpg"><img class=" wp-image-2978 aligncenter" alt="hakim" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/02/hakim.jpg" width="510" height="254" /></a></p>
<p><strong>Dalle 17.00 alle 19.30</strong>, al <a href="http://www.zonagidue.it/" target="_blank"><strong>Centro Interculturale M. Zonarelli</strong></a> (Via Sacci, 14, Bologna), avremo modo di ascoltare i contributi di molti esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari sul tema <strong>Diritti di Cittadinanza e Immigrazione. </strong></p>
<p>A seguire, le testimonianze delle Associazioni del <strong>Centro Zonarelli</strong> sulla tematica in oggetto e, infine, <strong>aperitivo e buffet</strong> come importante momento di incontro, saluto e ringraziamento a tutti i cittadini che hanno partecipato all&#8217;evolversi delle nostre riflessioni su Migrazione, Sviluppo e Diritti Umani.</p>
<p>Come sempre, vi chiediamo, non solo di partecipare, ma anche di collaborare a definire il programma dell&#8217;incontro, inviandoci proposte e suggerimenti che possano aiutarci a costruire insieme i nostri spazi di comunicazione e interazione. Qui di seguito trovate il programma dell’incontro del 5 aprile e, compilando il form sotto, potete aiutarci a strutturarlo ulteriormente, condividendo con noi le vostre proposte e suggestioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Introduzione <strong>Fausto Amelii</strong> (Responsabile del Centro Interculturale Massimo Zonarelli di Bologna)</p>
<p>Modera<b> </b><strong>Nazzarena Zorzella </strong>(Componente del Consiglio Direttivo dell&#8217;ASGI ) - <em>La cittadinanza e i diritti dei cittadini stranieri</em></p>
<ul>
<li><strong>Antonio Mumolo</strong><b>  </b>(Presidente<b> </b>Avvocato di Strada) – <em>La residenza come nuova forma di cittadinanza</em></li>
<li><strong>Marco Lombardo</strong> (Dottore di ricerca in Diritto dell&#8217;Unione Europea, Università di Bologna e Strasburgo) – <i>Europa 2020: la voce di Cittadini Europei</i> <b></b></li>
<li><strong>Leonardo Barcelo&#8217; </strong>(Consigliere Comunale) – <i>Cittadinanza onoraria per le seconde generazioni, approvata dal Consiglio Comunale</i></li>
<li><strong>Micaela Malena</strong> (UNHCR) &#8211; <i>Integrazione dei rifugiati: diritti, criticità, prospettive</i></li>
<li><strong>Testimonianze </strong>delle Associazioni dello Zonarelli e dibattito</li>
<li>Conclusioni di Ass.re <strong>Amelia Frascaroli</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aperitivo e Buffet</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi per sentire la vostra opinione e le vostre idee!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/556592814381566/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> l’evento su <strong>Facebook.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[gravityform id="1" name="Partecipa! Inviaci il tuo contributo!"]</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
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		<title>BiancaNera: Due corpi danzanti uguali ma diversi</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 15:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[AMITIE]]></category>
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		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 6 e il 7 aprile dalle ore 10 al Teatro Testoni Ragazzi verrà presentato lo spettacolo teatralo BiancaNera di di Maria Ellero/Teatrimperfetti (ingresso libero), prodotto dall&#8217;associazione QB Quanto Basta. BiancaNera è uno spettacolo in cui i protagonisti sono due corpi danzanti: uno bianco e uno nero. L&#8217;intento di questo lavoro è di raccontare il corpo nella sua essenza, forma e colore, scoprendo attraverso la danza la grande poesia di cui è capace. Due corpi uguali ma molto diversi. Il colore della pelle (che sia bianco o nero) porta con sé anche una lingua, musica e canti. BiancaNera è dunque la storia di un incontro tra odori, sapori, forme, corpi, musiche, canti di due colori diversi: il bianco e il nero. È la danza di due corpi danzanti che saranno diversi in tutto, tanto diversi da non accorgersene. Tutto comincia e finisce con uno sguardo; tra il primo e l&#8217;ultimo succede qualcosa di misterioso: il corpo, la pelle e il suo colore parlano, si emozionano, litigano, giocano, si conoscono.  Nella realizzazione di BiancaNera, le prove aperte proposte nell’ottobre 2011 al Teatro Pubblico di Casalecchio di Reno nell’ambito della settimana Incontri di MOnDI sono state una tappa importante perché, oltre all’opportunità di presentare lo spettacolo ad alcune classi di scuola primaria e verificare prima del debutto le risposte immediate del pubblico, hanno dato la possibilità di conoscere i pensieri che l’azione scenica aveva messo in moto nei bambini. Riportiamo di seguito una delle riflessione che, tra le tante, ci parla di questo spettacolo in modo semplice e allo stesso tempo profondo: Mi è piaciuto perché non ho mai visto uno spettacolo che rappresentasse in modo così strano e interessante il tema dell’amicizia tra due diversi popoli e due diverse culture. Vi aspettiamo, quindi, il 6 e il 7 aprile al Teatro Testoni Ragazzi alle ore 10. Lo spettacolo è in collaborazione con Human Rigths Nights Festival e con il contributo di Coop Adriatica. Per maggiori informazioni: chiara@qbquantobasta.org]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e il 7 aprile dalle ore 10 al <a href="http://www.testoniragazzi.it/" target="_blank">Teatro Testoni Ragazzi</a> verrà presentato lo spettacolo teatralo BiancaNera di di Maria Ellero/Teatrimperfetti (ingresso libero), prodotto dall&#8217;associazione <a href="http://qbquantobasta.wordpress.com/" target="_blank">QB Quanto Basta</a>.</p>
<p><strong><i>BiancaNera</i> è uno spettacolo in cui i protagonisti sono due corpi danzanti: uno bianco e uno nero.</strong> L&#8217;intento di questo lavoro è di raccontare il corpo nella sua essenza, forma e colore, scoprendo attraverso la danza la grande poesia di cui è capace. Due corpi uguali ma molto diversi. Il colore della pelle (che sia bianco o nero) porta con sé anche una lingua, musica e canti. <i>BiancaNera</i> è dunque la storia di un incontro tra odori, sapori, forme, corpi, musiche, canti di due colori diversi: il bianco e il nero. È la danza di due corpi danzanti che saranno diversi in tutto, tanto diversi da non accorgersene. Tutto comincia e finisce con uno sguardo; tra il primo e l&#8217;ultimo succede qualcosa di misterioso: il corpo, la pelle e il suo colore parlano, si emozionano, litigano, giocano, si conoscono.</p>
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<div title="Page 5">
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<p> Nella realizzazione di BiancaNera, le prove aperte proposte nell’ottobre 2011 al <a href="http://www.teatrocasalecchio.it/site/" target="_blank">Teatro Pubblico</a> di Casalecchio di Reno nell’ambito della settimana Incontri di MOnDI sono state una tappa importante perché, <strong>oltre all’opportunità di presentare lo spettacolo ad alcune classi di scuola primaria e verificare prima del debutto le risposte immediate del pubblico, hanno dato la possibilità di conoscere i pensieri che l’azione scenica aveva messo in moto nei bambini</strong>. Riportiamo di seguito una delle riflessione che, tra le tante, ci parla di questo spettacolo in modo semplice e allo stesso tempo profondo:</p>
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<blockquote><p><em>Mi è piaciuto perché non ho mai visto uno spettacolo che rappresentasse in modo così strano e interessante il tema dell’amicizia tra due diversi popoli e due diverse culture.</em></p></blockquote>
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<p>Vi aspettiamo, quindi, il 6 e il 7 aprile al Teatro Testoni Ragazzi alle ore 10. Lo spettacolo è in collaborazione con <a href="http://www.humanrightsnights.org/"><strong>Human Rigths Nights Festival</strong></a> e con il contributo di <strong>Coop Adriatica</strong>.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="mailto:chiara@qbquantobasta.org">chiara@qbquantobasta.org</a></p>
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		<title>Tanta gente, e tanta partecipazione, domenica 17 marzo al Centro Sociale Katia Bertasi</title>
		<link>http://amitie-community.eu/italia/tanta-gente-e-tanta-partecipazione-domenica-17-marzo-al-centro-sociale-katia-bertasi/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 14:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Mamadou Dian Camara]]></category>
		<category><![CDATA[Samea Tyass]]></category>

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		<description><![CDATA[La partecipazione di tante persone allo spettacolo di danza a cura di Mamadou Dian Camara e all’Apericena AMITIE con degustazione di  piatti tipici della tradizione irachena preparati da Samea Tyass dimostra l&#8217;esistenza di un grande desiderio di conoscenza verso altri contesti. Anche l’incontro con l’espressione artistica, la danza e il valore universale della musica, come la scoperta delle tradizioni culinarie di  un popolo, possono contribuire alla conoscenza dell’altro. I piatti della tradizione irachena, attraverso il racconto della cuoca Samea, ci hanno parlato della storia dell’Iraq, del suo popolo, delle sue tradizioni, della sua millenaria cultura e delle sue atroci sofferenze a partire da chi ha subito la guerra. Dalla guerra e dai bombardamenti su Falluja, Samea, insieme a suo marito Naser e i loro bambini Ali e Omar, è riuscita a scappare grazie all’intervento della Croce Rossa; e, adesso, vivono tutti in Italia da ormai cinque anni. L’incontro con Samea e la sua famiglia ci ha fatto riflettere sulle tante ragioni della migrazione e sulle ingiustizie delle guerre; facendoci comprendere l&#8217;importanza di sostenere i principi della pace, dell’accoglienza, dell&#8217;integrazione e dei diritti umani. Inoltre, è stato distribuito materiale del progetto AMITIE. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’evento. Su Facebook, nella pagina di AMITIE, potrete trovare l&#8217;album che raccoglie alcune delle immagini significative dell&#8217;evento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">La partecipazione di tante persone allo <strong>spettacolo di danza a cura di Mamadou Dian Camara e all’Apericena AMITIE</strong> <strong>con degustazione di  piatti tipici della tradizione irachena preparati da Samea Tyass</strong> dimostra l&#8217;esistenza di un grande desiderio di conoscenza verso altri contesti.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/foto-3.jpg"><img class="size-full wp-image-3159 aligncenter" alt="foto 3" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/foto-3.jpg" width="640" height="478" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/foto-3-12.jpg"><img class="size-full wp-image-3182 aligncenter" alt="foto 3 (1)" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/foto-3-12.jpg" width="640" height="478" /></a></p>
<p style="text-align: left">Anche l’incontro con l’espressione artistica, la danza e il valore universale della musica, come la scoperta delle tradizioni culinarie di  un popolo, possono contribuire alla <strong>conoscenza dell’altro</strong>.</p>
<p style="text-align: left">I piatti della tradizione irachena, attraverso il racconto della cuoca Samea, ci hanno parlato della storia dell’Iraq, del suo popolo, delle sue tradizioni, della sua millenaria cultura e delle sue atroci sofferenze a partire da chi ha subito la guerra. Dalla guerra e dai bombardamenti su Falluja, Samea, insieme a suo marito Naser e i loro bambini Ali e Omar, è riuscita a scappare grazie all’intervento della Croce Rossa; e, adesso, vivono tutti in Italia da ormai cinque anni.</p>
<p style="text-align: left">L’incontro con Samea e la sua famiglia ci ha fatto riflettere sulle tante ragioni della migrazione e sulle ingiustizie delle guerre; facendoci comprendere l&#8217;importanza di <strong>sostenere i principi della pace, dell’accoglienza, dell&#8217;integrazione e dei diritti umani</strong>.</p>
<p style="text-align: left">Inoltre, è stato distribuito materiale del progetto AMITIE.</p>
<p style="text-align: left">Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’evento.</p>
<p style="text-align: left">Su Facebook, nella pagina di AMITIE, potrete trovare<strong><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.500674103326351.1073741828.228272687233162&amp;type=3" target="_blank"> l&#8217;album</a> </strong>che raccoglie alcune delle immagini significative dell&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/foto-5.jpg"><img class="size-full wp-image-3165 aligncenter" alt="foto 5" src="http://amitie-community.eu/italia/files/2013/03/foto-5.jpg" width="640" height="478" /></a></p>
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